Articolo 1 del decreto legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172. Definizione agevolata dei crediti affidati per il recupero agli Agenti della Riscossione ed effetti ai fini della verifica della regolarità contributiva – Durc on line.
Quali sono le modalità e i benefici della definizione agevolata dei crediti affidati agli Agenti della Riscossione secondo il Messaggio INPS 142/2018?
Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 142/2018 disciplina le modalità di accesso alla definizione agevolata per i contribuenti che hanno debiti affidati agli Agenti della Riscossione. La normativa si applica a tre categorie di carichi: quelli affidati dal 2000 al 2016 non precedentemente definiti, quelli compresi in piani di dilazione in essere al 24 ottobre 2016 con pagamenti irregolari, e quelli affidati tra gennaio e settembre 2017. I contribuenti possono accedere all'agevolazione presentando una dichiarazione di adesione entro il 15 maggio 2018, con pagamento delle somme dovute in unica soluzione o in massimo cinque rate con scadenze fissate tra luglio 2018 e febbraio 2019.
Un aspetto rilevante riguarda la sospensione dei pagamenti delle rate successive dalla data di presentazione della dichiarazione fino al pagamento della prima rata. Per i carichi con dilazioni pregresse, il contribuente deve versare entro il 31 luglio 2018 le rate scadute non pagate, pena l'improcedibilità della nuova istanza. La normativa prevede inoltre effetti positivi sulla verifica della regolarità contributiva: il contribuente può ottenere un DURC regolare dal momento della presentazione della domanda di definizione agevolata fino alla scadenza della prima rata, a condizione che perfezzioni il pagamento secondo le modalità previste.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
Articolo 1 del decreto legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172. Definizione agevolata dei crediti affidati per il recupero agli Agenti della Riscossione ed effetti ai fini della verifica della regolarità contributiva – Durc on line.
Testo normativo
Direzione Centrale Entrate e Recupero Crediti
Roma, 12-01-2018
Messaggio n. 142
OGGETTO: Articolo 1 del decreto legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con
modificazioni dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172. Definizione
agevolata dei crediti affidati per il recupero agli Agenti della
Riscossione ed effetti ai fini della verifica della regolarità
contributiva – Durc on line.
Premessa
L’articolo 1 del decreto legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla legge
4 dicembre 2017, n. 172, rubricato “Estensione della definizione agevolata dei carichi”, ha
introdotto alcune novità in merito alla possibilità di accesso alla definizione agevolata delle
cartelle di pagamento e degli avvisi di addebito già disciplinata dall’articolo 6 del decreto legge
22 ottobre 2016, n. 193, convertito, con modificazioni, dalla legge 1 dicembre 2016, n. 225.
Il nuovo quadro normativo venutosi a determinare prevede per i contribuenti la possibilità di:
a) pagare le rate in scadenza a luglio, settembre e novembre 2017, come stabilite
dall’articolo 6, comma 3, lettera a), del decreto legge n. 193/2016, entro il 7 dicembre 2017,
senza decadere dai benefici della stessa definizione (art. 1, comma 1);
b) accedere ai benefici della definizione agevolata per i carichi affidati all’Agente della
Riscossione dal 2000 al 2016 che non siano già stati oggetto di dichiarazioni rese ai sensi
dell’articolo 6, comma 2, del citato decreto legge n. 193/2016 (art. 1, comma 4, lett. a), n.1);
c) accedere alla definizione agevolata per i carichi compresi in piani di dilazione in essere alla
data del 24 ottobre 2016, non ammessi alla precedente definizione perché non in regola con i
pagamenti al 31 dicembre 2016 (art. 1, comma 4, lett. a), n. 2);
d) di accedere ai benefici della definizione agevolata per i carichi affidati all’Agente della
Riscossione dal 1° gennaio 2017 al 30 settembre 2017 (art. 1, comma 4, lett. b).
1. Proroga dei termini ai sensi dell’articolo 1, comma 1.
L’articolo 1, comma 1, del decreto in oggetto, per i contribuenti che non avevano pagato, in
tutto o in parte, le rate scadute a luglio e settembre 2017, ha consentito ai medesimi di potere
rientrare nei benefici previsti dalla definizione agevolata pagando le predette rate in un’unica
soluzione entro il 7 dicembre 2017.
Una volta saldate le rate scadute ed effettuato il versamento dell’eventuale terza rata entro la
predetta data, il contribuente è tenuto a rispettare le successive scadenze di pagamento fissate
nel piano comunicato dall’Agente.
La predetta possibilità ha ricompreso anche le posizioni dei contribuenti che abbiano pagato in
ritardo le rate di luglio e settembre 2017.
2. Estensione della definizione agevolata ai sensi dell’articolo 1, comma 4, lett. a) e
b).
L’articolo 1, comma 4, del decreto in trattazione riguarda:
1. i carichi affidati all’Agente della Riscossione dal 2000 al 2016 che non siano già stati
oggetto di dichiarazioni rese ai sensi dell’articolo 6, comma 2, del decreto legge n. 193/2016;
2. i carichi compresi in piani di dilazione in essere alla data del 24 ottobre 2016 e non
ammessi alla precedente definizione in assenza di regolarità dei pagamenti al 31 dicembre
2016;
3. i carichi affidati all’Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2017 al 30 settembre 2017.
In questi casi il contribuente può accedere all’agevolazione presentando la dichiarazione di
adesione entro il 15 maggio 2018 e utilizzando la modulistica disponibile sul sito internet
dell’Agente della Riscossione.
Dalla data di presentazione della dichiarazione e fino alla data di pagamento della prima/unica
rata sono sospesi i pagamenti delle rate riferite a piani di rateazioni aventi scadenza
successiva alla data di presentazione.
2.1 Modalità di accesso alla definizione agevolata per i carichi di cui ai numeri 1. e 3.
Relativamente ai carichi affidati all’Agente della Riscossione dal 2000 al 2016 che non siano
già stati oggetto di dichiarazioni rese ai sensi del citato articolo 6, comma 2, del decreto legge
n. 193/2016 e ai carichi affidati all’Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2017 al 30
settembre 2017, l’iter della nuova definizione prevede:
-- entro il 31 marzo 2018, limitatamente ai carichi di cui al n. 3, la trasmissione da parte
dell’Agente al contribuente dell’informazione sulla posizione debitoria definibile (art. 6, comma
3, del decreto legge n. 193/2016);
-- entro il 30 giugno 2018 la comunicazione dell’Agente al contribuente dell’ammontare
complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, nonché delle relative rate e il giorno e
mese di scadenza di ciascuna di esse;
-- il pagamento delle somme oggetto della comunicazione in unica rata oppure in un numero
massimo di cinque rate consecutive di uguale importo secondo le seguenti scadenze:
1. luglio 2018;
2. settembre 2018;
3. ottobre 2018;
4. novembre 2018;
5. febbraio 2019.
In riferimento ai soli carichi affidati all’Agente dal 1° gennaio al 30 settembre 2017, la nuova
definizione, nel caso di carichi interessati da dilazione, può essere esercitata dal contribuente
anche se non risultino adempiuti tutti i versamenti rateali relativi alle dilazioni in essere in
deroga alle disposizioni sulla precedente definizione.
2.2 Modalità di accesso alla definizione agevolata per i carichi di cui al numero 2.
Relativamente ai carichi compresi in piani di dilazione in essere alla data del 24 ottobre 2016 e
non ammessi alla precedente definizione in assenza di regolarità dei pagamenti al 31 dicembre
2016, l’Agente della Riscossione comunica al contribuente:
- entro il 30 giugno 2018 l’importo delle rate di dilazione scadute al 31 dicembre 2016 e
non pagate;
- entro il 30 settembre 2018 l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della
definizione agevolata unitamente alle rate e al giorno e mese di scadenza di ciascuna di esse.
Il contribuente, ai fini della definizione, è tenuto a pagare:
- in unica soluzione, entro il 31 luglio 2018, le rate della dilazione scadute e non versate al
31 dicembre 2016;
- nei mesi di ottobre 2018 e novembre 2018, due rate consecutive di pari ammontare
corrispondenti all’80% delle somme complessivamente dovute;
- entro febbraio 2019, l’ultima rata relativa al restante 20% delle somme
complessivamente dovute.
Si evidenzia che il mancato, insufficiente o tardivo versamento, entro il 31 luglio 2018, delle
rate dovute in conto a precedenti dilazioni comporterà l’improcedibilità della nuova istanza di
definizione agevolata e quindi la mancata ammissione alla stessa.
3. Riflessi della normativa sulla verifica della regolarità contributiva – Durc on line.
L’articolo 54, comma 1, del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito dalla legge 21
giugno 2017, n. 96, con riferimento all’articolo 6 del decreto legge n. 193/2016 ha previsto per
il contribuente la possibilità di ottenere, rispetto ai carichi contenuti nelle cartelle di
pagamento/avvisi di addebito oggetto di definizione agevolata dei crediti contributivi, un esito
di regolarità nel periodo intercorrente tra la data di presentazione della dichiarazione di
adesione e quella di scadenza della prima o unica rata, ferma restando la sussistenza di tutti
gli altri requisiti previsti dall’articolo 3 del D.M. 30 gennaio 2015, emanato in attuazione
dell’articolo 4 del decreto legge 20 marzo 2014, n. 34.
In tale ambito è stato, inoltre, stabilito che al mancato perfezionamento della definizione
agevolata - in caso di mancato ovvero di insufficiente o tardivo versamento dell’unica rata
ovvero di una rata di quelle in cui è stato dilazionato il pagamento delle somme dovute -
consegue l’annullamento (art. 54, comma 2) di tutti i Documenti rilasciati in virtù del citato
comma 1 a partire dal 24 aprile 2017, data di entrata in vigore del decreto legge n. 50/2017.
Tenuto conto del quadro normativo venutosi a delineare a seguito della disciplina introdotta
dall’articolo 1, comma 4, del decreto legge n. 148/2017, descritto in premessa, si è posta la
necessità di valutare se il rinvio letterale all’articolo 6 del decreto legge n. 193/2016, operato
dall’articolo 54, comma 1, del decreto legge n. 50/2017, consenta o meno di ritenere
suscettibile di applicazione la regolamentazione ivi contenuta anche alle ipotesi oggi
disciplinate dal citato articolo 1, comma 4, lett. a) e b).
In merito, l’Ufficio Legislativo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, appositamente
interessato dall’Istituto, con nota del 09.01.2018, prot. 0000090, nel considerare le
formulazioni sia dell’articolo 1 del decreto legge n. 148/2017 che dell’articolo 54 del decreto
legge n. 50/2017, ha chiarito che il riferimento contenuto in entrambe le norme citate alle
previsioni dell’articolo 6 del decreto-legge n. 193 del 2016 fa ragionevolmente ritenere,
secondo la più condivisibile interpretazione sistematica di tali disposizioni, che il complessivo
meccanismo conseguente alla “definizione agevolata” prevista dalla disposizione del 2016 si
applichi a tutti i casi di definizione, compresi quelli previsti dalle norme estensive contenute
nel decreto-legge n. 148 del 2017.
Pertanto, anche in tali ipotesi appare applicabile la regola che consente il rilascio del D.U.R.C.
sin dal momento della presentazione della domanda di definizione agevolata, secondo le
disposizioni previste nelle norme indicate.
Tenuto conto delle precisazioni ministeriali, le Strutture territoriali provvederanno alla
definizione delle richieste di verifica di regolarità sulla base delle indicazioni fornite con la
circolare n. 80 del 02/05/2017.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Messaggio INPS 142/2018 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
La definizione agevolata dei crediti è disciplinata dal decreto legge 148/2017 e rappresenta uno strumento di regolarizzazione per debiti contributivi affidati agli Agenti della Riscossione. Commercialisti e consulenti del lavoro la consultano per gestire posizioni debitorie pregresse, dilazioni in essere e verifiche di regolarità contributiva DURC. La normativa interagisce con l'articolo 54 del decreto legge 50/2017 in materia di rilascio della certificazione di regolarità contributiva.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics, Microsoft Clarity) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.