Nuove soglie di reddito da lavoro subordinato/parasubordinato e autonomo ai fini della compatibilità con le prestazioni di disoccupazione NASpI e DIS-COLL
Quali sono i limiti di reddito annuo compatibili con la percezione delle prestazioni di disoccupazione NASpI e DIS-COLL nel 2023 e 2024?
Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 1414/2024 stabilisce i limiti reddituali entro i quali un disoccupato può continuare a percepire le indennità di disoccupazione NASpI e DIS-COLL pur svolgendo attività lavorativa. La normativa si applica a chi riceve queste prestazioni e intende lavorare contemporaneamente, distinguendo tra diverse tipologie di lavoro. Per il lavoro dipendente e parasubordinato, il limite è di 8.173,91 euro annui nel 2023 e 8.500 euro nel 2024; per il lavoro autonomo rimane fermo a 5.500 euro per entrambi gli anni. È importante sottolineare che la NASpI consente il cumulo con redditi da lavoro subordinato, parasubordinato e autonomo, mentre la DIS-COLL ammette il cumulo solo con redditi da attività parasubordinata e autonoma. Il percettore ha l'obbligo di comunicare all'INPS il reddito annuo presunto affinché l'istituto possa operare la riduzione proporzionale della prestazione. Inoltre, le prestazioni di lavoro occasionale fino a 5.000 euro rimangono compatibili senza necessità di comunicazione all'INPS.
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Riferimento normativo
Nuove soglie di reddito da lavoro subordinato/parasubordinato e autonomo ai fini della compatibilità con le prestazioni di disoccupazione NASpI e DIS-COLL
Testo normativo
Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Roma, 09-04-2024
Messaggio n. 1414
OGGETTO: Nuove soglie di reddito da lavoro subordinato/parasubordinato e
autonomo ai fini della compatibilità con le prestazioni di
disoccupazione NASpI e DIS-COLL
Il decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, agli articoli 9 e 10, nonché all’articolo 15, disciplina
le ipotesi di svolgimento di attività lavorativa in corso di fruizione, rispettivamente, delle
prestazioni di disoccupazione NASpI e DIS-COLL. In particolare, si ammette, per la NASpI, la
possibilità di cumulo con i redditi derivanti da attività lavorativa subordinata/parasubordinata e
autonoma, mentre per la DIS-COLL la possibilità di cumulo con i redditi derivanti dalle sole
attività di natura parasubordinata e autonoma, sempre che tali attività non generino un reddito
da lavoro superiore a quello minimo escluso da imposizione fiscale, prevedendo per entrambe
le prestazioni l’obbligo per l’assicurato di comunicare all’INPS il reddito annuo presunto ai fini
della riduzione delle stesse con le modalità e nel rispetto dei termini di cui ai richiamati articoli
del decreto legislativo n. 22 del 2015.
Stante le modifiche apportate dal decreto legislativo 30 dicembre 2023, n. 216, relativamente
all’ammontare del reddito escluso da imposizione fiscale (c.d. no tax area) previsto per i
titolari di redditi di lavoro dipendente (cfr. la circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 2/E del 6
febbraio 2024), con il presente messaggio si riepilogano i limiti reddituali riferiti agli anni 2023
e 2024 ai fini della compatibilità con le prestazioni di disoccupazione NASpI e DIS-COLL.
In particolare:
il limite di reddito annuo da lavoro dipendente/parasubordinato è pari a 8.173,91 euro
per l’anno 2023 (invariato rispetto al 2022);
il limite di reddito annuo da lavoro autonomo è pari a 5.500 euro per gli anni 2023 e
2024 (invariato rispetto al 2022);
il limite di reddito annuo da lavoro dipendente/parasubordinato è pari a 8.500 euro per
l’anno 2024.
Infine, si ricorda che le prestazioni di lavoro occasionale, di cui all’articolo 54-bis del decreto-
legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96,
sono compatibili e cumulabili con le prestazioni di disoccupazione NASpI e DIS-COLL nel limite
di 5.000 euro e che, in tale ipotesi, il percettore delle predette indennità non è tenuto a
effettuare alcuna comunicazione all’Istituto circa il reddito annuo presunto.
Il Direttore Generale
Vincenzo Caridi
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Il Messaggio INPS 1414/2024 è il riferimento normativo per chi gestisce le prestazioni di disoccupazione NASpI e DIS-COLL, in relazione ai limiti di reddito da lavoro dipendente, parasubordinato e autonomo, nonché alla no tax area per i titolari di redditi di lavoro dipendente. Commercialisti e consulenti del lavoro lo consultano per verificare la compatibilità tra percezione di indennità di disoccupazione e svolgimento di attività lavorativa, con particolare attenzione alla comunicazione del reddito presunto e alla riduzione proporzionale delle prestazioni.
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