Quali sono le principali novità del Certificato di pensione 2021 (modello ObisM) e come cambia il calcolo delle ritenute IRPEF?
Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 1359/2021 introduce il Certificato di pensione 2021, uno strumento annuale messo a disposizione dei beneficiari di prestazioni previdenziali e assistenziali attraverso il portale INPS. Il certificato fornisce informazioni dettagliate sulla pensione, inclusi gli importi mensili lordi, le trattenute fiscali, le detrazioni e i conguagli derivanti dalla rivalutazione annuale delle pensioni. La principale novità riguarda il calcolo delle ritenute IRPEF: a partire dal 2021, per i pensionati che non percepiscono altre prestazioni pensionistiche, le ritenute vengono calcolate considerando l'importo complessivo annuo della pensione e trattenute mensilmente da gennaio a dicembre al netto delle detrazioni spettanti. Questo sistema assicura una tassazione omogenea su tutti i ratei, inclusa la tredicesima mensilità, senza modificare l'importo annuo complessivo di IRPEF trattenuta. Un'altra innovazione significativa è che il certificato viene ora messo a disposizione in modalità dinamica: per le pensioni della Gestione privata e dei lavoratori dello spettacolo e dello sport, è possibile ottenerlo anche per prestazioni liquidate in corso d'anno, con dati aggiornati alla data della richiesta. Il certificato non viene predisposto per le prestazioni di accompagnamento a pensione (APE sociale, assegni straordinari, isopensioni) poiché non hanno natura di trattamento pensionistico e non vengono rivalutate annualmente.
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Riferimento normativo
Certificato di pensione 2021 (c.d. modello ObisM)
Testo normativo
Direzione Centrale Pensioni
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione
Roma, 31-03-2021
Messaggio n. 1359
OGGETTO: Certificato di pensione 2021 (c.d. modello ObisM)
Premessa
L’Istituto ogni anno per i beneficiari di prestazioni previdenziali e assistenziali mette a
disposizione, fra i servizi on line al cittadino, il certificato di pensione, cosiddetto modello
ObisM, accedendo alla sezione “Prestazioni e Servizi” del sito istituzionale www.inps.it, con una
fra le seguenti credenziali:
- il PIN dispositivo (si ricorda che l’INPS non rilascia più nuovi PIN a decorrere dal 1°
ottobre 2020);
- lo SPID di secondo livello (Sistema Pubblico di Identità Digitale);
- la CIE (Carta di Identità Elettronica);
- la CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
Si rammenta che il certificato non viene predisposto per le prestazioni di accompagnamento a
pensione (APE sociale, assegni straordinari, c.d. “isopensioni” ai sensi dell’articolo 4, della
legge 28 giugno 2012, n. 92) che, non avendo natura di trattamento pensionistico, non
vengono annualmente rivalutate e continuano a essere corrisposte nella stessa misura per
tutta la loro durata.
L’unica eccezione è rappresentata dall’indennizzo commercianti, che viene corrisposto
annualmente in misura pari al trattamento minimo e viene conseguentemente rivalutato.
Pertanto, la pubblicazione del certificato di pensione non viene effettuata per le seguenti
categorie di prestazione:
· 027-VOCRED;
· 028-VOCOOP;
· 029-VOESO;
· 143-APESOCIAL;
· 127-CRED27;
· 128-COOP28;
· 129-VESO29;
· 198-VESO33;
· 199-VESO92.
Nel caso di soggetto titolare di prestazione previdenziale o assistenziale e di prestazione di
accompagnamento a pensione, il certificato di pensione (c.d. modello ObisM) conterrà le sole
informazioni relative alla prestazione previdenziale e/o assistenziale.
1. Certificato di pensione 2021. Novità
Il certificato viene pubblicato annualmente tenendo conto delle attività generalizzate di
rivalutazione delle pensioni e delle prestazioni assistenziali, necessarie per consentire il
pagamento delle prestazioni previdenziali e assistenziali dovute.
In particolare, il certificato di pensione fornisce i criteri di calcolo della perequazione
automatica che, per l’anno 2020, hanno determinato nella mensilità di gennaio del corrente
anno i conguagli derivanti dall’applicazione dell’indice di perequazione definitivo per il 2020
(pari allo 0,5% rispetto a quello previsionale dello 0,4%).
Inoltre, il certificato di pensione fornisce le seguenti informazioni analitiche: importo mensile
lordo della ratadi gennaio e della tredicesima (se presente); eventuali ulteriori due mensilità se
si verificano delle variazioni nelle condizioni che determinano gli importi (ad esempio,
trattamenti di famiglia e addizionali che cessano); importo delle singole trattenute fiscali;
eventuali detrazioni di imposta applicate.
A tal proposito, con riferimento alla tassazione delle pensioni i cui titolari non risultino
percettori di altre prestazioni pensionistiche, si comunica che, al fine di garantire l’applicazione
dell’imposta in maniera omogenea nel corso dell’anno, a decorrere dal 2021 il calcolo delle
ritenute IRPEF è stato impostato tenendo conto dell’importo complessivo annuo della pensione,
per cui le relative ritenute verranno trattenute mensilmente, al netto delle detrazioni
eventualmente spettanti, nei mesi da gennaio a dicembre. Il suddetto calcolo non incide
sull’importo annuo dell’IRPEF complessivamente trattenuta, che resta invariato, ma assicura
che la tassazione gravante sulla tredicesima mensilità sia omogenea a quella degli altri ratei
dell’anno. Le relative indicazioni sono riportate nella sezione “Informazioni fiscali” del modello.
Infine, nei casi previsti dalla legge, viene riportato l’importo della trattenuta giornaliera che il
pensionato dovrà comunicare al datore di lavoro.
Nel certificato di pensione vengono poi riportati specifici avvisi sia per ricordare ai titolari di
pensioni anticipate “quota 100” e “precoci” il peculiare regime di incumulabilità che comporta
l’obbligo di comunicazione tempestiva in caso di percezione di redditi da lavoro ai fini della
sospensione, sia l’obbligo in capo ai soggetti dichiarati irreperibili di dichiarare la variazione di
indirizzo o il trasferimento di residenza al comune italiano di riferimento, in base a quanto
disposto dalla normativa vigente (cfr. l’art. 2 della legge 24 dicembre 1954, n. 1228, e l’art. 6
del D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223). Inoltre, verrà visualizzata l’informazione relativa
all’erogazione della somma aggiuntiva (c.d. quattordicesima) qualora corrisposta per l’anno
corrente.
A differenza degli scorsi anni, si comunica che a decorrere dal 2021 il certificato di pensione
(c.d. modello ObisM), a seguito delle implementazioni effettuate, verrà messo a disposizione in
modalità dinamica; conseguentemente, le informazioni saranno allineate ai dati aggiornati alla
data della richiesta.
Pertanto, sarà possibile, per le pensioni della Gestione privata e di quella dei lavoratori dello
spettacolo e dello sport, ottenerlo anche per le prestazioni liquidate in corso d’anno e verrà
aggiornato in base alle informazioni disponibili in archivio alla data di richiesta del certificato
stesso.
Per i certificati dei tre anni precedenti al 2021 sarà, come di consueto, messa a disposizione la
versione statica storicizzata già esistente e consultabile attraverso le medesime modalità
illustrate in premessa.
Il Direttore generale vicario
Vincenzo Caridi
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Il Messaggio INPS 1359/2021 è il riferimento normativo per il Certificato di pensione (modello ObisM), che riguarda la perequazione automatica, l'indice di rivalutazione delle pensioni e il calcolo delle ritenute IRPEF sui trattamenti pensionistici. Commercialisti e consulenti fiscali lo consultano per comprendere la tassazione delle pensioni, le detrazioni d'imposta applicabili, la trattenuta giornaliera da comunicare al datore di lavoro e le regole di incumulabilità per le pensioni anticipate "quota 100" e precoci.
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