Mancata proroga del beneficio “contributo per i servizi di baby-sitting e per i servizi all’infanzia” di cui all’articolo 4, comma 24, lettera b), della legge 28 giugno 2012, n. 92
Quali sono le scadenze e le modalità di utilizzo del contributo baby-sitting e asili nido dopo la mancata proroga nella legge di bilancio 2019?
Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 1353/2019 comunica l'interruzione del beneficio "contributo per i servizi di baby-sitting e per i servizi all'infanzia" a partire dal 1° gennaio 2019, poiché la legge di bilancio 2019 non ha rinnovato il provvedimento che era stato prorogato fino al 2018. Le madri lavoratrici che avevano già presentato domanda entro il 31 dicembre 2018 possono ancora utilizzare i contributi già assegnati, ma con scadenze precise e differenziate per tipologia di servizio.
Per il baby-sitting, le prestazioni lavorative devono essere completate entro il 31 dicembre 2019, con dichiarazione in procedura entro il 29 febbraio 2020 tramite il Libretto Famiglia. Il beneficio è divisibile solo per frazioni mensili: se una lavoratrice non utilizza completamente un mese (importo minimo 600 euro), quel mese si considera rinunciato e il congedo parentale corrispondente viene ripristinato. Dopo il 31 dicembre 2019, il sistema blocca automaticamente l'utilizzo e recupera gli importi residui.
Per gli asili nido, la scadenza è ancora più stringente: il 31 luglio 2019. Oltre questa data, gli asili nido non possono più presentare richieste di pagamento per servizi già fruiti. Anche in questo caso, i mesi interi non utilizzati entro il termine sono considerati rinuncia con ripristino del congedo parentale.
Per i commercialisti e le aziende che gestiscono servizi di infanzia, è rilevante comunicare tempestivamente ai beneficiari queste scadenze, poiché il mancato utilizzo comporta perdita del beneficio e automatico recupero dei mesi di congedo parentale, con implicazioni sulla gestione delle risorse umane e sulla pianificazione familiare delle lavoratrici.
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Riferimento normativo
Mancata proroga del beneficio “contributo per i servizi di baby-sitting e per i servizi all’infanzia” di cui all’articolo 4, comma 24, lettera b), della legge 28 giugno 2012, n. 92
Testo normativo
Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali
Direzione Centrale Organizzazione e Sistemi Informativi
Direzione Centrale Entrate e Recupero Crediti
Roma, 03-04-2019
Messaggio n. 1353
OGGETTO: Mancata proroga del beneficio “contributo per i servizi di baby-
sitting e per i servizi all’infanzia” di cui all’articolo 4, comma 24,
lettera b), della legge 28 giugno 2012, n. 92
1. Premessa
La legge 30 dicembre 2018, n. 145, (legge di bilancio 2019), non ha previsto il rinnovo del
beneficio “contributo per i servizi di baby-sitting e per i servizi all’infanzia”, di cui all’articolo 4,
comma 24, lettera b), della legge 28 giugno 2012, n. 92, introdotto in via sperimentale per il
triennio 2013-2015 e prorogato per il biennio 2017–2018 dall’articolo 1, commi 356 e 357,
della legge 11 dicembre 2016, n. 232.
Pertanto, a far data dal 1° gennaio 2019, le madri lavoratrici non possono più presentare
domanda per l’accesso al beneficio in oggetto.
Con il presente messaggio si forniscono le informazioni rivolte alle madri beneficiarie che
abbiano presentato domanda entro il 31 dicembre 2018 ai fini della fruizione del contributo di
cui trattasi.
2. Contributo per l’acquisto di servizi di baby-sitting erogato secondo le modalità del
Libretto Famiglia
Le madri beneficiarie potranno usufruire delle prestazioni lavorative per i servizi di baby-sitting
entro il 31 dicembre 2019, con possibilità di dichiarare le stesse in procedura entro il 29
febbraio 2020 nell’apposita sezione del Libretto Famiglia, secondo le disposizioni di cui al
messaggio n. 1428 del 30 marzo 2018.
Si precisa che la c.d. appropriazione del bonus (anche per le domande in istruttoria alla data
del presente messaggio) e l’utilizzo dello stesso sarà possibile improrogabilmente entro il 31
dicembre 2019. In ogni caso, non è possibile lo svolgimento delle prestazioni lavorative per i
servizi di baby-sitting oltre la data del 31 dicembre 2019.
Qualora, alla predetta data del 31 dicembre 2019, residuassero mesi interi di beneficio non
fruito, gli stessi saranno considerati oggetto di rinuncia con conseguente ripristino dei
corrispondenti mesi interi di congedo parentale. A tal proposito, si ribadisce che il beneficio in
questione è divisibile solo per frazioni mensili e pertanto, a titolo esemplificativo, nel caso di
lavoratrice che abbia ottenuto un contributo baby-sitting di tre mesi (importo 1.800 euro) e
abbia utilizzato il contributo, al 31 dicembre 2019, per un importo pari a 610 euro, si considera
oggetto di rinuncia un solo mese, mentre gli altri due si considerano entrambi fruiti in ragione
del superamento dell’importo di 600 euro, che determina l’impossibilità di frazionare il secondo
mese di fruizione.
Conseguentemente la procedura del Libretto Famiglia, a partire dal 31 dicembre 2019,
bloccherà la possibilità di fruire del contributo in oggetto, recuperando dal Libretto stesso gli
importi corrispondenti ai mesi di beneficio residui.
3. Contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o
dei servizi privati accreditati (cd. Asili nido)
Il contributo per far fronte agli oneri degli asili nido potrà essere fruito fino alla data del 31
luglio 2019, termine oltre il quale non saranno prese in considerazioni le richieste di
pagamento inviate dagli asili nido per periodi di fruizione dei servizi per l’infanzia successivi a
tale termine.
Gli eventuali mesi interi di beneficio non fruiti entro il termine suddetto saranno considerati
oggetto di rinuncia, con conseguente ripristino dei corrispondenti mesi di congedo parentale.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
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Il Messaggio INPS 1353/2019 riguarda la cessazione di un beneficio assistenziale per madri lavoratrici, disciplinato dalla legge 92/2012 e dalla legge di bilancio 145/2018, con implicazioni su congedo parentale, Libretto Famiglia e servizi per l'infanzia. Consulenti del lavoro e responsabili HR devono monitorare le scadenze del 31 luglio 2019 (asili nido) e 31 dicembre 2019 (baby-sitting) per gestire correttamente la fruizione dei contributi e il ripristino dei diritti di congedo.
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