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Messaggio INPS 1287/2020

Decreto cura. Emergenza COVID. Prime informazioni su Cassa integrazione ordinaria, Assegno ordinario e Cassa integrazione in deroga

Pubblicato: 19/03/2020 In vigore dal: 19/03/2020 Documento ufficiale

Quali sono le principali misure di sostegno al reddito previste dal Decreto Cura Italia per le aziende colpite dall'emergenza COVID-19?

Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Cura Italia (decreto-legge n. 18 del 17 marzo 2020) introduce tre strumenti principali di integrazione salariale per fronteggiare la sospensione o riduzione dell'attività lavorativa causata dall'emergenza COVID-19: la Cassa Integrazione Ordinaria (CIGO), l'Assegno Ordinario e la Cassa Integrazione in Deroga (CIGD). Questi benefici si applicano a diverse categorie di datori di lavoro, dalle imprese industriali manifatturiere alle cooperative, fino alle aziende agricole e del terzo settore, con l'obiettivo di garantire il mantenimento del reddito ai lavoratori durante i periodi di fermo produttivo.

La CIGO con causale "COVID-19 nazionale" è destinata alle imprese industriali, di trasporto, estrattive e di altri settori specifici, e consente di richiedere l'integrazione salariale per periodi dal 23 febbraio al 31 agosto 2020 per una durata massima di 9 settimane, senza necessità di presentare relazioni tecniche o prove sulla transitorietà dell'evento. L'Assegno Ordinario riguarda i lavoratori dipendenti di datori di lavoro iscritti ai Fondi di Solidarietà e al Fondo di Integrazione Salariale (FIS), con procedure semplificate e senza contributi addizionali. La CIGD si rivolge a tutti i datori di lavoro del settore privato non rientranti nelle altre categorie, inclusi agricoltura, pesca e terzo settore.

Per tutte e tre le prestazioni sono state introdotte significative agevolazioni: non è dovuto il contributo addizionale, non si applicano i limiti ordinari sulle settimane (52 nel biennio mobile) e sui mesi (24 nel quinquennio mobile), e non è richiesto il requisito dei 90 giorni di anzianità lavorativa, ma solo l'essere alle dipendenze dell'azienda alla data del 23 febbraio 2020. Le domande possono essere presentate entro il quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio la sospensione o riduzione dell'attività.

Una novità importante riguarda la modalità di pagamento: oltre al consueto conguaglio tramite UNIEMENS, è possibile autorizzare il pagamento diretto al lavoratore senza che il datore di lavoro debba comprovare difficoltà finanziarie. Per la CIGD, inoltre, è richiesto l'accordo sindacale solo per aziende con più di 5 dipendenti, mentre per le micro-aziende non è necessario.

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Riferimento normativo

Decreto cura. Emergenza COVID. Prime informazioni su Cassa integrazione ordinaria, Assegno ordinario e Cassa integrazione in deroga

Testo normativo

Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione Direzione Centrale Entrate Roma, 20-03-2020 Messaggio n. 1287 Allegati n.1 OGGETTO: Decreto cura. Emergenza COVID. Prime informazioni su Cassa integrazione ordinaria, Assegno ordinario e Cassa integrazione in deroga A seguito dell’entrata in vigore del decreto-legge n. 18 del 17 marzo 2020, che ha introdotto diverse misure a sostegno dei lavoratori, delle famiglie e delle imprese, con il presente messaggio si fornisce una prima sintetica illustrazione relativa alle prestazioni di Cassa integrazione ordinaria, Assegno ordinario e Cassa integrazione in deroga, riferite all’emergenza Covid. Le istruzioni operative e procedurali in merito all’applicazione dei suddetti benefici saranno fornite con la relativa circolare illustrativa, che sarà pubblicata a seguito del parere favorevole del Ministero vigilante. Il Direttore Generale Gabriella Di Michele Sono presenti i seguenti allegati: Allegato N.1 Cliccare sull'icona "ALLEGATI" per visualizzarli. ALLEGATO 1 EMERGENZA COVID DECRETO CURA ITALIA Le tutele della cassa integrazione ordinaria, dell’assegno ordinario e della cassa integrazione in deroga per l’emergenza COVID-19 Il Decreto Cura Italia ha introdotto diverse misure a sostegno dei lavoratori, delle famiglie e delle imprese. Tra le misure, si prevedono anche tutele a sostegno del reddito per la sospensione o la riduzione dell’attività lavorativa, mediante l’utilizzo esteso della cassa integrazione ordinaria, dell’assegno ordinario e della cassa integrazione in deroga. L’Istituto sta provvedendo per mettere a disposizione di tutti i soggetti interessati, nel più breve tempo possibile, le procedure telematiche per inviare le domande di accesso ai trattamenti previsti. Di seguito si illustrano sinteticamente le diverse prestazioni previste e si forniscono le prime indicazioni operative. Cassa integrazione ordinaria con causale “COVID-19 nazionale” Chi può fare domanda ✓ imprese industriali manifatturiere, di trasporti, estrattive, di installazione di impianti, produzione e distribuzione dell'energia, acqua e gas; ✓ cooperative di produzione e lavoro che svolgano attività lavorative similari a quella degli operai delle imprese industriali, ad eccezione delle cooperative elencate dal Decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1970, n. 602; ✓ imprese dell'industria boschiva, forestale e del tabacco; ✓ cooperative agricole, zootecniche e loro consorzi che esercitano attività di trasformazione, manipolazione e commercializzazione di prodotti agricoli propri per i soli dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato; ✓ imprese addette al noleggio e alla distribuzione dei film e di sviluppo e stampa di pellicola cinematografica; ✓ imprese industriali per la frangitura delle olive per conto terzi; ✓ imprese produttrici di calcestruzzo preconfezionato; ✓ imprese addette agli impianti elettrici e telefonici; ✓ imprese addette all'armamento ferroviario; ✓ imprese industriali degli enti pubblici, salvo il caso in cui il capitale sia interamente di proprietà pubblica; ✓ imprese industriali e artigiane dell'edilizia e affini; ✓ imprese industriali esercenti l'attività di escavazione e/o lavorazione di materiale lapideo; ✓ imprese artigiane che svolgono attività di escavazione e di lavorazione di materiali lapidei, con esclusione di quelle che svolgono tale attività di lavorazione in laboratori con strutture e organizzazione distinte dalla attività di escavazione. Come fare domanda o La domanda può essere presentata, con le consuete modalità, per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020 e per una durata massima di 9 settimane, utilizzando la nuova causale denominata “COVID-19 nazionale”. o Le aziende non devono fornire alcuna prova in ordine alla transitorietà dell’evento e alla ripresa dell’attività lavorativa né, tantomeno, dimostrare la sussistenza del requisito di non imputabilità dell’evento stesso all’imprenditore o ai lavoratori. Conseguentemente, l’azienda non dovrà redigere e presentare in allegato alla domanda la relazione tecnica, ma solo l’elenco dei lavoratori beneficiari. o Le aziende possono chiedere l’integrazione salariale per “Emergenza COVID-19 nazionale” anche se hanno già presentato una domanda o hanno in corso un’autorizzazione con un’altra causale. Il periodo concesso con causale “Emergenza COVID-19 nazionale”, infatti, prevarrà sulla precedente autorizzazione o sulla precedente domanda non ancora definita. Queste ultime saranno annullate d’ufficio per i periodi corrispondenti. Le novità dell’istruttoria Sono previste numerose agevolazioni per favorire la massima fruizione delle integrazioni salariali. o Non è dovuto il pagamento del contributo addizionale. o Non si tiene conto dei seguenti limiti: ▪ limite delle 52 settimane nel biennio mobile; ▪ limite dei 24 mesi (30 per le imprese del settore edilizia e lapideo) nel quinquennio mobile; ▪ limite di 1/3 delle ore lavorabili. o I periodi autorizzati sono neutralizzati in caso di successive richieste. o Non occorre che i lavoratori siano in possesso del requisito dell’anzianità di 90 giorni di effettivo lavoro, ma è solo sufficiente che siano alle dipendenze dell’azienda richiedente alla data del 23 febbraio 2020. o Il termine di presentazione delle domande è individuato alla fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell'attività lavorativa. Aziende in CIGS o Le imprese che alla data del 23 febbraio 2020 hanno in corso un trattamento di integrazione salariale straordinario, possono sospendere il programma di CIGS e accedere alla CIGO, qualora rientrino tra le categorie di imprese assicurate anche alle integrazioni salariali ordinarie. o La cassa integrazione ordinaria concessa in tali fattispecie si avvarrà delle stesse agevolazioni previste per la CIGO richiesta in via diretta. o Le aziende che, in ragione del settore di appartenenza, non possono accedere alle integrazioni salariali ordinarie, possono richiedere, in luogo della CIGO, la cassa integrazione in deroga. Erogazione della prestazione Oltre all’ordinaria modalità di erogazione delle prestazioni tramite conguaglio su UNIEMENS, sarà possibile autorizzare il pagamento diretto al lavoratore, senza che il datore di lavoro debba comprovare le difficoltà finanziarie dell’impresa. ASSEGNO ORDINARIO Si tratta di una prestazione di integrazione salariale erogata, nei casi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, in favore dei lavoratori dipendenti di datori di lavoro rientranti nel campo di applicazione dei Fondi di solidarietà e del Fondo di integrazione salariale. Beneficiari ✓ Per il Fondo di integrazione salariale (FIS): ▪ lavoratori dipendenti, compresi i lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante e con esclusione dei dirigenti e dei lavoratori a domicilio, impiegati presso datori di lavoro che occupano più di cinque dipendenti; ▪ i datori di lavoro che hanno in corso un assegno di solidarietà possono accedere al trattamento anche per gli stessi lavoratori già beneficiari dell’assegno di solidarietà, a copertura delle ore di lavoro residue che non possono essere prestate per sospensione totale dell’attività. ✓ Per i Fondi di solidarietà di settore: ▪ lavoratori dipendenti, compresi i lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante, esclusi i dirigenti, se non diversamente specificato dai regolamenti dei rispettivi fondi. Le novità dell’istruttoria Al fine di garantire un più agevole accesso alla prestazione e favorirne la massima fruizione, è stata introdotta una disciplina semplificata, che si sintetizza di seguito: o non è dovuto il pagamento del contributo addizionale; o non si tiene conto del tetto contributivo aziendale; o non si tiene conto dei seguenti limiti: ▪ limite delle 52 settimane nel biennio mobile o delle 26 settimane nel biennio mobile per il Fondo di integrazione salariale (FIS); ▪ limite dei 24 mesi nel quinquennio mobile; ▪ limite di 1/3 delle ore lavorabili. o I periodi autorizzati sono neutralizzati in caso di successive richieste; o non occorre che i lavoratori siano in possesso del requisito dell’anzianità di 90 giorni di effettivo lavoro, ma è solo sufficiente che siano alle dipendenze dell’azienda richiedente alla data del 23 febbraio 2020; o il termine di presentazione delle domande è individuato alla fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell'attività lavorativa. Come fare domanda o In deroga alla disciplina ordinaria, la domanda potrà essere presentata entro la fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell'attività lavorativa. o La domanda deve essere presentata dal datore di lavoro esclusivamente on line sul sito www.inps.it, avvalendosi dei servizi per “Aziende, consulenti e professionisti”, alla voce “Servizi per aziende e consulenti”, opzione “CIG e Fondi di solidarietà”, selezionando la causale “Emergenza COVID-19 nazionale”. o Alla domanda non dovrà essere allegata la scheda causale, né ogni altra documentazione probatoria. o Nei casi in cui l’accesso alla prestazione di assegno ordinario sia subordinato al preventivo espletamento delle procedure sindacali con obbligo di accordo aziendale, ai fini dell’accoglimento dell’istanza, sarà ritenuto valido anche un accordo stipulato in data successiva alla domanda. o Le aziende potranno chiedere l’integrazione salariale per “Emergenza COVID-19 nazionale” anche se hanno già presentato una domanda o hanno in corso un’autorizzazione con altra causale. Il periodo concesso con causale “Emergenza COVID-19 nazionale”, infatti, prevarrà sulla precedente autorizzazione o sulla precedente domanda non ancora definita. Queste ultime saranno annullate d’ufficio per i periodi corrispondenti. o Per i fondi di solidarietà alternativi (artigianato e somministrazione), la domanda dovrà essere presentata direttamente al fondo di appartenenza e non all’INPS. Modalità di accesso o Per le aziende iscritte al Fondo di integrazione salariale l’accesso avviene nei limiti delle risorse pubbliche stanziate dal decreto, senza l’applicazione di alcun tetto aziendale. Modalità di pagamento o Oltre all’ordinaria modalità di erogazione della prestazione tramite conguaglio su UNIEMENS, sarà possibile autorizzare il pagamento diretto al lavoratore, senza che il datore di lavoro debba comprovare le difficoltà finanziarie dell’impresa. Cassa integrazione in deroga COVID-19 Beneficiari Il Decreto Cura Italia riconosce trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga con le seguenti caratteristiche: o per un periodo non superiore a nove settimane; o a tutti i datori di lavoro del settore privato, compresi quello agricolo, pesca e del terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti; o sono esclusi i datori di lavoro rientranti nel campo di applicazione della CIGO, del FIS o dei Fondi di solidarietà; Soggetti esclusi o Datori di lavoro domestico. o Datori di lavoro che possono accedere alla CIGO o alle prestazioni garantite dal FIS e dai Fondi di solidarietà. o Lavoratori assunti dopo il 23 febbraio 2020. La prestazione è aggiuntiva rispetto alle disposizioni già adottate per i trattamenti in deroga concessi alle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, e per la cosiddetta “zona rossa”. La prestazione o Ai beneficiari è riconosciuto il trattamento d’integrazione salariale, la contribuzione figurativa e i relativi oneri accessori (ANF). o Limitatamente ai lavoratori del settore agricolo, per le ore di fruizione di CIGD, nei limiti previsti, il trattamento è equiparato a “lavoro” ai fini del calcolo delle prestazioni di disoccupazione agricola. Requisiti o Per i datori di lavoro con più di 5 dipendenti è necessario l’accordo sindacale, concluso anche in via telematica, con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale relativamente alla durata della sospensione del rapporto di lavoro. o Per datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti, non è necessario l’accordo sindacale, neanche concluso in via telematica. Ai fini del riconoscimento del trattamento non si applicano: o le disposizioni relative al requisito dell’anzianità di effettivo lavoro; o il contributo addizionale; o la riduzione in percentuale della relativa misura in caso di proroghe dei trattamenti di cassa integrazione in deroga. Come fare domanda La prestazione è concessa con decreto delle Regioni e delle Province autonome interessate, le quali provvedono anche alla verifica della sussistenza dei requisiti di legge. Le domande di accesso alla prestazione in parola devono essere presentate esclusivamente alle Regioni e Province autonome interessate, che effettueranno l’istruttoria secondo l’ordine cronologico di presentazione delle stesse. Le Regioni inviano all’Istituto, in modalità telematica tramite il Sistema Informativo dei Percettori (SIP), attraverso l’utilizzo del cosiddetto “Flusso B”: o il decreto di concessione, individuato con numero di decreto convenzionale “33193”; o la lista dei beneficiari. Modalità di pagamento o Esclusivamente pagamento diretto. o Il datore di lavoro dovrà inoltrare il modello “SR 41”.

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Il Messaggio INPS 1287/2020 disciplina la Cassa Integrazione Ordinaria (CIGO), l'Assegno Ordinario e la Cassa Integrazione in Deroga (CIGD) come strumenti di integrazione salariale per l'emergenza COVID-19. Commercialisti e consulenti del lavoro devono conoscere le causali "COVID-19 nazionale", i limiti neutralizzati, la contribuzione figurativa, gli oneri accessori (ANF) e le procedure telematiche di presentazione delle domande presso INPS e Regioni. Questi istituti sono fondamentali per la gestione della sospensione e riduzione dell'attività lavorativa, il calcolo delle prestazioni di disoccupazione agricola e la pianificazione dei flussi UNIEMENS.

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