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Messaggio INPS 1275/2021

Misure introdotte dal decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 (c.d. decreto Sostegni). Indennità una tantum e onnicomprensive previste a favore di alcune categorie di lavoratori e semplificazione dei requisiti di accesso all’indennità di disoccupazione NASpI. Prime indicazioni

Pubblicato: 24/03/2021 In vigore dal: 24/03/2021 Documento ufficiale

Quali categorie di lavoratori hanno diritto all'indennità COVID-19 di 2.400 euro prevista dal decreto Sostegni e quali sono i requisiti e le modalità di accesso?

Spiegato da FiscoAI
Il decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 (decreto Sostegni) ha introdotto un'indennità una tantum di 2.400 euro destinata a specifiche categorie di lavoratori colpite dall'emergenza COVID-19. I beneficiari sono lavoratori stagionali, in somministrazione, intermittenti, autonomi occasionali, dello spettacolo e altre categorie già beneficiarie di precedenti indennità COVID-19 previste dal decreto-legge n. 137/2020. Per questi soggetti che hanno già ricevuto le indennità precedenti, l'erogazione è automatica senza necessità di presentare nuova domanda.

Per le categorie che non hanno beneficiato delle precedenti indennità, è necessario presentare domanda telematica all'INPS entro il 30 aprile 2021. L'indennità è riconosciuta anche ai lavoratori in somministrazione presso aziende di settori diversi dal turismo e dagli stabilimenti termali. Per i lavoratori dello spettacolo, il requisito è di almeno trenta giornate di contributi con reddito non superiore a 75.000 euro.

Le indennità non sono cumulabili tra loro, ma sono cumulabili con l'assegno ordinario di invalidità. Aspetto rilevante per i professionisti: queste indemnità non concorrono alla formazione del reddito secondo il TUIR (DPR 917/1986), non generano contribuzione figurativa e non danno diritto all'assegno per il nucleo familiare, semplificando notevolmente la gestione fiscale e previdenziale.

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Riferimento normativo

Misure introdotte dal decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 (c.d. decreto Sostegni). Indennità una tantum e onnicomprensive previste a favore di alcune categorie di lavoratori e semplificazione dei requisiti di accesso all’indennità di disoccupazione NASpI. Prime indicazioni

Testo normativo

Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali Roma, 25-03-2021 Messaggio n. 1275 OGGETTO: Misure introdotte dal decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 (c.d. decreto Sostegni). Indennità una tantum e onnicomprensive previste a favore di alcune categorie di lavoratori e semplificazione dei requisiti di accesso all’indennità di disoccupazione NASpI. Prime indicazioni 1. Premessa Il decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, recante “Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19” (di seguito, decreto Sostegni), in ragione del protrarsi dello stato di emergenza, ha previsto ulteriori misure di sostegno, sia attraverso la previsione di apposite indennità una tantum e onnicomprensive in favore di alcune categorie di lavoratori sia attraverso la semplificazione dei requisiti di accesso all’indennità di disoccupazione NASpI fino alla data del 31 dicembre 2021. Con il presente messaggio si forniscono alcune prime informazioni in ordine alle predette prestazioni, in attesa che siano completati gli approfondimenti e i dettagli tecnici necessari per la pubblicazione della circolare attuativa e per l’adeguamento delle procedure informatiche. 2. Indennità COVID-19 L’articolo 10, comma 1, del decreto Sostegni ha previsto l’erogazione di una indennità una tantum di importo pari a 2.400 euro a favore dei soggetti già beneficiaridell’indennità di cui agli articoli 15 e 15-bis del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176. In particolare, tale prestazione sarà erogata alle seguenti tipologie di lavoratori, già beneficiarie delle richiamate precedenti tutele: i lavoratori stagionali e i lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali; i lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali; i lavoratori intermittenti; i lavoratori autonomi occasionali; i lavoratori incaricati alle vendite a domicilio; i lavoratori a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali; i lavoratori dello spettacolo. Pertanto, in attuazione della previsione di cui all’articolo 10, comma 1, del decreto Sostegni, tali lavoratori, che hanno già fruito delle indennità di cui agli articoli 15 e 15-bis del decreto- legge n. 137 del 2020, non devono presentare una nuova domanda ai fini della fruizione dell’indennità una tantum di cui al medesimo articolo 10, comma 1, ma la stessa sarà erogata dall’Istituto ai beneficiari con le modalità indicate dagli stessi per il pagamento delle indennità già erogate. Il decreto Sostegni, ai successivi commi 2, 3, 5 e 6 del medesimo articolo 10 prevede altresì il riconoscimento di una indennità onnicomprensiva di importo pari a 2.400 euro a favore delle suddette categorie di lavoratori che non siano stati già beneficiari delle indennità di cui ai citati articoli 15 e 15-bis del decreto-legge n. 137 del 2020. Si evidenzia, inoltre, che l’articolo 10, comma 3, lett. a), del decreto Sostegni ha previsto tra i destinatari dell’indennità onnicomprensiva anche la categoria dei lavoratori in somministrazione presso aziende utilizzatrici appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali, non rientranti nell’ambito di applicazione delle disposizioni in materia di indennità COVID-19 di cui ai precedenti decreti emergenziali. Per i lavoratori dello spettacolo, il comma 6 del citato articolo 10 ha introdotto un elemento di novità rispetto alle precedenti disposizioni in materia di indennità COVID-19 a favore di detta categoria di lavoratori. Infatti, mentre le precedenti disposizioni prevedevano che il lavoratore dovesse fare valere - in un dato arco temporale – almeno sette contributi giornalieri e un reddito non superiore a 35.000 euro o almeno trenta giornate di contributi e un reddito non superiore a 50.000 euro, il citato comma 6, con riguardo a tale ultima categoria di lavoratori, ha mantenuto inalterato il requisito c.d. contributivo (trenta giornate di contributi), ma ha innalzato a 75.000 eurola soglia che il lavoratore non deve superare per l’accesso alla relativa indennità onnicomprensiva. Le indennità di cui all’articolo 10, commi 1, 2, 3, 5 e 6 del decreto Sostegni, per espressa previsione di legge, non sono tra loro cumulabili. Le suddette indennità sono invece cumulabili con l'assegno ordinario di invalidità di cui alla legge 12 giugno 1984, n. 222. Le richiamate indennità non concorrono alla formazione del reddito ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR) e per il periodo di fruizione delle stesse non è riconosciuto l’accredito di contribuzione figurativa, né il diritto all’assegno per il nucleo familiare. Ai fini dell’accesso alle indennità COVID-19 di cui all’articolo 10, commi 2, 3, 5 e 6, del decreto Sostegni, i lavoratori potenziali destinatari delle indennità, al fine di ricevere la prestazione di interesse, dovranno presentare domanda all’INPS, esclusivamente in via telematica, entro il 30 aprile 2021, utilizzando i consueti canali messi a disposizione per i cittadini e per gli Enti di Patronato nel sito internet dell’INPS. 3. Semplificazione dei requisiti di accesso alla NASpI Il decreto Sostegni ha altresì introdotto una novità in materia di indennità di disoccupazione NASpI, con specifico riferimento ai requisiti di accesso alla stessa. In particolare, l’articolo 16 del citato decreto prevede che per le indennità di disoccupazione NASpI concesse a decorrere dalla data di entrata in vigore del medesimo decreto-legge (23 marzo 2021) e fino al 31 dicembre 2021 non trova applicazione il requisito delle trenta giornate di lavoro effettivo negli ultimi dodici mesi antecedenti alla cessazione del rapporto di lavoro di cui l’articolo 3, comma 1, lett. c), del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22. In attuazione della richiamata disposizione normativa, fino alla data del 31 dicembre 2021 è ammesso l’accesso alla prestazione di disoccupazione NASpI in presenza dei soli requisiti dello stato di disoccupazione involontario e delle tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, con esclusione, quindi, del requisito delle trenta giornate di lavoro effettivo di cui al citato articolo 3, comma 1, lett. c), del D.lgs n. 22 del 2015. Il Direttore Generale Gabriella Di Michele

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L'indennità COVID-19 del decreto Sostegni riguarda lavoratori autonomi, dipendenti stagionali e dello spettacolo, con particolare attenzione alla non concorrenza al reddito imponibile secondo il TUIR e all'esclusione della contribuzione figurativa. Commercialisti e consulenti del lavoro devono verificare l'assenza di cumulo tra diverse indennità e la corretta classificazione del beneficiario per evitare errori nella dichiarazione dei redditi e nella gestione previdenziale.

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