Pagamento delle pensioni all’estero: sospensione dell’avvio della seconda fase, riferita agli anni 2019 e 2020, della verifica generalizzata dell’esistenza in vita, a seguito dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19
Cosa prevede il Messaggio INPS 1249/2020 riguardo alla verifica dell'esistenza in vita dei pensionati all'estero durante l'emergenza Covid-19?
Spiegato da FiscoAI
Il Messaggio INPS 1249/2020 sospende la seconda fase della verifica generalizzata dell'esistenza in vita per i pensionati residenti all'estero, originariamente programmata per i mesi successivi a febbraio 2020. La misura si applica ai pensionati INPS che risiedono in Sud America, Centro America, Nord America, Asia, Estremo Oriente, Paesi Scandinavi, Stati dell'Est Europa e Paesi limitrofi, per i quali era prevista la richiesta di attestazione di esistenza in vita controfirmata da operatori di Patronato, funzionari consolari o autorità locali.
La sospensione è motivata dalle restrizioni agli spostamenti imposte dai vari Paesi per contenere la diffusione del Covid-19, che rendevano di fatto impossibile ai pensionati, specialmente anziani, raggiungere gli uffici di Patronato, consolari o delle autorità locali per completare la procedura di verifica entro i termini previsti. Ciò avrebbe comportato rischi sanitari significativi per i pensionati e per tutti i soggetti coinvolti nel processo.
La seconda fase della verifica è stata riprogrammata con invio delle richieste nel mese di agosto 2020 e termine di ricezione delle attestazioni entro dicembre 2020. Nel caso di mancata produzione dell'attestazione entro il termine, il pagamento della rata di gennaio 2021 sarebbe avvenuto in contanti presso agenzie Western Union nel Paese di residenza, con successiva sospensione dei pagamenti a partire da febbraio 2021 in caso di ulteriore inadempienza.
La normativa rappresenta un adattamento procedurale straordinario delle verifiche amministrative ordinarie, mantenendo comunque l'obbligo di attestazione dell'esistenza in vita per garantire la regolarità dei pagamenti delle pensioni all'estero, ma con modalità e tempistiche riviste in considerazione dell'emergenza sanitaria internazionale.
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Riferimento normativo
Pagamento delle pensioni all’estero: sospensione dell’avvio della seconda fase, riferita agli anni 2019 e 2020, della verifica generalizzata dell’esistenza in vita, a seguito dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19
Testo normativo
Direzione Centrale Pensioni
Roma, 19-03-2020
Messaggio n. 1249
OGGETTO: Pagamento delle pensioni all’estero: sospensione dell’avvio della
seconda fase, riferita agli anni 2019 e 2020, della verifica
generalizzata dell’esistenza in vita, a seguito dell’emergenza
sanitaria causata dal Covid-19
1. Premessa
Con il messaggio n. 3884/2019 sono state fornite indicazioni sull’avvio da parte di Citibank,
banca attualmente incaricata del servizio di pagamento delle pensioni INPS all’estero, della
prima fase della campagna di accertamento dell’esistenza in vita, riferita agli anni 2019 e
2020, per i pensionati residenti in Africa, Oceania ed Europa.
Con tale messaggio sono state fornite altresì indicazioni in ordine alle modalità di svolgimento
di tale processo di verifica, in quanto, in accordo con Citibank, è stato deciso di suddividere la
platea dei pensionati coinvolti nell’accertamento in due blocchi distinti per aree geografiche di
residenza, programmando due differenti fasi di verifica, a partire dal mese di ottobre 2019.
Il 13 febbraio 2020 è giunta a conclusione la prima fase del processo di verifica generalizzata
dell’esistenza in vita, per cui Citibank ha avviato le attività preliminari connesse all’invio delle
lettere di richiesta di attestazione dell’esistenza in vita relative alla seconda fase
dell’accertamento, che avrebbe riguardato i pensionati residenti in Sud America, Centro
America, Nord America, Asia, Estremo Oriente, Paesi Scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi
limitrofi.
2. Sospensione della seconda fase dell’accertamento generalizzato
dell’esistenza in vita, riferito agli anni 2019 e 2020
Al fine di garantire la regolarità dei pagamenti, Citibank richiede ai pensionati residenti
all’estero di fornire un’attestazione di esistenza in vita recante, oltre alla firma del pensionato,
anche quella di un operatore di Patronato o di un funzionario di un ufficio consolare o di
un’Autorità locale abilitata.
Tuttavia, alcuni istituti di Patronato hanno segnalato che, a causa del diffondersi del contagio
da Covid-19, in un numero crescente di Stati sono o saranno imposte notevoli limitazioni agli
spostamenti dei cittadini, specialmente se di età avanzata, salvo i casi strettamente necessari.
Conseguentemente, gli operatori degli uffici di Patronato all’estero hanno, ed avranno ancor
più in futuro, grandi difficoltà a ricevere i pensionati e ad attestare a Citibank il completamento
della prova della verifica dell’esistenza in vita dei pensionati INPS.
Analoga situazione riguarderà i pensionati per i quali la richiesta di attestazione dell’esistenza
in vita è controfirmata da un pubblico ufficiale di un’Autorità locale; anche per costoro
eventuali disposizioni interne emanate dai vari Paesi per arginare la diffusione del Coronavirus,
potrebbero rendere di fatto impossibile ultimare, entro il termine originariamente previsto, il
completamento del processo di verifica.
A ciò si aggiunge che Citibank considera quali “testimoni accettabili” anche i funzionari degli
uffici consolari all’estero che, per effetto delle disposizioni governative conseguenti
all’emergenza sanitaria, potrebbero non essere in grado di avallare la sottoscrizione
dell’attestazione di esistenza in vita, causa restrizioni delle modalità di accesso agli uffici
consolari.
Pertanto, al fine di salvaguardare la salute dei pensionati e di tutti i soggetti coinvolti nel
processo di verifica in commento, e in considerazione del fatto che non è stata ancora avviata
la spedizione delle lettere a coloro che nei data base della banca risultano residenti in Sud
America, Centro America, Nord America, Asia, Estremo Oriente, Paesi Scandinavi, Stati dell’Est
Europa e Paesi limitrofi, è stato concordato con Citibank di procedere alla sospensione delle
attività connesse all’avvio della seconda fase della verifica.
Fermo restando che qualunque decisione potrà essere rivista alla luce dell’evoluzione della
situazione epidemiologica internazionale in atto, la seconda fase del processo di verifica avrà
inizio con l’invio delle richieste di attestazione dell’esistenza in vita ai pensionati nel corso del
mese di agosto 2020; tali attestazioni dovranno pervenire a Citibank entro il mese di dicembre
2020. Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta entro il termine sopraindicato, il
pagamento della rata di gennaio 2021, laddove possibile, avverrà in contanti presso le agenzie
Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o produzione
dell’attestazione di esistenza in vita entro la seconda metà del mese di gennaio 2021, il
pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di febbraio 2021.
Con successivo messaggio verrà data conferma dei tempi e delle modalità di svolgimento della
seconda fase dell’accertamento dell’esistenza in vita.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
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Il Messaggio INPS 1249/2020 disciplina la verifica dell'esistenza in vita per pensionati all'estero, un adempimento amministrativo essenziale per la continuità dei pagamenti pensionistici e il controllo della platea dei beneficiari. Commercialisti e consulenti che assistono pensionati residenti all'estero devono conoscere questa normativa per orientare i clienti sulle scadenze di attestazione, le modalità di sottoscrizione presso Patronati e uffici consolari, e le conseguenze della mancata produzione della documentazione richiesta da Citibank, l'intermediario bancario incaricato del servizio di pagamento.
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