Qual è lo scopo del Decreto-Legge 97/1993 e quali modifiche introduce alle procedure referendarie del 18 aprile 1993?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 97/1993 è una misura urgente emanata dal Presidente della Repubblica il 6 aprile 1993 per risolvere problemi organizzativi legati ai referendum popolari indetti per il 18 aprile 1993. La normativa si applica esclusivamente alle operazioni preparatorie di quella consultazione referendaria e riguarda gli uffici elettorali e le commissioni di voto su tutto il territorio nazionale. Il decreto prevede in pratica un'anticipazione della timbratura delle schede referendarie: anziché effettuarla domenica mattina immediatamente prima dell'apertura dei seggi (come previsto dalla legge ordinaria), le schede devono essere timbrate nel pomeriggio di sabato 17 aprile 1993, subito dopo l'autenticazione. Questo accorgimento era necessario perché l'elevatissimo numero di schede referendarie avrebbe causato ritardi significativi nell'inizio delle operazioni di voto, compromettendo il regolare svolgimento della consultazione. La misura rappresenta un'eccezione temporanea e circoscritta alle procedure ordinarie previste dal Testo Unico del 1957 e dalla legge sui referendum del 1970.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 6 aprile 1993, n. 97
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 97/1993
# DECRETO-LEGGE 6 aprile 1993, n. 97
## Misure urgenti relative alle operazioni preparatorie per lo
svolgimento dei referendum popolari indetti per il 18 aprile 1993.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Visto il testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361 , e successive modificazioni ed integrazioni; Vista la legge 25 maggio 1970, n. 352 , recante norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo, e successive modificazioni ed integrazioni; Visti i decreti del Presidente della Repubblica 25 febbraio 1993, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del 2 marzo 1993 , con i quali sono stati indetti referendum popolari per il giorno di domenica 18 aprile 1993; Considerato che, a norma del combinato disposto degli articoli 46 del citato testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361 , e 50 della legge 25 maggio 1970, n. 352 , le schede devono essere timbrate con il bollo della sezione la domenica mattina, immediatamente prima dell'apertura della votazione; Considerato, altresì, che l'inizio delle operazioni di voto potrebbe essere ritardato dagli adempimenti connessi alla timbratura dell'elevatissimo numero di schede relative alla consultazione referendaria; Ravvisata la straordinaria necessità ed urgenza di assicurare il tempestivo inizio delle operazioni di voto nella giornata di domenica 18 aprile 1993; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 2 aprile 1993; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro di grazia e giustizia; EMANA il seguente decreto-legge: Art. 1 1. In occasione dello svolgimento dei referendum popolari indetti per domenica 18 aprile 1993 con decreti del Presidente della Repubblica 25 febbraio 1993, le operazioni di timbratura delle schede previste dall'articolo 46 del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361 , che trova applicazione in virtù dell' articolo 50 della legge 25 maggio 1970, n. 352 , sono effettuate nel pomeriggio di sabato 17 aprile 1993, subito dopo l'autenticazione delle schede di cui all'articolo 45 del citato testo unico.
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Legge 97/1993 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
Il Decreto-Legge 97/1993 modifica le procedure ordinarie previste dal Testo Unico delle leggi sulla elezione della Camera dei deputati (DPR 361/1957) e dalla legge sui referendum (legge 352/1970), disciplinando specificamente la timbratura delle schede referendarie. Gli operatori elettorali e i responsabili delle sezioni di voto devono conoscere questa deroga temporanea alle norme standard su autenticazione e timbratura delle schede, nonché i tempi anticipati per le operazioni preparatorie della consultazione referendaria.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics, Microsoft Clarity) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.