Quali sono le disposizioni della Legge 96/1997 in materia di emissione di monete metalliche in lire?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 96/1997 autorizza il Tesoro dello Stato a coniare ed emettere monete metalliche nei tagli da mille e duemila lire, rappresentando un intervento normativo sulla circolazione monetaria italiana del periodo pre-euro. La norma riconosce al contempo la facoltà della Banca d'Italia di emettere banconote dei medesimi importi, mantenendo una distinzione tra il ruolo dello Stato (monete metalliche) e della banca centrale (banconote). Il Ministro del Tesoro riceve il potere di determinare mediante decreti specifici le caratteristiche tecniche delle monete, i contingenti di coniazione, i limiti del potere liberatorio (ossia l'importo massimo per il quale le monete potevano essere utilizzate come mezzo di pagamento) e la data di inizio del corso legale. Questa disciplina era rilevante per gli operatori economici e commerciali dell'epoca, poiché definiva le modalità concrete di circolazione della moneta metallica e i vincoli operativi per l'utilizzo di questi tagli nel sistema dei pagamenti.
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Riferimento normativo
LEGGE 7 aprile 1997, n. 96
Testo normativo
LEGGE n. 96/1997
# LEGGE 7 aprile 1997, n. 96
## Norme in materia di circolazione monetaria.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 Emissione di monete da lire mille e da lire duemila 1. Il Tesoro dello Stato è autorizzato a coniare ed emettere monete nei tagli da lire mille e lire duemila. È fatta salva la facoltà della Banca d'Italia di emettere banconote di pari importo. 2. Il Ministro del tesoro determina, con propri decreti, le caratteristiche, i contingenti, i limiti del potere liberatorio e la data del corso legale delle monete di cui al comma 1.
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La Legge 96/1997 disciplina l'emissione di monete metalliche, il potere liberatorio della moneta e la circolazione monetaria in Italia. Commercialisti e operatori economici consultavano questa normativa per comprendere i limiti di utilizzo delle monete in lire e le competenze tra Tesoro dello Stato e Banca d'Italia in materia di emissione di strumenti monetari.
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