Quali sono le principali modifiche al Codice Penale introdotte dal Decreto-Legge 92/2008 in materia di sicurezza pubblica e criminalità?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 92/2008 introduce modifiche significative al Codice Penale focalizzate su tre aree principali: immigrazione illegale, criminalità organizzata e sicurezza stradale. Per quanto riguarda gli stranieri, il decreto irrigidisce le norme sull'espulsione, prevedendo l'allontanamento automatico dal territorio nazionale per condanne superiori a due anni di reclusione, con sanzioni da uno a quattro anni per chi viola l'ordine di espulsione. La normativa aggrava inoltre le pene per le associazioni mafiose, aumentando le sanzioni da 5-10 anni a 7-12 anni per l'associazione semplice e da 7-12 anni a 9-14 anni per l'associazione finalizzata al traffico di droga, estendendo la fattispecie anche alle organizzazioni straniere. Nel settore della sicurezza stradale, il decreto introduce pene più severe per omicidio colposo (da 5 a 7 anni) e lesioni gravi, con aggravanti specifiche per chi guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto effetto di stupefacenti. Inoltre, vengono inasprite le sanzioni per false dichiarazioni di identità e alterazioni del corpo finalizzate a impedire l'identificazione, reati particolarmente rilevanti nel contrasto all'immigrazione clandestina. Una circostanza aggravante generale riguarda il fatto di trovarsi illegalmente sul territorio nazionale al momento della commissione del reato.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 23 maggio 2008, n. 92
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 92/2008
# DECRETO-LEGGE 23 maggio 2008, n. 92
## Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di introdurre disposizioni volte ad apprestare un quadro normativo più efficiente per contrastare fenomeni di illegalità diffusa collegati all'immigrazione illegale e alla criminalità organizzata, nonchè norme dirette a tutelare la sicurezza della circolazione stradale in relazione all'incremento degli incidenti stradali e delle relative vittime; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 21 maggio 2008; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Ministro dell'interno e del Ministro della giustizia, di concerto con i Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dell'economia e delle finanze e per la pubblica amministrazione e l'innovazione; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Modifiche al codice penale 1. Al codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) l'articolo 235 è sostituito dal seguente: "Art. 235 (Espulsione od allontanamento dello straniero dallo Stato). - Il giudice ordina l'espulsione dello straniero ovvero l'allontanamento dal territorio dello Stato del cittadino appartenente ad uno Stato membro dell'Unione europea, oltre che nei casi espressamente preveduti dalla legge, quando lo straniero ((o il cittadino appartenente ad uno Stato membro dell'Unione europea)) sia condannato alla reclusione per un tempo superiore ai due anni. ((Ferme restando le disposizioni in materia di esecuzione delle misure di sicurezza personali, l'espulsione e l'allontanamento dal territorio dello Stato sono eseguiti dal questore secondo le modalità di cui, rispettivamente, all'articolo 13, comma 4, del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e all'articolo 20, comma 11 , del decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30 .)) Il trasgressore dell'ordine di espulsione od allontanamento pronunciato dal giudice è punito con la reclusione da uno a quattro anni. ((In tal caso è obbligatorio l'arresto dell'autore del fatto, anche fuori dei casi di flagranza, e si procede con rito direttissimo)) "; b) l'articolo 312 è sostituito dal seguente: "Art. 312 (Espulsione od allontanamento dello straniero dallo Stato). - Il giudice ordina l'espulsione dello straniero ovvero l'allontanamento dal territorio dello Stato del cittadino appartenente ad uno Stato membro dell'Unione europea, oltre che nei casi espressamente preveduti dalla legge, quando lo straniero ((o il cittadino appartenente ad uno Stato membro )) dell'Unione europea sia condannato ad una pena restrittiva della libertà personale per taluno dei delitti preveduti da questo titolo. (( Ferme restando le disposizioni in materia di esecuzione delle misure di sicurezza personali, l'espulsione e l'allontanamento dal territorio dello Stato sono eseguiti dal questore secondo le modalità di cui, rispettivamente, all'articolo 13, comma 4, del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e all'articolo 20, comma 11 , del decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30 .)) Il trasgressore dell'ordine di espulsione od allontanamento pronunciato dal giudice è punito con la reclusione da uno a quattro anni. ((In tal caso è obbligatorio l'arresto dell'autore del fatto, anche fuori dei casi di flagranza, e si procede con rito direttissimo.)) "; (( b-bis) all'articolo 416-bis, sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al primo comma, le parole: "da cinque a dieci anni" sono sostituite dalle seguenti: "da sette a dodici anni"; 2) al secondo comma, le parole: "da sette a dodici anni" sono sostituite dalle seguenti: "da nove a quattordici anni"; 3) al quarto comma, le parole: "da sette" sono sostituite dalle seguenti: "da nove" e le parole: "da dieci" sono sostituite dalle seguenti: "da dodici". 4) all'ottavo comma, dopo le parole: "comunque localmente denominate," sono inserite le seguenti: "anche straniere,"; 5) la rubrica è sostituita dalla seguente: "Associazioni di tipo mafioso anche straniere". b-ter) l'articolo 495 è sostituito dal seguente: "Art. 495 (Falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri). - Chiunque dichiara o attesta falsamente al pubblico ufficiale l'identità, lo stato o altre qualità della propria o dell'altrui persona è punito con la reclusione da uno a sei anni. La reclusione non è inferiore a due anni: 1) se si tratta di dichiarazioni in atti dello stato civile; 2) se la falsa dichiarazione sulla propria identità, sul proprio stato o sulle proprie qualità personali è resa all'autorità giudiziaria da un imputato o da una persona sottoposta ad indagini, ovvero se, per effetto della falsa dichiarazione, nel casellario giudiziale una decisione penale viene iscritta sotto falso nome"; b-quater) dopo l'articolo 495-bis, è inserito il seguente: "Art. 495-ter (Fraudolente alterazioni per impedire l'identificazione o l'accertamento di qualità personali). - Chiunque, al fine di impedire la propria o altrui identificazione, altera parti del proprio o dell'altrui corpo utili per consentire l'accertamento di identità o di altre qualità personali, è punito con la reclusione da uno a sei anni. Il fatto è aggravato se commesso nell'esercizio di una professione sanitaria"; b-quinquies) l'articolo 496 è sostituito dal seguente: "Art. 496 (False dichiarazioni sulla identità o su qualità personali proprie o di altri). - Chiunque, fuori dei casi indicati negli articoli precedenti, interrogato sulla identità, sullo stato o su altre qualità della propria o dell'altrui persona, fa mendaci dichiarazioni a un pubblico ufficiale o a persona incaricata di un pubblico servizio, nell'esercizio delle funzioni o del servizio, è punito con la reclusione da uno a cinque anni". b-sexies) all'articolo 576, primo comma, è aggiunto il seguente numero: "5-bis) contro un ufficiale o agente di polizia giudiziaria, ovvero un ufficiale o agente di pubblica sicurezza, nell'atto o a causa dell'adempimento delle funzioni o del servizio." )) c) all'articolo 589 sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al secondo comma, la parola: "cinque" è sostituita dalla seguente: (("sette")) ; 2) dopo il secondo comma, è inserito il seguente: "Si applica la pena della reclusione da tre a dieci anni se il fatto è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale da: 1) soggetto in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell' articolo 186, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 , e successive modificazioni; 2) soggetto sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope."; 3) al terzo comma, le parole: "anni dodici" sono sostituite dalle seguenti: "anni quindici"; (( c-bis) all'articolo 157, sesto comma, le parole: "589, secondo e terzo comma", sono sostituite dalle seguenti: "589, secondo, terzo e quarto comma."; )) d) al terzo comma dell'articolo 590, è aggiunto il seguente periodo: "Nei casi di violazione delle norme sulla circolazione stradale, se il fatto è commesso da soggetto in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell' articolo 186, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 , e successive modificazioni, ovvero da soggetto sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope, la pena per le lesioni gravi è della reclusione da sei mesi a due anni e la pena per le lesioni gravissime è della reclusione da un anno e sei mesi a quattro anni."; e) dopo l'articolo 590 è inserito il seguente: "Art. 590-bis (Computo delle circostanze). - Quando ricorre la circostanza di cui all'articolo 589, terzo comma, ovvero quella di cui all'articolo 590, ((terzo comma, ultimo periodo)) , le concorrenti circostanze attenuanti, diverse da quelle previste dagli articoli 98 e 114, non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti rispetto a queste e le diminuzioni si operano sulla quantità di pena determinata ai sensi delle predette circostanze aggravanti."; f) all'articolo 61, primo comma, dopo il numero 11 è ((aggiunto)) il seguente: "11-bis. ((l'avere il colpevole commesso il fatto mentre si trova)) illegalmente sul territorio nazionale."; (( f-bis) all'articolo 62-bis, dopo il secondo comma, è aggiunto il seguente: "In ogni caso, l'assenza di precedenti condanne per altri reati a carico del condannato non puo` essere, per ciò solo, posta a fondamento della concessione delle circostanze di cui al primo comma." ))
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Il Decreto-Legge 92/2008 è il riferimento normativo per espulsione di stranieri, criminalità organizzata e reati stradali, disciplinando pene per associazioni mafiose, falsa identità e guida in stato di ebbrezza. Professionisti del diritto penale e della sicurezza pubblica lo consultano per questioni relative a immigrazione illegale, delitti contro la pubblica amministrazione, omicidio colposo stradale e circostanze aggravanti.
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