Legge 919/1862
Che concede il condono di sopratasse, aumenti d'imposta ed altre pene pecuniarie incorse e non pagate. (062U0919)
Qual era l'oggetto del Regio Decreto 919/1862 e quale normativa lo ha abrogato?
Il provvedimento riguardava tutti i soggetti passivi che avevano debiti tributari in sospeso derivanti da accertamenti e sanzioni amministrative. In pratica, permetteva di estinguere obbligazioni fiscali pregresse senza il pagamento dell'intero importo dovuto, rappresentando un'occasione di regolarizzazione straordinaria per chi aveva pendenze con l'erario.
Tuttavia, questo decreto ha perso completamente rilevanza pratica nel corso del tempo. È stato formalmente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, che ha introdotto il nuovo Codice Tributario italiano, sostituendo la precedente normativa tributaria con un sistema normativo moderno e organico.
Oggi il decreto è di interesse esclusivamente storico e documentale, poiché non produce più alcun effetto giuridico e non può essere invocato per alcuna finalità tributaria contemporanea.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
REGIO DECRETO 30 ottobre 1862, n. 919
Testo normativo
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Legge 919/1862 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
Prova gratis Vai alla dashboardIl Regio Decreto 919/1862 rappresenta un esempio storico di condono fiscale e amnistia tributaria nel diritto italiano. Sebbene abrogato dal D.Lgs. 212/2010 (Codice Tributario), rimane rilevante per studi sulla storia della fiscalità italiana, sulle sopratasse, sugli aumenti d'imposta e sulle sanzioni amministrative tributarie. Commercialisti e storici del diritto tributario lo consultano per comprendere l'evoluzione della normativa fiscale italiana e i precedenti di regolarizzazione straordinaria.