Col quale la Congregazione dei Virtuosi al Pantheon in Roma ed il Comune di detta citta' sono autorizzati ad accettare i lasciti loro rispettivamente fatti dal Cavaliere Lodovico Stanzani. (7400905R)
Qual era l'oggetto del Regio Decreto 905/1874 e quali erano le sue disposizioni principali?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 905/1874 era un provvedimento normativo del Regno d'Italia che autorizzava due enti pubblici e religiosi a Roma ad accettare lasciti testamentari. Nello specifico, riguardava la Congregazione dei Virtuosi al Pantheon e il Comune di Roma, ai quali il Cavaliere Lodovico Stanzani aveva destinato beni e diritti nella sua volontà. L'articolo 1 del decreto conteneva il provvedimento principale che abilitava questi due enti a ricevere e gestire i lasciti loro rispettivamente destinati. Si trattava di un atto amministrativo di natura eccezionale, necessario per autorizzare l'accettazione di eredità da parte di enti pubblici, procedura che richiedeva specifico intervento normativo nel sistema giuridico dell'epoca. Il decreto rappresenta un esempio di legislazione speciale dell'Ottocento italiano, quando singoli lasciti di rilievo venivano regolamentati mediante decreti reali individuali.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 7 agosto 1874, n. 905
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 905/1874
# REGIO DECRETO 7 agosto 1874, n. 905
## Col quale la Congregazione dei Virtuosi al Pantheon in Roma ed il
Comune di detta citta' sono autorizzati ad accettare i lasciti loro
rispettivamente fatti dal Cavaliere Lodovico Stanzani. (7400905R)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DALLA L. 7 APRILE 2025, N. 56 ))
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Questo decreto riguarda istituti di diritto civile quali successioni, lasciti testamentari e capacità giuridica di enti pubblici e congregazioni religiose. È rilevante per chi studia il diritto ereditario italiano e la disciplina delle donazioni e liberalità verso enti ecclesiastici e comunali. Il provvedimento è stato abrogato dalla Legge 7 aprile 2025, n. 56, rendendo obsoleta la sua applicazione pratica nel sistema normativo contemporaneo.
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