Misure urgenti di sostegno nelle aree metropolitane per i conduttori
di immobili in condizioni di particolare disagio abitativo
conseguente a provvedimenti esecutivi di rilascio.
Quali sono le misure di sostegno previste dal Decreto-Legge 86/2005 per i conduttori di immobili in disagio abitativo nelle aree metropolitane?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 86/2005 è una norma d'urgenza che destina risorse economiche (circa 104,9 milioni di euro) per aiutare i conduttori di immobili che si trovano in situazioni di particolare difficoltà abitativa a causa di procedure esecutive di rilascio (sfratti). La norma si applica esclusivamente nei comuni capoluogo delle principali aree metropolitane italiane (Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Palermo, Messina, Catania, Cagliari e Trieste) e nei comuni confinanti ad alta tensione abitativa. Possono beneficiare delle misure i conduttori che abbiano nel nucleo familiare persone ultrasessantacinquenni o disabili gravi, che non dispongano di altre abitazioni o redditi sufficienti, e che siano stati sottoposti a procedure di sfratto tra il luglio 2004 e l'entrata in vigore della legge di conversione. Le risorse non utilizzate entro il 31 ottobre 2005 vengono destinate alla realizzazione di alloggi sperimentali e progetti di edilizia sociale, prioritariamente per nuclei familiari con minori o con spese mediche significative.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 27 maggio 2005, n. 86
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 86/2005
# DECRETO-LEGGE 27 maggio 2005, n. 86
## Misure urgenti di sostegno nelle aree metropolitane per i conduttori
di immobili in condizioni di particolare disagio abitativo
conseguente a provvedimenti esecutivi di rilascio.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di contenere il particolare disagio abitativo di determinate categorie di conduttori di immobili assoggettati a procedure esecutive di rilascio; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 20 maggio 2005; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro delle intrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro per gli affari regionali; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Finalità 1. Le risorse autorizzate dall' articolo 5 del decreto-legge 13 settembre 2004, n. 240 , convertito, con modificazioni, dalla legge 12 novembre 2004, n. 269 , nel limite massimo di 104.940 migliaia di euro, disponibili alla data del 1° aprile 2005, sono destinate, con le modalità di cui agli articoli 2 e 3, alla riduzione, nei comuni di cui al comma 2, del disagio abitativo dei conduttori assoggettati a procedure esecutive di rilascio che siano, o abbiano nel proprio nucleo familiare, ultrasessantacinquenni o handicappati gravi e che inoltre: a) non dispongano di altra abitazione o di redditi sufficienti ad accedere alla locazione di una nuova unità immobiliare; b) siano beneficiari, anche per effetto di rinvii della data di esecuzione disposti dagli ufficiali giudiziari, della sospensione della procedura esecutiva di rilascio ai sensi dell' articolo 80, comma 22, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 , e successivi differimenti e proroghe, ovvero rientrino tra i soggetti di cui alla lettera a) che abbiano subito sentenza o ordinanza di sfratto tra il 1° luglio 2004 e la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto; c) siano tuttora in possesso dei requisiti economici previsti dal Ministero dei lavori pubblici ai sensi della citata legge n. 388 del 2000 , e successivi differimenti e proroghe. 2. Le disposizioni del presente decreto si applicano ai soggetti di cui al comma 1 residenti nei comuni capoluogo delle aree metropolitane di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Palermo, Messina, Catania, Cagliari e Trieste, nonchè nei comuni ad alta tensione abitativa con essi confinanti. 3. Le risorse non utilizzate per le finalità di cui al comma 1, alla data del 31 ottobre 2005, sono destinate al finanziamento di interventi speciali finalizzati alla realizzazione di alloggi sperimentali e a progetti speciali per aumentare la disponibilità di alloggi di edilizia sociale nei comuni capoluogo di cui al comma 2 di maggiore emergenza abitativa, da destinare prioritariamente ai soggetti in possesso dei requisiti di cui al comma 1, ((nonchè ai conduttori che abbiano nel proprio nucleo familiare almeno un figlio di età inferiore ai tre anni o almeno due figli minorenni fiscalmente a carico, ovvero che nell'ambito del proprio nucleo familiare abbiano sostenuto spese mediche documentate superiori al dieci per cento del reddito annuo netto complessivo o abbiano componenti del nucleo familiare affetti da malattie invalidanti o che non ne consentono il trasferimento, purchè non dispongano di altra abitazione, nè di redditi sufficienti ad accedere alla locazione di un nuovo immobile)) con modalità da definire, sentita la Conferenza unificata di cui all' articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 , con apposito decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Tale decreto prevede che sui singoli interventi speciali sia raggiunta l'intesa con la regione e il comune capoluogo di cui al comma 2, interessati dagli interventi. 3-bis. Entro dodici mesi dall'emanazione del decreto di cui al comma 3, il Governo trasmette al Parlamento una relazione sullo stato dell'assegnazione e dell'impiego delle risorse assegnate ai comuni.
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Il Decreto-Legge 86/2005 affronta il tema della morosità abitativa, delle procedure esecutive di rilascio e della tutela dei soggetti vulnerabili in ambito immobiliare. Commercialisti e consulenti che operano nel settore immobiliare devono considerare questa normativa in relazione ai requisiti economici per l'accesso alle misure di sostegno, alla documentazione reddituale richiesta e alle modalità di rendicontazione delle risorse pubbliche destinate ai comuni.
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