Legge Procedimenti

Legge 825/1971

Delega legislativa al Governo della Repubblica per la riforma tributaria.

Pubblicato: 16/10/1971 In vigore dal: 09/10/1971 Documento ufficiale

Quali sono gli obiettivi principali della Legge 825/1971 sulla riforma tributaria e quali tributi vengono aboliti?

Spiegato da FiscoAI
La Legge 825/1971 è una legge delega che autorizza il Governo a realizzare una riforma complessiva del sistema tributario italiano secondo i principi costituzionali di capacità contributiva e progressività. La riforma prevede cinque interventi principali: l'istituzione dell'IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) e dell'IRPEG (imposta sul reddito delle persone giuridiche) con abolizione di numerosi tributi sul reddito precedenti; l'introduzione dell'IVA (imposta sul valore aggiunto) con eliminazione dell'imposta generale sull'entrata e di varie imposte di fabbricazione e consumo; l'istituzione dell'imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili; la revisione delle imposte di registro, bollo e ipotecarie; e la revisione del regime tributario delle successioni e donazioni. La normativa riguarda tutti i soggetti passivi d'imposta, sia persone fisiche che giuridiche, e rappresenta il fondamento della moderna struttura tributaria italiana. Per commercialisti e aziende, questa legge è cruciale perché definisce l'architettura dei principali tributi ancora oggi vigenti, con implementazione graduale tra il 1972 e il 1974.

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Riferimento normativo

LEGGE 9 ottobre 1971, n. 825

Testo normativo

LEGGE n. 825/1971 # LEGGE 9 ottobre 1971, n. 825 ## Delega legislativa al Governo della Repubblica per la riforma tributaria. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 Il Governo della Repubblica è delegato ad emanare le disposizioni occorrenti per le seguenti riforme del sistema tributario secondo i principi costituzionali del concorso di ognuno in ragione della propria capacità contributiva e della progressività e secondo i principi, i criteri direttivi e i tempi determinati dalla presente legge: I. - istituzione dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, dell'imposta sul reddito delle persone giuridiche e dell'imposta locale sui redditi e contemporanea abolizione: a) delle imposte sul reddito dominicale dei terreni, sul reddito agrario, sul reddito dei fabbricati e sui redditi di ricchezza mobile, dell'imposta speciale sul reddito dei fabbricati di lusso delle relative sovraimposte erariali e locali; b) dell'imposta complementare progressiva sul reddito complessivo, dell'imposta sulle società e dell'imposta sulle obbligazioni; c) dell'imposta comunale sulle industrie, i commerci, le arti e le professioni e della relativa addizionale provinciale; d) delle imposte comunali di famiglia, di patente e sul valore locativo e del contributo per la manutenzione delle opere di fognatura; e) del contributo speciale di cura, delle contribuzioni speciali sui pubblici spettacoli e della tassa di musica applicati nelle stazioni di cura, di soggiorno e di turismo; f) delle imposte camerali previste dall' articolo 52, lettere c) e d) del regio decreto 20 settembre 1934, n. 2011 ; g) delle addizionali erariali e locali agli indicati tributi; ((2)) II. - istituzione dell'imposta sul valore aggiunto e contemporanea abolizione: a) dell'imposta generale sull'entrata e delle relative addizionali; b) dell'imposta corrispondente all'imposta sull'entrata e dell'imposta di conguaglio dovute per il fatto obiettivo dell'importazione; c) delle tasse di bollo sui documenti di trasporto e delle tasse erariali sui trasporti, della tassa di bollo sulle carte da gioco, della tassa di radiodiffusione sugli apparecchi telericeventi e radioriceventi e della imposta sui dischi fonografici ed altri supporti atti alla riproduzione del suono; d) delle imposte di fabbricazione sui filati delle varie fibre tessili naturali, artificiali, sintetiche e di vetro, sugli oli e grassi animali aventi punto di solidificazione non superiore a trenta gradi centigradi, sugli oli vegetali liquidi con punto di solidificazione non superiore a dodici gradi centigradi comunque ottenuti dalla lavorazione di oli e grassi vegetali concreti, sugli acidi grassi di origine animale e vegetale aventi punto di solidificazione inferiore a quarantotto gradi centigradi nonchè sulle materie grasse classificabili ai termini della tariffa doganale come acidi grassi, sugli organi di illuminazione elettrica e sui surrogati di caffè, delle corrispondenti sovrimposte di confine e dell'imposta erariale sul consumo del gas; e) dell'imposta di consumo sul sale; f) dell'imposta sul consumo di cartine e tubetti per sigarette; g) delle imposte comunali di consumo, compreso il diritto speciale sulle acque da tavola; h) dell'imposta erariale sulla pubblicità; i) della tassa sulle anticipazioni o sovvenzioni contro deposito o contro pegno; l) del diritto speciale sull'ammontare lordo dei pedaggi autostradali; m) dell'imposta sulle utenze telefoniche;(1) ((2)) III. - istituzione dell'imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili e contemporanea abolizione dell'imposta sull'incremento di valore delle aree fabbricabili e dei contributi di miglioria; ((2)) IV. - revisione della disciplina delle imposte di registro, di bollo e ipotecarie, dei tributi catastali, delle tasse sulle concessioni governative e dei diritti erariali sui pubblici spettacoli;(1) ((2)) V. - revisione del regime tributario delle successioni e delle donazioni. ((2)) Nell'esercizio della delega saranno anche emanate disposizioni relative all'accertamento, alla riscossione, alle sanzioni e al contenzioso, all'ordinamento e al funzionamento dell'amministrazione finanziaria ed alle entrate tributarie dei comuni, delle province e delle regioni. --------------- AGGIORNAMENTO (1) La L. 6 dicembre 1971, n.1036 , ha disposto (con l'art.1, comma 1) che " l'abolizione dei tributi indicati al n. II e la revisione di quelli indicati al n. IV dell' articolo 1 della legge 9 ottobre 1971, n. 825 , entreranno in vigore il 1 luglio 1972." --------------- AGGIORNAMENTO (2) La L. 6 dicembre 1971, n.1036 , come modificata dal D.L. 25 maggio 1972, n.202 , convertito con modificazioni dalla L. 24 luglio 1972, n. 321, ha disposto (con l'art.1) che "Le disposizioni per l'attuazione della riforma tributaria, prevista dalla legge 9 ottobre 1971, n. 825 , relative ai punti II, III, IV e V dell'articolo 1 di tale legge, nonchè quelle di cui ai numeri 14 e 15 dell'articolo 10, ai numeri 2, 3, 4, 5 e 14 dell'articolo 11, al numero 1 del secondo comma dell'articolo 12 ed all'ottavo comma dell'articolo 15 della stessa legge, entreranno in vigore il 1 gennaio 1973." Ha inoltre disposto che " Le disposizioni previste dalla legge 9 ottobre 1971, n. 825 , relative al punto I, dell'articolo 1 di tale legge, entreranno in vigore il 1 gennaio 1974."

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La Legge 825/1971 è il riferimento normativo per la riforma tributaria che ha introdotto IRPEF, IRPEG e IVA nel sistema fiscale italiano. Commercialisti e consulenti fiscali la consultano per comprendere l'abolizione dei tributi storici come l'imposta complementare progressiva, l'imposta sulle società e l'imposta generale sull'entrata, nonché per le disposizioni su accertamento, riscossione, sanzioni e contenzioso tributario.

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