Disposizioni urgenti in materia di interventi di cooperazione allo
sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione,
nonche' relative alla partecipazione delle Forze armate e di polizia
a missioni internazionali.
Quali sono le disposizioni del Decreto-Legge 8/2008 in materia di cooperazione allo sviluppo e partecipazione italiana a missioni internazionali?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 8/2008 del 31 gennaio 2008 autorizza interventi urgenti di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di pace in Afghanistan, Iraq, Libano, Sudan e Somalia, stanziando 94 milioni di euro per l'anno 2008. La norma si applica alle attività di ricostruzione civile e miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni locali, coinvolgendo il Ministero degli Affari Esteri e le Forze armate e di polizia italiane. In pratica, il decreto autorizza il Ministero a ricorrere ad acquisti e lavori in economia, anche in deroga alle normali procedure di contabilità dello Stato, privilegiando l'impiego di risorse locali e personale con competenze specifiche. Inoltre, stanzia 10,5 milioni di euro per interventi urgenti e servizi essenziali, con limiti specifici per paese: 1,5 milioni in Libano, 8 milioni in Afghanistan e 1 milione in Kosovo, gestiti direttamente dai comandanti dei contingenti militari.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 31 gennaio 2008, n. 8
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 8/2008
# DECRETO-LEGGE 31 gennaio 2008, n. 8
## Disposizioni urgenti in materia di interventi di cooperazione allo
sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione,
nonche' relative alla partecipazione delle Forze armate e di polizia
a missioni internazionali.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Visto il decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 4 , convertito, con modificazioni, dalla legge 29 marzo 2007, n. 38, e l'articolo 9 del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81 , convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2007, n. 127 , recanti disposizioni di proroga della partecipazione italiana a missioni umanitarie e internazionali; Visto il decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248 , ed in particolare l'articolo 1 recante la proroga delle autorizzazioni di spesa per le missioni internazionali; Ritenuta la straordinaria necessità e urgenza di emanare disposizioni volte ad assicurare la prosecuzione degli interventi e delle attività in Afghanistan, Iraq, Libano, Sudan e Somalia, destinati a garantire il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni; Ritenuta la straordinaria necessità e urgenza di emanare disposizioni per la proroga della partecipazione del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia alle missioni internazionali per la pace e di aiuto umanitario; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 25 gennaio 2008; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri degli affari esteri e della difesa, di concerto con i Ministri dell'interno, della giustizia e dell'economia e delle finanze; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Interventi di cooperazione allo sviluppo 1. Per la realizzazione di interventi di cooperazione in Afghanistan, Iraq, Libano, Sudan e Somalia, destinati ad assicurare il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione e il sostegno alla ricostruzione civile, è autorizzata, per l'anno 2008, la spesa di euro 94.000.000 ad integrazione degli stanziamenti di cui alla legge 26 febbraio 1987, n. 49 , come determinati nella Tabella C - Ministero degli affari esteri - della legge 24 dicembre 2007, n. 244 . Le somme di cui al presente comma non impegnate nell'esercizio di competenza possono essere impegnate nell'esercizio successivo. ((3)) 2. Per le finalità e nei limiti temporali di cui al presente articolo e all'articolo 2, il Ministero degli affari esteri è autorizzato, nei casi di necessità e urgenza, a ricorrere ad acquisti e lavori da eseguire in economia, anche in deroga alle disposizioni di contabilità generale dello Stato , assegnando priorità assoluta all'impiego di risorse locali sia umane sia materiali . 3. Per le finalità e nei limiti temporali di cui al presente articolo e all'articolo 2, il Ministero degli affari esteri è autorizzato ad affidare incarichi temporanei di consulenza anche ad enti e organismi specializzati ed a stipulare contratti di collaborazione coordinata e continuativa con personale estraneo alla pubblica amministrazione, in possesso di specifiche professionalità in deroga a quanto stabilito dall' articolo 1, commi 9 , 56 e 57, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 . Gli incarichi e i contratti di cui al presente comma sono affidati ad enti od organismi e stipulati, assicurando il rispetto del principio di pari opportunità tra uomo e donna, con persone di nazionalità locale, ovvero di nazionalità italiana o di altri Paesi a condizione che il Ministero degli affari esteri abbia escluso che localmente esistano le professionalità richieste. 4. Al personale inviato in breve missione per la realizzazione delle attività e degli interventi di cui al comma 1, è corrisposta l'indennità di missione di cui al regio decreto 3 giugno 1926, n. 941 , nella misura intera incrementata del 30 per cento, calcolata sulla diaria prevista con riferimento ad Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Oman. 5. Per quanto non diversamente previsto, alle attività e agli interventi di cui al presente articolo, si applicano l' articolo 3, commi 1 , 2 , 3 e 5 , e l' articolo 4, commi 2 e 3-bis, del decreto-legge 10 luglio 2003, n. 165 , convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2003, n. 219 . 6. Al fine di sopperire a esigenze di prima necessità della popolazione locale, compreso il ripristino dei servizi essenziali, è autorizzata, a decorrere dal 1° gennaio 2008 e fino al 31 dicembre 2008, la spesa complessiva di euro 10.500.000 per interventi urgenti o acquisti e lavori da eseguire in economia, anche in deroga alle disposizioni di contabilità generale dello Stato, assegnando priorità all'impiego di risorse locali sia umane sia materiali, disposti nei casi di necessità e urgenza dai comandanti dei contingenti militari che partecipano alle missioni internazionali per la pace di cui al presente decreto, entro il limite di euro 1.500.000 in Libano, euro 8.000.000 in Afghanistan, euro 1.000.000 in Kosovo. 6-bis. Nell'ambito degli stanziamenti di cui al comma 1, la somma di euro 100.000 è destinata ad iniziative di sensibilizzazione e formazione della popolazione libanese in relazione al pericolo rappresentato dal munizionamento inesploso con particolare riferimento al sub-munizionamento antipersona disperso da bombe a grappolo. 6-ter. Nell'ambito degli stanziamenti di cui al comma 1 si provvede all'organizzazione, in Afghanistan o in un Paese limitrofo, di una conferenza di pace regionale della società civile, in collaborazione con la rete di organizzazioni non governative "Afgana". --------------- AGGIORNAMENTO (3) La L. 3 agosto 2009, n. 108 ha disposto (con l'art. 1, comma 7) che "Gli articoli 1, comma 1 , e 2, comma 3, del decreto-legge 31 gennaio 2008, n. 8 , convertito, con modificazioni, dalla legge 13 marzo 2008, n. 45 , si interpretano nel senso che le somme ivi previste, non impegnate entro il 31 dicembre 2008, possono essere impegnate nel corso dell'intero esercizio finanziario 2009".
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Il decreto-legge riguarda la cooperazione internazionale, le missioni di pace e gli interventi umanitari, disciplinando le autorizzazioni di spesa per le Forze armate e le Forze di polizia. Commercialisti e consulenti che operano nel settore della cooperazione internazionale devono considerare le deroghe alle procedure di contabilità generale dello Stato, la gestione delle risorse locali e i vincoli temporali degli stanziamenti, nonché le modalità di impegno delle somme tra esercizi finanziari successivi.
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