Qual è l'importo e la durata del contributo volontario italiano al Fondo delle Nazioni Unite per le vittime della tortura secondo la Legge 74/2005?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 74/2005 autorizza l'Italia a versare un contributo volontario annuo al Fondo delle Nazioni Unite per le vittime della tortura. L'importo stanziato è di 120.000 euro per ogni anno del quinquennio 2004-2008, per un totale di 600.000 euro nel periodo considerato. Si tratta di una decisione di politica estera e di cooperazione internazionale che riflette l'impegno dell'Italia nel sostegno alle vittime di violazioni dei diritti umani. La norma è molto semplice e contiene un solo articolo, limitandosi ad autorizzare il versamento senza prevedere ulteriori disposizioni amministrative o procedurali. Per le amministrazioni pubbliche e i bilanci dello Stato, questo rappresenta un impegno di spesa corrente destinato a organismi internazionali, gestito attraverso i capitoli di bilancio dedicati alla cooperazione internazionale e agli aiuti umanitari.
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Riferimento normativo
LEGGE 20 aprile 2005, n. 74
Testo normativo
LEGGE n. 74/2005
# LEGGE 20 aprile 2005, n. 74
## Concessione di un contributo volontario a favore del Fondo delle
Nazioni Unite per le vittime della tortura.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 1. È autorizzata la concessione di un contributo volontario annuo, per il quinquennio 2004-2008, pari ad euro 120.000, a favore del Fondo delle Nazioni Unite per le vittime della tortura.
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La Legge 74/2005 riguarda contributi volontari a organismi internazionali e rientra nella categoria delle spese per cooperazione internazionale e diritti umani. È rilevante per chi gestisce bilanci pubblici e capitoli di spesa destinati a fondi ONU, in quanto rappresenta un impegno finanziario dello Stato italiano verso il sistema delle Nazioni Unite e la tutela dei diritti fondamentali.
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