Per la prelevazione di L. 45500 sui fondi spese impreviste, da inscriversi al nuovo cap. 116 bis dello stato di previsione della spesa del Ministero di agricoltura, industria e commercio. (089U6345)
Qual era lo scopo del Regio Decreto 6345/1889 e quale era l'importo stanziato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 6345/1889 era un provvedimento di bilancio del Regno d'Italia risalente al 1889, emanato il 1° agosto di quell'anno. Esso prevedeva lo stanziamento di 45.500 lire da prelevare dai fondi destinati alle spese impreviste dello Stato. L'importo doveva essere iscritto in un nuovo capitolo di bilancio, il capitolo 116 bis, all'interno dello stato di previsione della spesa del Ministero di agricoltura, industria e commercio. Si trattava quindi di un decreto di natura amministrativo-contabile, finalizzato a coprire esigenze di spesa straordinaria per il settore agricolo e commerciale del Regno. Il provvedimento rappresenta un esempio dei meccanismi di gestione del bilancio pubblico dell'epoca, quando le spese impreviste venivano coperte attraverso decreti reali specifici. Tuttavia, questo decreto ha perso completamente efficacia giuridica, essendo stato abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, nel contesto della modernizzazione della normativa tributaria italiana.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 1 agosto 1889, n. 6345
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 6345/1889
# REGIO DECRETO 1 agosto 1889, n. 6345
## Per la prelevazione di L. 45500 sui fondi spese impreviste, da
inscriversi al nuovo cap. 116 bis dello stato di previsione della
spesa del Ministero di agricoltura, industria e commercio. (089U6345)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 6345/1889 riguarda stanziamenti di bilancio, fondi per spese impreviste e allocazione di risorse al Ministero di agricoltura, industria e commercio nel Regno d'Italia. Sebbene storicamente rilevante per la comprensione dell'amministrazione finanziaria dello Stato italiano dell'Ottocento, il decreto è completamente abrogato e non ha applicazione pratica contemporanea per commercialisti o aziende.
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