Quali interventi straordinari autorizza il Decreto-Legge 60/1997 per gestire l'emergenza dell'afflusso di cittadini albanesi?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 60/1997 è stato emanato il 20 marzo 1997 per affrontare l'eccezionale emergenza migratoria derivante dall'arrivo massiccio di cittadini albanesi nel territorio italiano. La normativa autorizza il Ministro dell'interno, i prefetti e le autorità di pubblica sicurezza a operare in deroga alla normativa vigente, incluse le norme di contabilità generale dello Stato, per svolgere attività di soccorso e assistenza. Questo significa che gli enti pubblici potevano agire con maggiore flessibilità amministrativa e finanziaria rispetto alle procedure ordinarie. La legge si applica specificamente ai cittadini albanesi esposti a grave pericolo per l'incolumità personale a causa degli eventi in atto nelle loro aree di provenienza. Le attività previste includono assistenza igienico-sanitaria, trasferimento tra province, alloggio in strutture alberghiere, rimpatrio, risarcimento danni e interventi di integrazione sociale, culturale e formazione professionale. La normativa prevede anche la possibilità di stipulare accordi con la Croce Rossa italiana, organismi internazionali e soggetti privati per il trasporto e l'assistenza. Il coordinamento generale è affidato al Presidente del Consiglio dei Ministri o al Ministro dell'interno, che deve coinvolgere amministrazioni statali, enti locali, regioni, ONG e organizzazioni di volontariato.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 20 marzo 1997, n. 60
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 60/1997
# DECRETO-LEGGE 20 marzo 1997, n. 60
## Interventi straordinari per fronteggiare l'eccezionale afflusso di
stranieri extracomunitari provenienti dall'Albania
Art. 1 1. Per fare fronte alla grave situazione di emergenza derivante dall'eccezionale afflusso nel territorio dello Stato di stranieri di cittadinanza albanese, il Ministro dell'interno e per il coordinamento della protezione civile e i prefetti delle province interessate sono autorizzati, in relazione alle attività di soccorso e di assistenza da svolgere nei confronti dei predetti stranieri, ad operare anche in deroga alla normativa vigente, ivi comprese le norme di contabilità generale dello Stato, nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico. 2. Le predette attività sono svolte, in coerenza con i principi e i doveri di accoglienza umanitaria, quali misure di protezione temporanea a favore degli stranieri di cui al comma 1 ((...)) esposti a grave pericolo per l'incolumità personale in relazione agli eventi in atto nelle aree di provenienza e alle loro particolari condizioni. 3. Tra le attività di cui al comma 1 sono ricomprese anche quelle dirette ad assicurare l'assistenza igienicosanitaria, il trasferimento in province diverse da quelle di arrivo, l'alloggio ove occorra ((, in mancanza di soluzioni diverse,)) in strutture alberghiere e similari, il rimpatrio, il risarcimento di eventuali danni, nonchè ogni altra attività che si rendesse comunque necessaria ((ivi comprese attività proprie connesse con l'inserimento, l'integrazione sociale e culturale e la formazione professionale e l'istruzione)) . 4. ((In conformità ai principi di cui al comma 1 e con le modalità ivi indicate)) , il Ministro dell'interno e le autorità di pubblica sicurezza delle province interessate provvedono, altresì, alle operazioni di rimpatrio, anche avvalendosi della collaborazione dei competenti organi del Ministero della difesa. Agli stessi fini possono essere stipulati accordi e convenzioni con la Croce rossa italiana, con organismi, anche internazionali, che svolgono attività di assistenza per stranieri e con soggetti che esercitano trasporti di linea. ((1)) 5. Il Presidente del Consiglio dei Ministri o, per sua delega, il Ministro dell'interno promuove e coordina l'attività dei Ministri competenti, delle amministrazioni dello Stato, degli enti locali, della Croce rossa italiana e di ogni altra istituzione e organizzazione operante per finalità umanitarie e definisce le modalità di collaborazione delle regioni, degli enti locali, delle organizzazioni non governative (ONG) e delle organizzazioni e associazioni di volontariato in merito al coordinamento degli interventi per il primo soccorso. ---------------- AGGIORNAMENTO (1) La L. 19 maggio 1997, n. 128 ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che al secondo periodo del comma 4 del presente articolo "le parole: "trasporti in linea" sono sostituite dalle seguenti: "attività di trasporto"".
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Il Decreto-Legge 60/1997 rappresenta un intervento straordinario di protezione temporanea e accoglienza umanitaria per stranieri extracomunitari, autorizzando deroghe alla normativa ordinaria di contabilità pubblica e procedure amministrative. La normativa disciplina le modalità di soccorso, assistenza, alloggio, rimpatrio e integrazione sociale, coinvolgendo ministeri, prefetture, enti locali e organizzazioni umanitarie nel coordinamento degli interventi di emergenza migratoria.
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