Quali modifiche apporta il Decreto-Legge 6/1999 alle circoscrizioni giudiziarie a seguito dell'istituzione del comune di Montiglio Monferrato?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 6/1999 interviene sull'assetto delle circoscrizioni giudiziarie in seguito alla fusione di tre comuni piemontesi (Colcavagno, Montiglio e Scandeluzza) che ha originato il nuovo comune di Montiglio Monferrato a partire dal 1° settembre 1998. La normativa riguarda gli uffici giudiziari della provincia di Asti e Alessandria, in particolare le preture e i tribunali di Asti e Casale Monferrato, che dovevano essere riorganizzati per mantenere l'efficienza del sistema. Il decreto modifica le tabelle A e B allegate ai regi decreti e alle leggi precedenti, ridistribuendo i comuni tra i diversi circondari: Montiglio Monferrato e Cunico vengono assegnati al circondario di Asti, mentre Colcavagno, Cunico e Scandeluzza vengono soppressi dai circondari di Casale Monferrato e dalla sua sezione distaccata di Moncalvo. Queste modifiche garantiscono che la nuova configurazione territoriale sia adeguatamente servita dagli uffici giudiziari competenti, evitando vuoti di competenza e assicurando la continuità amministrativa della giustizia ordinaria.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 25 gennaio 1999, n. 6
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 6/1999
# DECRETO-LEGGE 25 gennaio 1999, n. 6
## Modifiche alle tabelle delle circoscrizioni giudiziarie a seguito
dell'istituzione del comune di Montiglio Monferrato.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Vista la legge regionale della regione Piemonte 22 dicembre 1997, n. 65, che ha istituito, a decorrere dal 1 settembre 1998, il comune di Montiglio Monferrato, mediante fusione dei comuni di Colcavagno, Montiglio e Scandeluzza (Asti); Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di adottare disposizioni dirette ad adeguare l'articolazione delle circoscrizioni giudiziarie al nuovo assetto territoriale, anche con riguardo al comune di Cunico, al fine di assicurare la funzionalità degli uffici giudiziari; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 22 gennaio 1999; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro di grazia e giustizia; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Modifiche tabellari 1. Nella tabella A annessa al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12 , come sostituita dalla tabella A annessa alla legge 1 febbraio 1989, n. 30 , ((recante costituzione delle preture circondariali e nuove norme relative alle sezioni distaccate,)) gli elenchi dei comuni formanti i circondari delle preture di Asti e Casale Monferrato sono rispettivamente modificati come segue: a) nel circondario della pretura di Asti è soppresso il comune di Montiglio e sono aggiunti i comuni di Montiglio Monferrato e di Cunico; b) nel circondario della pretura di Casale Monferrato, sono soppressi i comuni di Colcavagno, Cunico e Scandeluzza. 2. Nella tabella B annessa al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12 , come sostituita dalla tabella B annessa alla legge 1 febbraio 1989, n. 30 , ((recante costituzione delle preture circondariali e nuove norme relative alle sezioni distaccate,)) nell'elenco dei comuni formanti il circondario della pretura di Casale Monferrato - sezione distaccata di Moncalvo, sono soppressi i comuni di Colcavagno, Cunico e Scandeluzza. 3. Nella tabella A annessa al decreto legislativo 19 febbraio 1998, n. 51 , gli elenchi dei comuni formanti i circondari dei tribunali di Asti e Casale Monferrato sono rispettivamente modificati come segue: a) nel circondario del tribunale di Asti è soppresso il comune di Montiglio e sono aggiunti i comuni di Montiglio Monferrato e di Cunico; b) nel circondario del tribunale di Casale Monferrato sono soppressi i comuni di Colcavagno, Cunico e Scandeluzza.
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Il Decreto-Legge 6/1999 è lo strumento normativo che disciplina le modifiche alle circoscrizioni giudiziarie, alle competenze territoriali delle preture e dei tribunali, e alla riorganizzazione amministrativa conseguente a fusioni comunali. Professionisti del diritto amministrativo e notai consultano questa normativa per questioni di competenza territoriale, giurisdizione civile e penale, e per verificare l'assetto degli uffici giudiziari competenti in materia di registrazione atti e controversie locali.
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