Quali sono i termini e le procedure che il Governo deve seguire per attuare le direttive comunitarie secondo la Legge 526/1999?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 526/1999 è una legge comunitaria che delega il Governo italiano a emanare decreti legislativi per recepire le direttive dell'Unione Europea. Il Governo ha un anno di tempo dalla data di entrata in vigore della legge per emanare questi decreti, salvo specifiche eccezioni (come la direttiva 97/5/CE che ha un termine di sei mesi). La procedura prevede che gli schemi dei decreti siano sottoposti al parere delle Commissioni parlamentari competenti entro quaranta giorni dalla trasmissione; se il termine scade nei trenta giorni precedenti la scadenza della delega, quest'ultima viene prorogata di novanta giorni. I decreti legislativi devono essere adottati su proposta del Presidente del Consiglio o del Ministro per le politiche comunitarie, insieme al Ministro competente per materia e di concerto con i Ministri degli affari esteri, giustizia, tesoro e bilancio. Entro due anni, il Governo può inoltre emanare disposizioni integrative e correttive dei decreti già emanati, sempre seguendo le stesse procedure.
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Riferimento normativo
LEGGE 21 dicembre 1999, n. 526
Testo normativo
LEGGE n. 526/1999
# LEGGE 21 dicembre 1999, n. 526
## Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunita' europee - Legge comunitaria 1999.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 Delega al Governo per l'attuazione di direttive comunitarie 1. Il Governo è delegato ad emanare, entro il termine di un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, i decreti legislativi recanti le norme occorrenti per dare attuazione alle direttive comprese negli elenchi di cui agli allegati A e B. 2. I decreti legislativi sono adottati, nel rispetto dell' articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400 , su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro con competenza istituzionale prevalente per la materia, di concerto con i Ministri degli affari esteri, della giustizia e del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e con gli altri Ministri interessati in relazione all'oggetto della direttiva. 3. Gli schemi dei decreti legislativi recanti attuazione delle direttive comprese nell'elenco di cui all'allegato B sono trasmessi, dopo che su di essi sono stati acquisiti gli altri pareri previsti da disposizioni di legge ovvero sono trascorsi i termini prescritti per l'espressione di tali pareri, alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica perchè su di essi sia espresso, entro quaranta giorni dalla data di trasmissione, il parere delle Commissioni competenti per materia; decorso tale termine, i decreti sono emanati anche in mancanza di detto parere. Qualora il termine previsto per il parere delle Commissioni scada nei trenta giorni che precedono la scadenza dei termini previsti al comma 1 o successivamente, questi ultimi sono prorogati di novanta giorni. 4. Entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, nel rispetto dei principi e criteri direttivi da essa fissati, il Governo può emanare, con la procedura indicata nei commi 2 e 3, disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi emanati ai sensi del comma 1 5. Il termine per l'esercizio della delega per l'attuazione della direttiva 97/5/CE è di sei mesi. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per la materia, ai sensi dell'Art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Per le direttive CE vengono forniti gli estremi di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee (GUCE), nella nota finale unica relativa agli allegati A, B, C. Nota all'Art. 1: - L' Art. 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri), così recita: "Art. 14 (Decreti legislativi). - 1. I decreti legislativi adottati dal Governo ai sensi dell' Art. 76 della Costituzione sono emanati dal Presidente della Repubblica con la denominazione di "decreto legislativo" e con l'indicazione, nel preambolo, della legge di delegazione, della deliberazione del Consiglio dei Ministri e degli altri adempimenti del procedimento prescritti dalla legge di delegazione. 2. L'emanazione del decreto legislativo deve avvenire entro il termine fissato dalla legge di delegazione; il testo del decreto legislativo adottato dal Governo è trasmesso al Presidente della Repubblica, per la emanazione, almeno venti giorni prima della scadenza. 3. Se la delega legislativa si riferisce ad una pluralità di oggetti distinti suscettibili di separata disciplina, il Governo può esercitare mediante più atti successivi per uno o più degli oggetti predetti. In relazione al termine finale stabilito dalla legge di delegazione, il Governo informa periodicamente le Camere sui criteri che segue nell'organizzazione dell'esercizio della delega. 4. In ogni caso, qualora il termine per l'esercizio della delega ecceda i due anni, il Governo è tenuto a richiedere il parere delle Camere sugli schemi dei decreti delegati. Il parere è espresso dalle Commissioni permanenti delle due Camere competenti per materia entro sessanta giorni, indicando specificamente le eventuali disposizioni non ritenute corrispondenti alle direttive della legge di delegazione. Il Governo, nei trenta giorni successivi, esaminato il parere, ritrasmette con le sue osservazioni e con eventuali modificazioni, i testi alle Commissioni per il parere definitivo che deve essere espresso entro trenta giorni".
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La Legge 526/1999 è lo strumento principale per il recepimento delle direttive comunitarie in Italia, disciplinando decreti legislativi, deleghe legislative e procedure parlamentari. Consulenti legali e uffici amministrativi la consultano per comprendere i termini di attuazione delle direttive UE, i pareri delle Commissioni parlamentari e le proroghe dei termini di esercizio della delega.
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