Disposizioni urgenti per il differimento di termini in materia di
trasmissioni radiotelevisive analogiche e digitali, nonche' per il
risanamento di impianti radiotelevisivi.
Quali sono le principali disposizioni del Decreto-Legge 5/2001 in materia di radiodiffusione televisiva e sonora, e quali termini vengono differiti?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 5/2001 affronta la transizione dalla radiodiffusione analogica a quella digitale, differendo i termini per il rilascio delle concessioni radiotelevisive. In particolare, il termine per il rilascio delle concessioni per la radiodiffusione televisiva privata locale in tecnica analogica viene posticipato al 15 marzo 2001, con queste concessioni che costituiscono titolo preferenziale per l'esercizio in tecnica digitale. I soggetti che non ottengono la concessione possono proseguire l'esercizio fino all'attuazione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze digitali, previsto entro il 31 dicembre 2002.
Per la radiodiffusione sonora, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni deve adottare entro il 31 dicembre 2001 il piano nazionale di assegnazione delle frequenze in tecnica digitale. I soggetti legittimamente operanti possono continuare l'esercizio con diritti e obblighi da concessionario fino all'adozione del piano in tecnica analogica.
La normativa introduce requisiti specifici per la prosecuzione dell'attività: le emittenti locali commerciali devono essere società di persone, capitali o cooperative con almeno due dipendenti; quelle nazionali devono essere società di capitali con almeno quindici dipendenti; quelle comunitarie devono avere natura associativa o cooperativa senza scopo di lucro. Sono inoltre previsti limiti di copertura territoriale: un medesimo soggetto non può irradiare il segnale oltre quindici milioni di abitanti.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 23 gennaio 2001, n. 5
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 5/2001
# DECRETO-LEGGE 23 gennaio 2001, n. 5
## Disposizioni urgenti per il differimento di termini in materia di
trasmissioni radiotelevisive analogiche e digitali, nonche' per il
risanamento di impianti radiotelevisivi.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di differire i termini per il rilascio delle concessioni radiotelevisive in tecnica analogica e digitale, nonchè di disciplinare le attività di risanamento degli impianti radiotelevisivi; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 19 gennaio 2001; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro delle comunicazioni, di concerto con il Ministro dell'ambiente e con il Ministro della sanità; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Differimento di termini per la prosecuzione della radiodiffusione televisiva in ambito locale e della radiodiffusione sonora 1. Il termine previsto dal comma 1 dell'articolo 1 del decreto-legge 18 novembre 1999, n. 433 , convertito, con modificazioni, dalla legge 14 gennaio 2000, n. 5 , per il rilascio delle concessioni per la radiodiffusione televisiva privata in ambito locale su frequenze terrestri in tecnica analogica, che costituiscono titolo preferenziale per l'esercizio della radiodiffusione televisiva su frequenze terrestri in tecnica digitale, è differito al 15 marzo 2001. I soggetti, non esercenti all'atto della domanda, che ottengono la concessione possono acquisire impianti di diffusione e connessi collegamenti legittimamente eserciti alla data di entrata in vigore del presente decreto. I soggetti in possesso dei requisiti previsti dai commi 1, 3, 4, 6, 8 e 9 dell'articolo 6 del regolamento approvato dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni con deliberazione n. 78 del 1 dicembre 1998 , che non ottengono la concessione, possono proseguire l'esercizio della radiodiffusione, con i diritti e gli obblighi del concessionario, fino all'attuazione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze televisive in tecnica digitale, da adottarsi non oltre il 31 dicembre 2002. Fino all'attuazione del predetto piano, sono consentiti i trasferimenti di impianti o rami di azienda tra emittenti televisive locali private e tra queste e i concessionari televisivi nazionali che, alla data di entrata in vigore del presente decreto, non abbiano raggiunto la copertura del settantacinque per cento del territorio nazionale. Fino all'attuazione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze televisive in tecnica digitale è differito il termine di cui all'ultimo periodo del comma 4 dell'articolo 2 del decreto-legge 18 novembre 1999, n. 433 , convertito, con modificazioni, dalla legge 14 gennaio 2000, n. 5 . 2. L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni adotta, entro il 31 dicembre 2001 e con le procedure di cui alla legge 31 luglio 1997, n. 249 , il piano nazionale di assegnazione delle frequenze per radiodiffusione sonora in tecnica digitale e, successivamente all'effettiva introduzione di tale sistema e allo sviluppo del relativo mercato, il piano di assegnazione delle frequenze di radiodiffusione sonora in tecnica analogica di cui alla predetta legge. Fino all'adozione del predetto piano di assegnazione delle frequenze in tecnica analogica, i soggetti legittimamente operanti possono proseguire nell'esercizio dell'attività con gli obblighi e i diritti del concessionario. (2) 2-bis. La prosecuzione nell'esercizio da parte dei soggetti di cui al comma 2 è subordinata alla verifica del possesso dei seguenti requisiti alla data del 30 settembre 2001: a) se emittente di radiodiffusione sonora in ambito locale a carattere commerciale, la natura giuridica di società di persone o di capitali o di società cooperativa che impieghi almeno due dipendenti in regola con le vigenti disposizioni in materia previdenziale; b) se emittente di radiodiffusione sonora in ambito nazionale a carattere commerciale, la natura giuridica di società di capitali che impieghi almeno quindici dipendenti in regola con le vigenti disposizioni in materia previdenziale; c) se emittente di radiodiffusione sonora a carattere comunitario, la natura giuridica di associazione riconosciuta o non riconosciuta, fondazione o cooperativa priva di scopo di lucro. 2-ter. I legali rappresentanti e gli amministratori dell'impresa non devono avere riportato condanne irrevocabili a pena detentiva per delitto non colposo superiore a sei mesi e non devono essere stati sottoposti alle misure di prevenzione previste dalla legge 27 dicembre 1956, n. 1423 , e successive modificazioni, o alle misure di sicurezza previste dagli articoli 199 e seguenti del codice penale . Ai fini delle verifiche di cui al comma 2-bis ed al presente comma, le emittenti interessate inoltrano al Ministero delle comunicazioni entro il 30 settembre 2001 le dichiarazioni e la documentazione necessarie, secondo modalità definite dallo stesso Ministero entro il 30 giugno 2001. 2-quater. (( Uno stesso soggetto, esercente la radiodiffusione sonora in ambito locale, direttamente o attraverso più soggetti tra loro collegati o controllati, può irradiare il segnale fino ad una copertura massima di quindici milioni di abitanti. )) Le imprese che alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto superino i redetti limiti sono tenute ad adeguarsi ai limiti stessi entro sei mesi. In caso di inottemperanza, il Ministero delle comunicazioni dispone la sospensione dell'esercizio fino all'avvenuto adeguamento. --------------- AGGIORNAMENTO (2) Il D.L. 23 novembre 2001, n. 411 , convertito con modificazioni dalla L. 31 dicembre 2001, n. 463 , ha disposto (con l'art. 2, comma 1) che "Il termine di cui all' articolo 1, comma 2, del decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5 , convertito, con modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66 , è prorogato al 30 giugno 2002."
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Il Decreto-Legge 5/2001 disciplina la transizione dalla radiodiffusione analogica a quella digitale, interessando concessioni radiotelevisive, frequenze terrestri e piani nazionali di assegnazione. Professionisti del settore comunicazioni e consulenti aziendali devono considerare i requisiti di natura giuridica, dipendenti, copertura territoriale e le verifiche amministrative presso il Ministero delle comunicazioni per la continuità operativa delle emittenti.
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