Quali sono gli obiettivi e le modalità di trasformazione dell'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni secondo il Decreto-Legge 487/1993?
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Il Decreto-Legge 487/1993 disciplina la trasformazione dell'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni in ente pubblico economico denominato "Poste Italiane", con l'obiettivo di adeguare l'organizzazione alle esigenze di mercato e di risanare i conti pubblici riducendo il disavanzo. La trasformazione doveva avvenire entro il 31 dicembre 1993 con la nomina degli organi di governo dell'ente. Il decreto riguarda direttamente lo Stato italiano e le funzioni pubbliche relative ai servizi postali e di telecomunicazione, con ricadute su tutti gli operatori del settore e sui cittadini utenti. In pratica, il provvedimento prevedeva una prima fase di trasformazione in ente pubblico economico, seguita da una successiva trasformazione in società per azioni entro il 31 dicembre 1996 (poi differito al 1997). Per le aziende e i professionisti, questo significava il passaggio da un'amministrazione pubblica tradizionale a una struttura più snella e orientata al mercato, con conseguenti implicazioni organizzative e gestionali. L'aggiornamento normativo ha posticipato i termini, consentendo al Comitato interministeriale per la programmazione economica di deliberare sulla proprietà e sul collocamento delle partecipazioni azionarie, favorendone la massima diffusione tra i risparmiatori.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 1 dicembre 1993, n. 487
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 487/1993
# DECRETO-LEGGE 1 dicembre 1993, n. 487
## Trasformazione dell'Amministrazione delle poste e delle
telecomunicazioni in ente pubblico economico e riorganizzazione del
Ministero.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Viste le risoluzioni adottate dalla IX commissione della Camera dei deputati il 29 giugno 1993 e dalla 8a commissione del Senato della Repubblica il 14 luglio 1993; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di provvedere alla trasformazione dell'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni in tempi ristretti, al fine di adeguarla alle esigenze del mercato e di contenere e gradualmente rimuovere il disavanzo, in connessione con gli obiettivi di risanamento dei conti pubblici, e, conseguentemente, di individuare le funzioni che continuano ad essere svolte dal Ministero delle poste e delle telecomunicazioni; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 26 novembre 1993; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, di concerto con i Ministri del tesoro, delle finanze e del bilancio e della programmazione economica; EMANA il seguente decreto-legge: Art. 1 Trasformazione dell'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni 1. L'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni è trasformata in ente pubblico economico denominato ente "Poste Italiane", con effetto dalla data di efficacia dei decreti di nomina degli organi previsti dall'articolo 3, che dovranno essere emanati entro e non oltre il 31 dicembre 1993. 2. Entro il 31 dicembre 1996, l'ente "Poste Italiane" è trasformato in società per azioni. A tal fine, entro la medesima data, il Comitato interministeriale per la programmazione economica delibera in ordine alla proprietà ed al collocamento delle partecipazioni azionarie, favorendone la massima diffusione tra i risparmiatori. Lo schema di delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica è preventivamente inviato alle commissioni parlamentari competenti che esprimono il parere nel termine di giorni trenta. ((2)) ----------------- AGGIORNAMENTO (2) La L. 23 dicembre 1996, n. 662 ha disposto (con l'art. 2, comma 27) che il termine di cui al presente articolo 1 comma 2 è differito al 31 dicembre 1997 e che il predetto termine può essere modificato con delibera del CIPE.
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Il Decreto-Legge 487/1993 è il riferimento normativo per la trasformazione di enti pubblici economici, privatizzazione e riorganizzazione amministrativa. Consulenti aziendali e professionisti del settore lo consultano per questioni relative a enti pubblici economici, società per azioni, partecipazioni azionarie, risanamento dei conti pubblici e riassetto organizzativo di amministrazioni pubbliche.
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