Che autorizza la congregazione di carita' di Anzano degli Irpini (Avellino) ad accettare l'eredita' Rossi per l'istituzione di una cassa di prestante agrarie da amministrarsi dalla congregazione stessa e ne approva lo statuto. (9300476R)
Qual era lo scopo del Regio Decreto 476/1893 riguardante la Congregazione di Carità di Anzano degli Irpini?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 476/1893 autorizzava la Congregazione di Carità di Anzano degli Irpini (in provincia di Avellino) ad accettare l'eredità Rossi, un lascito testamentario destinato a uno scopo specifico di utilità sociale. L'eredità doveva essere utilizzata per istituire una cassa di prestiti agrari, uno strumento finanziario pensato per supportare gli agricoltori locali fornendo loro credito agevolato per attività agricole. La gestione e l'amministrazione di questa cassa di prestiti era affidata direttamente alla Congregazione di Carità stessa, che fungeva da intermediario tra i fondi ereditati e i beneficiari finali. Il decreto approvava anche lo statuto organizzativo della cassa, stabilendo le regole operative per l'erogazione dei prestiti e la gestione patrimoniale. Si trattava di un provvedimento di carattere amministrativo e patrimoniale, tipico dell'epoca, che permetteva a enti di beneficenza di accettare eredità vincolate a finalità sociali specifiche, in questo caso il sostegno al credito agricolo rurale.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 10 agosto 1893, n. 476
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 476/1893
# REGIO DECRETO 10 agosto 1893, n. 476
## Che autorizza la congregazione di carita' di Anzano degli Irpini
(Avellino) ad accettare l'eredita' Rossi per l'istituzione di una
cassa di prestante agrarie da amministrarsi dalla congregazione
stessa e ne approva lo statuto. (9300476R)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DALLA L. 7 APRILE 2025, N. 56 ))
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Questo provvedimento riguarda istituti di beneficenza, eredità vincolate, casse di prestiti agrari e amministrazione di patrimoni da parte di enti pubblici di assistenza. Commercialisti e notai che operano in materia di successioni e enti non profit trovano in questo tipo di normativa i principi storici relativi all'accettazione di eredità con vincoli di destinazione e alla gestione fiduciaria di patrimoni per finalità sociali. Il decreto è stato abrogato dalla Legge 56/2025, segnando la fine di una disciplina risalente all'epoca post-unitaria italiana.
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