Qual era l'oggetto della Legge 460/1895 e quale è il suo stato normativo attuale?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 460/1895, approvata il 1° agosto 1895, era un provvedimento di natura amministrativa e finanziaria che approvava lo stato di previsione della spesa per l'esercizio finanziario 1895-96 del Ministero delle Finanze. Si trattava di un atto normativo tipico della prassi parlamentare italiana dell'epoca, mediante il quale il Parlamento autorizzava la spesa pubblica per il funzionamento dell'amministrazione finanziaria dello Stato. Questo tipo di legge rappresentava lo strumento ordinario attraverso cui venivano definiti i bilanci annuali dei ministeri. La legge riguardava esclusivamente l'organizzazione amministrativa e i fondi destinati al Ministero delle Finanze per l'anno fiscale specificato. Tuttavia, il provvedimento ha perso completamente efficacia normativa: è stato abrogato dal Decreto Legge 22 dicembre 2008, n. 200, successivamente convertito con modificazioni dalla Legge 18 febbraio 2009, n. 9. Questa abrogazione rientra nella modernizzazione della legislazione finanziaria italiana e nella razionalizzazione della normativa obsoleta. Attualmente, la legge non ha alcun valore vincolante ed è di interesse esclusivamente storico e archivistico per chi studia l'evoluzione dell'amministrazione finanziaria italiana.
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Riferimento normativo
LEGGE 1 agosto 1895, n. 460
Testo normativo
LEGGE n. 460/1895
# LEGGE 1 agosto 1895, n. 460
## Che approva lo stato di previsione della spesa, per l'esercizio
finanziario 1895-96, del Ministero delle Finanza (095U0460)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9 ))
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La Legge 460/1895 rappresenta un esempio di legislazione storica relativa ai bilanci ministeriali e alla spesa pubblica nel Regno d'Italia. Sebbene abrogata, rimane rilevante per ricercatori di storia amministrativa, archivisti e studiosi dell'evoluzione della normativa fiscale italiana, in particolare per comprendere come venivano gestiti i bilanci dello Stato e l'organizzazione del Ministero delle Finanze nel periodo post-unitario.
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