Quali sono i requisiti e le modalità per l'iscrizione nel Registro internazionale delle navi secondo il Decreto-Legge 457/1997?
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Il Decreto-Legge 457/1997 istituisce il Registro internazionale delle navi, uno strumento normativo che consente agli armatori italiani e comunitari di iscrivere navi adibite al trasporto marittimo internazionale, fornendo loro parità di condizioni sui mercati globali. Il registro si divide in tre sezioni a seconda della nazionalità del proprietario (soggetti italiani/UE, soggetti non comunitari, o navi in sospensione da altri registri). L'iscrizione richiede un'autorizzazione rilasciata dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, previa presentazione di istanza da parte del proprietario o armatore, corredata da dichiarazione di impegno al rispetto dei limiti previsti dagli orientamenti marittimi e dalla documentazione tecnica della nave. Il decreto esclude dalla registrazione le navi da guerra, le navi di Stato in servizio non commerciale, le navi da pesca e le unità da diporto, mentre consente il cabotaggio solo entro limiti specifici e con equipaggio italiano o comunitario per determinate rotte. Le autorità marittime locali verificano il rispetto degli impegni assunti e l'effettivo esercizio delle attività autorizzate attraverso controlli all'arrivo e alla partenza delle navi.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 30 dicembre 1997, n. 457
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 457/1997
# DECRETO-LEGGE 30 dicembre 1997, n. 457
## Disposizioni urgenti per lo sviluppo del settore dei trasporti e
l'incremento dell'occupazione.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di pervenire all'istituzione del registro internazionale di immatricolazione delle navi, al fine di fornire agli operatori nazionali parità di condi zioni sui mercati internazionali, nonchè di emanare disposizioni finalizzate alla ri strutturazione delle autorità portuali, allo sviluppo dei trasporti ed all'incremento dell'occupazione; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 23 dicembre 1997; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dei trasporti e della navigazione, di concerto con i Ministri di grazia e giustizia, del lavoro e della previdenza sociale, delle finanze, dell'interno, del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e per la funzione pubblica e gli affari regionali; Emana il seguente decretolegge: Art. 1 Istituzione del Registro internazionale 1. È istituito il registro delle navi adibite alla navigazione internazionale, di seguito denominato "Registro internazionale", nel quale sono iscritte, a seguito di autorizzazione del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, le navi che effettuano attività di trasporto marittimo, inteso come trasporto via mare di passeggeri o merci tra porti, tra un porto e un impianto o una struttura in mare aperto, nonchè quelle che svolgono attività assimilate al trasporto marittimo, secondo quanto previsto dal presente comma, quali: a) navi che forniscono assistenza alle piattaforme offshore, quali le unità che prestano servizi antincendio, di trasporto di materiali e personale tecnico; b) navi d'appoggio quali le navi che prestano servizi di rimorchio d'alto mare, servizio antincendio e servizio antinquinamento; c) navi posacavi che effettuano l'installazione e l'attività di manutenzione degli strati di cavi e di tubi; d) navi da ricerca scientifica e sismologica ovvero che effettuano attività di installazione e manutenzione in mare aperto; e) draghe che, oltre alle attività di dragaggio, effettuano anche attività di trasporto del materiale dragato; f) navi di servizio che forniscono altre forme di assistenza o servizi di salvataggio in mare che operino in contesti normativi nell'Unione europea simili a quello del trasporto marittimo ((dell'Unione europea)) in termini di protezione del lavoro, requisiti tecnici e sicurezza e che operino nel mercato globale. 1-bis. L'autorizzazione di cui al comma 1 è rilasciata a seguito di specifica istanza presentata dai soggetti interessati, anche per posta certificata, secondo modalità stabilite con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. (16) 1-ter. Ai fini istruttori propedeutici al rilascio dell'autorizzazione all'iscrizione nel Registro internazionale o all'annotazione nell'elenco di cui all'articolo 6-ter, comma 2, il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili acquisisce dal proprietario o dall'armatore di ogni nave una dichiarazione di impegno a rispettare i limiti previsti dagli orientamenti marittimi, ((corredata della)) pertinente documentazione tecnica della nave. Le autorità marittime locali verificano il rispetto di tale impegno e l'effettivo esercizio delle attività autorizzate, anche attraverso controlli effettuati all'arrivo e alla partenza delle navi. 1-quater. Le attività svolte sui rimorchiatori e sulle draghe iscritti ((in uno Stato)) dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo possono beneficiare delle misure di aiuto soltanto a condizione che almeno il cinquanta per cento delle attività annuali delle navi costituisca trasporto marittimo e soltanto in relazione a tali attività di trasporto. A tal fine, i ricavi derivanti da attività di trasporto marittimo e quelli derivanti da altre attività non ammissibili devono essere riportati in contabilità separata. 2. Il Registro internazionale di cui al comma l è diviso in tre sezioni nelle quali sono iscritte rispettivamente: a) le navi che appartengono a soggetti italiani o di altri Paesi dell'Unione europea ai sensi del comma 1, lettera a), dell'articolo 143 del codice della navigazione , come sostituito dall'artico1o 7; b) le navi che appartengono a soggetti non comunitari ai sensi del comma 1, lettera b), dell'articolo 143 del codice della navigazione ; c) le navi che appartengono a soggetti comunitari o non comunitari, in regime di sospensione da un registro comunitario o non comunitario, ai sensi del comma secondo dell'articolo 145 del codice della navigazione , a seguito di locazione a scafo nudo a soggetti giuridici italiani o di altri Paesi dell'Unione europea. 3. L'autorizzazione di cui al comma 1 è rilasciata tenuto conto degli appositi contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori del settore di cui agli articoli 2 e 3. 4. Non possono comunque essere iscritte nel Registro internazionale le navi da guerra, le navi di Stato in servizio non commerciale, le navi da pesca e le unità da diporto. 5. Le navi iscritte nel Registro internazionale non possono effettuare servizi di cabotaggio per i quali è operante la riserva di cui all' articolo 224 del codice della navigazione , come sostituito dall'articolo 7, salvo che per le navi da carico di oltre 650 tonnellate di stazza lorda e nei limiti di un viaggio di cabotaggio mensile quando il viaggio di cabotaggio segua o preceda un viaggio in provenienza o diretto verso un altro Stato, se si osservano i criteri di cui all'articolo 2, comma 1, lettere b) e c). Le predette navi possono effettuare servizi di cabotaggio nel limite massimo di sei viaggi mensili o viaggi, ciascuno con percorrenza superiore alle cento miglia marine, se osservano i criteri di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), e comma 1-bis e, limitatamente alle navi traghetto ro-ro e ro-ro pax, iscritte nel registro internazionale, adibite a traffici commerciali tra porti appartenenti al territorio nazionale, continentale e insulare, anche a seguito o in precedenza di un viaggio proveniente da o diretto verso un altro Stato, deve essere imbarcato esclusivamente personale italiano o comunitario.. (11) (16) --------------- AGGIORNAMENTO (11) Il D.L. 30 settembre 2003, n. 269 , convertito con modificazioni dalla L. 24 novembre 2003, n. 32 ha disposto (con l'art. 39, comma 14-bis) che la modifica di cui al comma 5 del presente articolo ha effetto a decorrere dal periodo di imposta in corso alla data del 1° gennaio 2004. --------------- AGGIORNAMENTO (16) Il D.Lgs. 29 ottobre 2016, n. 221 ha disposto (con l'art. 9, comma 2) che "L'efficacia del presente decreto, limitatamente alle disposizioni che prevedono agevolazioni alle imprese, è subordinata alla previa autorizzazione da parte della Commissione europea, ai sensi dell' articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea , in materia di aiuti di Stato".
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Il Decreto-Legge 457/1997 è il riferimento normativo per l'iscrizione nel Registro internazionale delle navi, disciplinando requisiti di autorizzazione, cabotaggio marittimo e obblighi di equipaggio. Armatori, società di navigazione e consulenti marittimi lo consultano per questioni relative a trasporto marittimo internazionale, aiuti di Stato al settore navale, contratti collettivi del lavoro marittimo e compliance con le normative dell'Unione europea in materia di protezione del lavoro e sicurezza marittima.
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