Legge 448/1895
Che approva maggiori assegnazioni di stanziamenti per provvedere al saldo di spese residue inscritte nel conto consuntivo di varii Ministeri per l'esercizio finanziario 1893-94. (095U0448)
Qual era lo scopo della Legge 448/1895 e a quali spese si applicava?
La normativa riguardava esclusivamente l'amministrazione pubblica centrale, in particolare i diversi Ministeri dello Stato italiano dell'epoca. Non aveva applicazione diretta su soggetti privati, aziende o cittadini, ma rappresentava un intervento del legislatore per regolarizzare la gestione contabile dello Stato e garantire il pagamento di obbligazioni rimaste insolute.
In pratica, il provvedimento autorizzava l'iscrizione di nuovi fondi nei bilanci ministeriali per estinguere debiti pregressi. Era una pratica comune nei bilanci pubblici dell'Ottocento, quando le spese residue potevano accumularsi per anni prima di essere definitivamente saldate attraverso leggi di approvazione specifiche.
È importante sottolineare che questa legge è stata completamente abrogata dal Decreto Legge 22 dicembre 2008, n. 200 (convertito con modificazioni dalla Legge 18 febbraio 2009, n. 9), pertanto non ha più alcuna rilevanza normativa contemporanea.
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Riferimento normativo
LEGGE 28 luglio 1895, n. 448
Testo normativo
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Prova gratis Vai alla dashboardLa Legge 448/1895 rappresenta un esempio storico di gestione dei residui passivi e della contabilità pubblica dell'Italia post-unitaria, concetti ancora rilevanti per chi studia l'evoluzione della finanza di Stato, bilancio pubblico e rendicontazione amministrativa. Sebbene abrogata, rimane un riferimento per storici e studiosi di diritto amministrativo interessati alle procedure di regolarizzazione contabile e alle modalità di approvazione parlamentare delle spese straordinarie nel XIX secolo.