Che approva maggiori assegnazioni di stanziamenti per provvedere al saldo di spese residue inscritte nel conto consuntivo di varii Ministeri per l'esercizio finanziario 1893-94. (095U0447)
Qual era l'oggetto della Legge 447/1895 e quale è il suo stato normativo attuale?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 447 del 28 luglio 1895 era un provvedimento di carattere amministrativo-contabile che approvava maggiori stanziamenti di bilancio destinati a coprire spese residue rimaste inevase nei conti consuntivi di vari Ministeri relativi all'esercizio finanziario 1893-94. Si trattava di un atto legislativo tipico dell'epoca, quando il Parlamento approvava periodicamente leggi di assestamento e di rendicontazione delle gestioni finanziarie ministeriali. Il provvedimento riguardava esclusivamente l'amministrazione dello Stato e la regolarizzazione di debiti pregressi verso fornitori e creditori della pubblica amministrazione. Questo tipo di legge era comune nella pratica legislativa italiana dell'Ottocento, quando la gestione dei residui attivi e passivi richiedeva specifici interventi normativi. Tuttavia, la Legge 447/1895 è stata completamente abrogata dal Decreto Legge 22 dicembre 2008, n. 200, convertito con modificazioni dalla Legge 18 febbraio 2009, n. 9, perdendo quindi ogni efficacia normativa e rilevanza pratica contemporanea.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
LEGGE 28 luglio 1895, n. 447
Testo normativo
LEGGE n. 447/1895
# LEGGE 28 luglio 1895, n. 447
## Che approva maggiori assegnazioni di stanziamenti per provvedere al
saldo di spese residue inscritte nel conto consuntivo di varii
Ministeri per l'esercizio finanziario 1893-94. (095U0447)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9 ))
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Legge 447/1895 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
La Legge 447/1895 rappresenta un esempio storico di normativa di bilancio e di gestione dei residui passivi della pubblica amministrazione, istituti oggi disciplinati da regole moderne di contabilità dello Stato e di rendicontazione amministrativa. Sebbene abrogata, rimane rilevante per storici del diritto amministrativo e per chi studia l'evoluzione della legislazione finanziaria italiana nel passaggio tra Ottocento e Novecento.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics, Microsoft Clarity) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.