Che approva eccedenze d'impegni verificatesi sull'assegnazione di alcuni capitoli dello stato di previsione della spesa di varii Ministeri per l'esercizio finanziario 1893-94. (095U0436)
Qual era lo scopo della Legge 436/1895 e quali materie disciplinava?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 436/1895, approvata il 28 luglio 1895, era un provvedimento di carattere amministrativo-contabile che autorizzava il Governo a coprire eccedenze di impegni di spesa verificatesi durante l'esercizio finanziario 1893-94. In pratica, si trattava di un meccanismo attraverso il quale lo Stato italiano regolarizzava gli sforamenti di bilancio che si erano verificati presso vari Ministeri, quando le spese effettivamente impegnate avevano superato i fondi inizialmente stanziati nei rispettivi capitoli di bilancio. Questo tipo di legge era comune nella pratica amministrativa dell'epoca per gestire le situazioni di disavanzo nei conti pubblici. Il provvedimento riguardava esclusivamente l'amministrazione dello Stato e i suoi organi ministeriali, non aveva applicazione diretta su soggetti privati o aziende. È importante sottolineare che questa norma è stata completamente abrogata dal Decreto Legge 22 dicembre 2008, n. 200, convertito con modificazioni dalla Legge 18 febbraio 2009, n. 9, pertanto non ha più alcun valore normativo attuale.
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Riferimento normativo
LEGGE 28 luglio 1895, n. 436
Testo normativo
LEGGE n. 436/1895
# LEGGE 28 luglio 1895, n. 436
## Che approva eccedenze d'impegni verificatesi sull'assegnazione di
alcuni capitoli dello stato di previsione della spesa di varii
Ministeri per l'esercizio finanziario 1893-94. (095U0436)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.L. 22 DICEMBRE 2008, N. 200 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 FEBBRAIO 2009, N. 9 ))
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La Legge 436/1895 rappresenta un esempio storico di provvedimento di regolarizzazione contabile dello Stato, relativo a eccedenze di impegni di bilancio e gestione delle assegnazioni di spesa ministeriale. Sebbene abrogata, rimane rilevante per studi di diritto amministrativo e storia della finanza pubblica italiana, in quanto illustra i meccanismi di controllo e autorizzazione delle spese pubbliche nel periodo post-unitario.
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