Quali sono i compiti delegati al Governo dalla Legge 433/1997 per l'introduzione dell'Euro e quali sono i tempi previsti?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 433/1997 rappresenta il fondamento normativo italiano per l'attuazione del passaggio dalla lira all'euro. Il Governo viene delegato a emanare uno o più decreti legislativi entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge, con l'obiettivo di recepire le disposizioni comunitarie sulla moneta unica e garantire la compatibilità dell'ordinamento nazionale con il Trattato istitutivo della Comunità europea. La delega riguarda sia le norme tecniche di transizione che gli adeguamenti necessari negli ordinamenti settoriali delle pubbliche amministrazioni.
La procedura prevede che gli schemi dei decreti legislativi siano trasmessi alle Camere entro quattro mesi per l'acquisizione del parere delle Commissioni competenti, con un termine di sessanta giorni per l'espressione del parere stesso. I decreti possono essere emanati anche in assenza del parere, salvo proroghe automatiche qualora il termine scada nei trenta giorni precedenti la scadenza finale. Entro due anni, il Governo può inoltre emanare disposizioni integrative e correttive per coordinare la normativa vigente con le esigenze derivanti dall'introduzione dell'euro.
La legge coinvolge direttamente il Presidente del Consiglio, il Ministro del Tesoro e i Ministri degli Affari Esteri e delle Finanze, oltre agli altri ministeri interessati. Per le pubbliche amministrazioni, sono previsti anche regolamenti specifici per adeguare gli ordinamenti di settore alle nuove esigenze della moneta unica, sempre nel rispetto dei principi e criteri fissati dalla legge delega.
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Riferimento normativo
LEGGE 17 dicembre 1997, n. 433
Testo normativo
LEGGE n. 433/1997
# LEGGE 17 dicembre 1997, n. 433
## Delega al Governo per l'introduzione dell'EURO.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 Delega al Governo 1. Il Governo è delegato ad emanare, entro il termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge e nel rispetto della normativa comunitaria vigente, uno o più decreti legislativi recanti le norme necessarie per dare piena attuazione alle disposizioni comunitarie sul passaggio alla moneta unica europea e per favorire un ordinato e trasparente passaggio dalla lira all'EURO, nonchè per assicurare la compatibilità dell'ordinamento nazionale con quanto disposto dall'articolo 108 del Trattato che istituisce la Comunità europea. 2. I decreti legislativi sono adottati su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, di concerto con i Ministri degli affari esteri e delle finanze e con gli altri Ministri interessati in relazione all'oggetto delle norme delegate. 3. Gli schemi dei decreti legislativi, a seguito di deliberazione preliminare del Consiglio dei Ministri, sono trasmessi, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica perchè su di essi sia espresso, entro sessanta giorni dalla data di trasmissione, il parere delle Commissioni competenti per materia. Decorso tale termine i decreti sono emanati anche in mancanza di detto parere. Qualora il termine previsto per il parere delle Commissioni scada nei trenta giorni che precedono la scadenza dei termini previsti al comma 1 o successivamente, questi ultimi sono prorogati di sessanta giorni. 4. Entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, nel rispetto dei principi e criteri direttivi da essa fissati, il Governo può emanare, con la procedura indicata nei commi 2 e 3, disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi emanati ai sensi del comma 1, coordinandovi, qualora necessario, le norme vigenti nelle stesse materie. 5. Con regolamenti adottati ai sensi dell' articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , potranno essere emanate le disposizioni necessarie ad adeguare la disciplina legislativa degli ordinamenti di settore delle pubbliche amministrazioni alle esigenze derivanti dall'introduzione della moneta unica europea, in conformità dei principi e criteri generali della presente legge e delle disposizioni comunitarie in materia. AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note all'art. 1: - Il testo dell'art. 108 del trattato istitutivo della Comunità europea è il seguente: "Art. 108. - Ciascuno Stato membro assicura che, al più tardi alla data di istituzione del SEBC, la propria legislazione nazionale, incluso lo statuto della Banca centrale nazionale, sarà compatibile con il presente trattato e con lo statuto del SEBC". - Si trascrive il testo dell' art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , recante "Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri". "2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio di Stato, sono emanati i regolamenti per la disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi della Repubblica, autorizzando l'esercizio della potestà regolamentare del Governo, determinano le norme generali regolatrici della materia e dispongono l'abrogazione delle norme vigenti, con effetto dall'entrata in vigore delle norme regolamentari".
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La Legge 433/1997 è il riferimento normativo per l'introduzione dell'euro in Italia e riguarda il recepimento delle direttive comunitarie, la compatibilità con l'articolo 108 del Trattato CE e l'adeguamento degli ordinamenti settoriali. Commercialisti, consulenti aziendali e pubbliche amministrazioni la consultano per comprendere i decreti legislativi di attuazione, la transizione dalla lira all'euro e gli obblighi di adeguamento della disciplina fiscale e amministrativa.
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