Legge 432/2001
Conversione in legge del decreto-legge 12 ottobre 2001, n. 370, recante proroga del termine previsto dall'articolo 6 della legge 24 marzo 2001, n. 89, relativo alla presentazione della domanda di equa riparazione.
Qual è l'oggetto della Legge 432/2001 e cosa prevede in merito alla presentazione della domanda di equa riparazione?
La norma si applica a tutti i soggetti che avevano diritto di presentare istanza di equa riparazione secondo la legge 89/2001, ma che non avevano potuto farlo entro il termine originariamente fissato. La proroga del termine rappresentava una misura di favore per ampliare l'accesso al rimedio risarcitorio, permettendo a più cittadini di far valere i propri diritti.
In pratica, la legge non introduce nuove regole sostanziali sull'equa riparazione, ma semplicemente estende il periodo temporale entro il quale era possibile presentare la relativa domanda. Questo tipo di intervento normativo è frequente quando i termini originari si rivelano insufficienti o quando esigenze di giustizia richiedono una seconda opportunità ai cittadini.
La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, seguendo il procedimento ordinario di conversione dei decreti-legge. Per i professionisti del diritto amministrativo e i consulenti legali, questa norma rappresenta un esempio di come il legislatore intervenga per correggere o estendere i termini procedurali quando necessario.
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Riferimento normativo
LEGGE 14 dicembre 2001, n. 432
Testo normativo
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Prova gratis Vai alla dashboardLa Legge 432/2001 riguarda l'equa riparazione, istituto fondamentale del diritto amministrativo per il risarcimento dei danni causati dalla pubblica amministrazione. Avvocati amministrativisti e consulenti legali la consultano per comprendere i termini di presentazione delle domande di indennizzo, i diritti dei cittadini nei confronti della PA e le modalità di accesso ai rimedi risarcitori previsti dalla legge 89/2001.