Quali sono gli interventi che la SPI può attuare secondo il Decreto-Legge 410/1993 nelle aree di crisi siderurgica?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 410/1993 autorizza la Società di Promozione Industriale (SPI) a utilizzare fondi pubblici precedentemente destinati a programmi di reindustrializzazione per sostenere l'occupazione nelle aree colpite dalla crisi siderurgica. La norma si applica alle iniziative di promozione industriale in tutte le aree di intervento, con particolare attenzione alle zone del Sud già individuate da precedenti decreti. La SPI può erogare direttamente contributi e finanziamenti alle imprese, nonché assumere partecipazioni di minoranza in progetti di sviluppo industriale, previa autorizzazione del Ministero dell'Industria. Gli interventi devono essere dettagliati nei programmi operativi della SPI, specificando tipologia, livello e importo di ciascun intervento, oltre agli oneri di istruttoria e controllo, il tutto entro i limiti e le modalità stabilite dalla normativa precedente.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 9 ottobre 1993, n. 410
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 410/1993
# DECRETO-LEGGE 9 ottobre 1993, n. 410
## Interventi urgenti a sostegno dell'occupazione nelle aree di crisi
siderurgica.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di adottare immedi- ate misure per attivare interventi di reindustrializzazione nelle aree di crisi della siderurgia, anche al fine di sostenere i livelli occupazionali; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 7 ottobre 1993; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, di concerto con i Ministri del bilancio e della programmazione economica e del tesoro; EMANA il seguente decreto-legge: Art. 1 1. La Società di promozione industriale (SPI), previa autorizzazione del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, può utilizzare i fondi destinati alle iniziative rientranti nei programmi di cui all' articolo 5, commi 1 e 2, del decreto-legge 1 aprile 1989, n. 120 , convertito, con modificazioni, dalla legge 15 maggio 1989, n. 181 , e successive integrazioni, nonchè i fondi recati dalla legge 22 dicembre 1989, n. 408 , e dal decreto-legge 28 dicembre 1989, n. 415 , convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 38 , ed assegnati alla SPI ai sensi della delibera CIPI del 3 agosto 1993, per erogare direttamente contributi e finanziamenti anche per iniziative nelle aree del Sud indicate dal citato decreto-legge 1 aprile 1989, n. 120 , nonchè per assumere partecipazioni di minoranza nelle iniziative di promozione industriale in tutte le aree di intervento, ferma restando la destinazione dei fondi per area già definita in sede CIPI. A tal fine nei programmi operativi della SPI, da sottoporre per l'approvazione al Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, devono essere indicati, per ciascuna iniziativa, la tipologia ed il livello degli interventi proposti, in ogni caso entro i limiti e secondo le modalità di cui all'articolo 6 del richiamato decreto-legge 1 aprile 1989, n. 120 , nonchè l'entità degli oneri di istruttoria e controllo complessivi da riconoscere alla SPI. Per le medesime finalità, la SPI può utilizzare anche ulteriori risorse che si renderanno disponibili per lo scopo, ivi comprese quelle eventualmente derivanti da revoche o riprogrammazione di interventi di cui alla legge 1 marzo 1986, n. 64 , e successive modificazioni ed integrazioni.
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Il Decreto-Legge 410/1993 riguarda reindustrializzazione, crisi siderurgica e interventi di sostegno occupazionale attraverso la SPI, con riferimento a fondi pubblici, contributi diretti e partecipazioni di minoranza. Commercialisti e consulenti aziendali lo consultano per comprendere le agevolazioni disponibili in aree di crisi industriale, le modalità di accesso ai finanziamenti pubblici e la gestione delle risorse destinate a programmi di sviluppo territoriale e occupazionale.
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