Quali sono gli stanziamenti previsti dalla Legge 400/2000 per gli interventi su beni culturali e come si articolano negli anni?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 400/2000 rappresenta un rifinanziamento della precedente legge 513/1999 dedicata agli interventi straordinari nel settore dei beni e delle attività culturali. La norma autorizza spese aggiuntive per restauro, conservazione e valorizzazione di beni culturali, sia statali che non statali, nonché per interventi nel settore degli Archivi di Stato. Gli stanziamenti sono articolati su tre anni: 49 miliardi di lire nel 2000, 37,1 miliardi nel 2001 e 33,6 miliardi nel 2002, rappresentando un impegno pluriennale dello Stato nel settore culturale. Questi fondi si aggiungono a quelli già previsti dalla legge 513/1999 e vengono destinati secondo criteri definiti da decreto ministeriale, previa consultazione delle commissioni parlamentari competenti. La legge riguarda sia enti pubblici che soggetti privati proprietari di beni culturali, i quali possono accedere ai contributi secondo modalità specifiche stabilite dal Ministero per i beni e le attività culturali.
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Riferimento normativo
LEGGE 29 dicembre 2000, n. 400
Testo normativo
LEGGE n. 400/2000
# LEGGE 29 dicembre 2000, n. 400
## Rifinanziamento della legge 21 dicembre 1999, n. 513, ed altre
disposizioni in materia di beni e attivita' culturali.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 (Interventi su beni culturali) 1. Per le finalità di cui all' articolo 1, comma 1, lettera b), della legge 21 dicembre 1999, n. 513 , nonchè per interventi nel settore degli Archivi di Stato e su beni non statali, con le modalità del comma 2 del medesimo articolo, è autorizzata la ulteriore spesa di lire 49.000 milioni nell'anno 2000, di lire 37.100 milioni nell'anno 2001 e di lire 33.600 milioni nell'anno 2002. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Nota all'art. 1: - L' art. 1 della legge 21 dicembre 1999, n. 513 , recante "Interventi straordinari nel settore dei beni e delle attività culturali", così recita: "Art. 1. - 1. Per la realizzazione di interventi di restauro, conservazione e valorizzazione di beni culturali e per la concessione dei relativi contributi, ivi compresi quelli destinati alla realizzazione dei musei, sono autorizzati: a) per i beni non statali un limite di impegno quindicennale di lire 6 miliardi a decorrere dal 1999 da assegnare ai destinatari dei contributi; b) per i beni statali una spesa di lire 19 miliardi per ciascuno degli anni 1999 e 2000 e di lire 5 miliardi per l'anno 2001. 2. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, adottato entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, previo parere delle competenti commissioni parlamentari, sono definiti i criteri per l'accesso ai contributi di cui al comma 1, lettera a), nonchè gli interventi da finanziare ai sensi del predetto comma 1, lettera b). 3. All'onere derivante dall'applicazione del presente articolo, pari a lire 25 miliardi per ciascuno degli anni 1999 e 2000, a lire 11 miliardi per l'anno 2001 e a lire 6 miliardi annue a decorrere dall'anno 2002, si provvede, per gli anni 1999, 2000 e 2001 mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1999-2001, nell'ambito dell'unità previsionale di base di conto capitale Fondo speciale dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica per l'anno 1999, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto a lire 6 miliardi per ciascuno degli anni 1999, 2000 e 2001, l'accantonamento relativo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e, quanto a lire 19 miliardi per ciascuno degli anni 1999 e 2000 e a lire 5 miliardi per l'anno 2001, l'accantonamento relativo al Ministero per i beni e le attività culturali".
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La Legge 400/2000 disciplina il finanziamento di interventi su beni culturali, restauro conservativo e valorizzazione del patrimonio, interessando sia beni statali che non statali e Archivi di Stato. Professionisti del settore culturale, amministratori di enti pubblici e proprietari di beni vincolati consultano questa norma per accedere ai contributi ministeriali e comprendere i criteri di allocazione delle risorse pubbliche destinate alla conservazione culturale.
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