Cosa stabilisce il Decreto-Legge 396/1993 in materia di edilizia sanitaria e quali sono gli effetti sulle convenzioni precedenti?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 396/1993 interviene sulla gestione del programma nazionale di costruzioni e ristrutturazioni di strutture sanitarie, dichiarando l'urgenza e la necessità straordinaria di accelerare questi interventi. Il provvedimento revoca le convenzioni che il Ministero della Sanità aveva stipulato con società concessionarie (individuate con delibera CIPE del 3 agosto 1990) per l'esecuzione dei lavori previsti dalla legge 135/1990, trasferendo direttamente alle regioni, alle università con policlinici e agli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico la responsabilità della prosecuzione del programma. Le concessionarie rimangono comunque obbligate a completare la progettazione esecutiva entro tre mesi per i progetti già approvati dalle conferenze regionali, con diritto al corrispettivo previsto dalle convenzioni originarie. Il Ministro della Sanità deve trasmettere alle regioni competenti, entro sessanta giorni, tutti i programmi esecutivi e i progetti ricevuti dal nucleo di valutazione, affinché procedano alle realizzazioni delle opere. La norma prevede inoltre una verifica dello stato di attuazione degli interventi già iniziati e una valutazione degli oneri di realizzazione presso la Conferenza permanente Stato-Regioni-Province autonome.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 2 ottobre 1993, n. 396
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 396/1993
# DECRETO-LEGGE 2 ottobre 1993, n. 396
## Disposizioni in materia di edilizia sanitaria.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni al fine di accelerare gli interventi in materia di edilizia sanitaria; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 30 settembre 1993; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro della sanità, di concerto con i Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e per il coordinamento delle politiche comunitarie e gli affari regionali; EMANA il seguente decreto-legge: Art. 1 1. Alla data di entrata in vigore del presente decreto cessano di avere efficacia le convenzioni stipulate dal Ministero della sanità con le concessionarie di servizi, individuate con delibera CIPE 3 agosto 1990, per l'esecuzione del programma di costruzioni e ristrutturazioni delle opere previste dall' articolo 1, comma 1, lettera b), della legge 5 giugno 1990, n. 135 . In ogni caso le concessionarie sono tenute alla progettazione esecutiva entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto limitatamente ai progetti approvati dalle conferenze regionali, di cui all' articolo 3 della legge 5 giugno 1990, n. 135 , alla data di entrata in vigore del presente decreto, e ad esse sono dovuti i relativi corrispettivi previsti dalle convenzioni. 2. La prosecuzione del programma di cui al comma 1 è affidata direttamente alle regioni, alle Università degli studi con policlinici a gestione diretta, nonchè agli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico competenti, sulla base del piano di intervento già approvato, di cui alle delibere CIPE del 3 agosto 1990 e del 30 luglio 1991 e dei successivi aggiornamenti al programma deliberati dalle regioni, nonchè delle indicazioni emerse dal progetto obiettivo AIDS (1994-1996). Nell'ambito del programma le regioni apportano gli aggiornamenti utili al pieno conseguimento degli obiettivi in esso indicati. 3. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto il Ministro della sanità provvede a trasmettere alle regioni, alle Università degli studi con policlinici a gestione diretta, ovvero agli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico competenti, i programmi esecutivi, i progetti di massima ed i progetti esecutivi ricevuti dal nucleo di valutazione di cui all' articolo 20, comma 2, della legge 11 marzo 1988, n. 67 , al fine di procedere alle realizzazioni delle opere previste, previa verifica, in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome, dello stato di attuazione degli interventi già iniziati a qualsiasi titolo nelle singole regioni, che devono comunque essere completati, nonchè della effettiva entità dei relativi oneri di realizzo. Nella stessa sede si procederà anche ad una valutazione degli oneri connessi agli interventi da effettuare sulla base di programmi già presentati da parte delle regioni. ((PERIODO SOPPRESSO DALLA L. 4 DICEMBRE 1993, N. 492 )) .
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Il Decreto-Legge 396/1993 riguarda la gestione di programmi di edilizia sanitaria, convenzioni pubbliche, trasferimento di competenze amministrative e programmazione degli investimenti in sanità. Amministratori pubblici, direttori di strutture sanitarie e responsabili di enti regionali lo consultano per comprendere l'allocazione delle risorse, gli obblighi di progettazione e i rapporti tra enti pubblici e concessionarie. La norma è rilevante anche per questioni di bilancio pubblico, oneri di realizzazione e coordinamento tra livelli di governo.
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