Legge

Legge 386/2001

Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della criminalita' organizzata mafiosa o similare.

Pubblicato: 26/10/2001 In vigore dal: 19/10/2001 Documento ufficiale

Quali sono i compiti e le funzioni della Commissione parlamentare di inchiesta sulla criminalità organizzata mafiosa istituita dalla legge 386/2001?

Spiegato da FiscoAI
La legge 386/2001 istituisce una Commissione parlamentare di inchiesta con il compito di verificare l'attuazione delle normative contro la criminalità organizzata di tipo mafioso e similare, operando con gli stessi poteri dell'autorità giudiziaria. La Commissione si occupa di controllare l'efficacia delle leggi sulla prevenzione patrimoniale, sulla confisca dei beni e sulla protezione dei collaboratori di giustizia, formulando proposte legislative per migliorare l'azione dello Stato. Un aspetto rilevante riguarda l'analisi dei mutamenti del fenomeno mafioso, inclusi gli insediamenti in regioni diverse da quelle tradizionali e i processi di internazionalizzazione delle organizzazioni criminali. La Commissione esamina inoltre le modalità di difesa degli appalti e delle opere pubbliche dai condizionamenti mafiosi, nonché le strategie di contrasto al riciclaggio e all'accumulazione di patrimoni illeciti, con particolare attenzione alle intese internazionali e alla cooperazione giudiziaria.

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Riferimento normativo

LEGGE 19 ottobre 2001, n. 386

Testo normativo

LEGGE n. 386/2001 # LEGGE 19 ottobre 2001, n. 386 ## Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della criminalita' organizzata mafiosa o similare. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 (Istituzione e compiti) 1. È istituita, per la durata della XIV legislatura, ai sensi dell' articolo 82 della Costituzione , una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata di tipo mafioso di cui all' articolo 416-bis del codice penale nonchè sulle similari associazioni criminali, anche di matrice straniera, che siano comunque di estremo pericolo per il sistema sociale, economico e istituzionale, con i seguenti compiti: a) verificare l'attuazione della legge 13 settembre 1982, n. 646 , e successive modificazioni, e delle altre leggi dello Stato, nonchè degli indirizzi del Parlamento in materia di criminalità organizzata di tipo mafioso e similari; b) verificare l'attuazione delle disposizioni del decreto-legge 15 gennaio 1991, n. 8 , convertito, con modificazioni, dalla legge 15 marzo 1991, n. 82 , del decreto legislativo 29 marzo 1993, n. 119 , del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'interno 24 novembre 1994, n. 687 , e della legge 13 febbraio 2001, n. 45 , e successive modificazioni, riguardanti le persone che collaborano con la giustizia e le persone che prestano testimonianza, e promuovere iniziative legislative e amministrative necessarie per rafforzarne l'efficacia; c) accertare la congruità della normativa vigente e della conseguente azione dei pubblici poteri, formulando le proposte di carattere legislativo e amministrativo ritenute necessarie per rendere più coordinata e incisiva l'iniziativa dello Stato, delle regioni e degli enti locali e più adeguate le intese internazionali concernenti la prevenzione delle attività criminali, l'assistenza e la cooperazione giudiziaria; d) accertare e valutare la natura e le caratteristiche dei mutamenti e delle trasformazioni del fenomeno mafioso e di tutte le sue connessioni, comprese quelle istituzionali, con particolare riguardo agli insediamenti stabilmente esistenti nelle regioni diverse da quelle di tradizionale inserimento e comunque caratterizzate da forte sviluppo dell'economia produttiva, nonchè ai processi di internazionalizzazione e cooperazione con altre organizzazioni criminali finalizzati alla gestione di nuove forme di attività illecite contro la persona, l'ambiente e i patrimoni; e) accertare le modalità di difesa del sistema degli appalti e delle opere pubbliche dai condizionamenti mafiosi individuando le diverse forme di inquinamento mafioso e le specifiche modalità di interferenza illecita in ordine al complessivo sistema normativo che regola gli appalti e le opere pubbliche; f) verificare la congruità della normativa vigente per la prevenzione e il contrasto alle varie forme di accumulazione dei patrimoni illeciti, al riciclaggio e all'impiego di beni, denaro o altre utilità che rappresentino il provento della criminalità organizzata, nonchè l'adeguatezza delle strutture e l'efficacia delle prassi amministrative, formulando le proposte di carattere legislativo e amministrativo ritenute necessarie, anche in riferimento alle intese internazionali, all'assistenza e alla cooperazione giudiziaria; g) verificare l'adeguatezza delle norme sulle misure di prevenzione patrimoniale, sulla confisca dei beni e sul loro uso sociale e produttivo, proponendo le misure idonee a renderle più efficaci; h) riferire al Parlamento al termine dei suoi lavori, nonchè ogni volta che lo ritenga opportuno e comunque annualmente. 2. La Commissione procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria. 3. La Commissione può organizzare i propri lavori attraverso uno o più comitati, costituiti secondo il regolamento di cui all'articolo 6. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Nota all'art. 1, comma 1: - Il testo dell' art. 82 della Costituzione è il seguente: "Art. 82. - Ciascuna Camera può disporre inchieste su materie di pubblico interesse. A tale scopo nomina fra i propri componenti una commissione formata in modo da rispecchiare la proporzione dei vari gruppi. La commissione di inchiesta procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità". Nota all'art. 1, comma 1, lettera a): - La legge 13 settembre 1982, n. 646 , reca: "Disposizioni in materia di misure di prevenzione di carattere patrimoniale ed integrazione alle leggi 27 dicembre 1956, n. 1423, 10 febbraio 1962, n. 57 e 31 maggio 1965, n. 575 . Istituzione di una commissione parlamentare sul fenomeno della mafia.". Note all'art. 1, comma 1, lettera b): - Il decreto-legge 15 gennaio 1991, n. 8 , convertito, con modificazioni, dalla legge 15 marzo 1991, n. 82 , reca: "Nuove norme in materia di sequestri di persona a scopo di estorsione e per la protezione dei testimoni di giustizia, nonchè per la protezione e il trattamento sanzionatorio di coloro che collaborano con la giustizia.". - Il decreto legislativo 29 maggio 1993, n. 119 , reca: "Disciplina del cambiamento delle generalità per la protezione di coloro che collaborano con la giustizia". - Il decreto del Ministro dell'interno 24 novembre 1994, n. 687 , reca: "Regolamento recante norme dirette ad individuare i criteri di formulazione del programma di protezione di coloro che collaborano con la giustizia e le relative modalità di attuazione.". La legge 13 febbraio 2001, n. 45 , reca: "Modifica della disciplina della protezione e del trattamento sanzionatorio di coloro che collaborano con la giustizia nonchè disposizioni a favore delle persone che prestano testimonianza.".

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