Quali sono i divieti principali stabiliti dalla Legge 374/1997 in materia di mine antipersona?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 374/1997 rappresenta l'attuazione italiana del Trattato di Ottawa (Convenzione sul divieto delle mine antipersona) e stabilisce un divieto generale e assoluto sull'uso, la ricerca, la fabbricazione, la vendita e l'importazione di mine antipersona. Il divieto si applica a qualsiasi soggetto pubblico o privato in Italia e riguarda sia le mine complete che le loro componenti, nonché i brevetti e le tecnologie per la loro produzione. La normativa prevede sanzioni penali per chi viola questi divieti e rappresenta un impegno internazionale dell'Italia verso il disarmo umanitario. Sono previste eccezioni molto limitate: quantitativi ridotti di mine (fino a 8.000 unità secondo l'aggiornamento del 2010) possono essere conservati esclusivamente dalle Forze armate per l'addestramento allo sminamento e la ricerca di tecnologie di bonifica, mentre sono consentite l'importazione di attrezzature per la rimozione delle mine e l'importazione di mine destinate alla loro distruzione.
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Riferimento normativo
LEGGE 29 ottobre 1997, n. 374
Testo normativo
LEGGE n. 374/1997
# LEGGE 29 ottobre 1997, n. 374
## Norme per la messa al bando delle mine antipersona.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 F i n a l i t à 1. È vietato l'uso a qualsiasi titolo di ogni tipo di mina antipersona, fatto salvo l'utilizzo, a fini esclusivi di addestramento per operazioni di sminamento e di ricerca di nuove tecnologie a scopo di sminamento e di distruzione delle mine, del quantitativo previsto dall'articolo 5, comma 1. 2. Sono vietate la ricerca tecnologica, la fabbricazione, la vendita, la cessione a qualsiasi titolo, l'esportazione, l'importazione, la detenzione delle mine antipersona di qualunque natura o composizione, o di parti di esse. ((2)) 3. Sono vietate l'utilizzazione e la cessione, a qualsiasi titolo, dei diritti di brevetto per la fabbricazione, in Italia o all'estero, direttamente o indirettamente, delle mine antipersona o di parti di esse, e l'utilizzazione e la cessione, a qualsiasi titolo, di tecnologie idonee alla fabbricazione di mine antipersona o di parti di esse. 3-bis. 1 divieti di cui alla presente legge non si applicano alle attrezzature per la rimozione delle mine ed alle informazioni tecnologiche connesse a scopi umanitari, nonchè all'importazione di mine antipersona funzionale esclusivamente alla distruzione delle mine stesse. --------------- AGGIORNAMENTO (2) Il D.Lgs 15 marzo 2010, n. 66 ha disposto (con l'art. 22, comma 1, lettera a)) che il Ministero della difesa provvede a distruggere l'arsenale di mine antipersona in dotazione o stoccaggio presso le Forze armate, fatta eccezione per una quantità limitata e comunque non superiore alle ottomila unità e rinnovabile tramite importazione fino a una quantità non superiore al numero sopra indicato, in deroga a quanto disposto dal comma 2 del presente articolo, destinata esclusivamente all'addestramento in operazioni di sminamento e alla ricerca di nuove tecnologie a scopo di sminamento e di distruzione delle mine.
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La Legge 374/1997 disciplina il divieto assoluto di mine antipersona, rappresentando l'implementazione della Convenzione di Ottawa nel diritto italiano. Riguarda il controllo delle esportazioni, l'importazione, la detenzione e la commercializzazione di armamenti, con rilevanza per le aziende che operano nel settore della difesa e della sicurezza. I concetti chiave includono il divieto di trasferimento tecnologico, i brevetti per armamenti proibiti e le eccezioni umanitarie per lo sminamento.
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