Qual è l'oggetto del Decreto-Legge 370/2001 e fino a quando è stato prorogato il termine per la presentazione della domanda di equa riparazione?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 370/2001 interviene sulla Legge 89/2001, che ha introdotto il diritto all'equa riparazione per i cittadini che hanno subito violazioni del termine ragionevole del processo. In particolare, la norma riguarda coloro che hanno già presentato ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo per violazione dell'articolo 6 della Convenzione europea, e che potevano presentare domanda di equa riparazione entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge. Il decreto-legge prolunga questo termine fino al 18 aprile 2002, riconoscendo l'incertezza interpretativa che poteva portare i ricorrenti a perdere il diritto per decadenza. La misura tutela il diritto dei cittadini a ottenere il riconoscimento dei danni derivanti da processi eccessivamente lunghi, evitando che l'ambiguità normativa sulla compatibilità tra ricorso europeo e ricorso interno causasse la perdita della possibilità di chiedere riparazione in sede nazionale.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 12 ottobre 2001, n. 370
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 370/2001
# DECRETO-LEGGE 12 ottobre 2001, n. 370
## Proroga del termine previsto dall'articolo 6 della legge 24 marzo
2001, n. 89, relativo alla presentazione della domanda di equa
riparazione.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Vista la legge 24 marzo 2001, n. 89 , recante previsione di equa riparazione in caso di violazione del termine ragionevole del processo; Visto l'articolo 6 della medesima legge il quale prevede che coloro i quali abbiano già tempestivamente presentato ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo, sotto il profilo del mancato rispetto del termine ragionevole di cui all'articolo 6, paragrafo 1, della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, ratificata ai sensi della legge 4 agosto 1955, n. 848 , possono presentare nel termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, la domanda di cui all'articolo 3 della legge, qualora non sia intervenuta una decisione sulla ricevibilità da parte della predetta Corte europea; Considerate le recenti pronunce della Corte europea dei diritti dell'uomo, che sanciscono l'irricevibilità dei ricorsi aventi ad oggetto la durata ragionevole del processo, in ordine al mancato esperimento del rimedio interno introdotto in virtù della legge citata; Considerato che, nell'incertezza interpretativa circa la facoltà di ricorso alla giurisdizione nazionale in pendenza di analogo ricorso già presentato avanti la Corte europea dei diritti dell'uomo, i ricorrenti potrebbero incorrere nella decadenza del termine loro assegnato per la presentazione della domanda; Atteso che appare comunque da tutelare il diritto dei ricorrenti alla valutazione di danni eventualmente subiti sotto il profilo del mancato rispetto del termine di durata ragionevole del processo; Ritenuta pertanto la straordinaria necessità ed urgenza di adottare misure dirette alla proroga del termine sopraindicato; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 12 ottobre 2001; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro della giustizia; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 1. Il termine di cui all' articolo 6, comma 1, della legge 24 marzo 2001, n. 89 , è prorogato sino al 18 aprile 2002.
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Legge 370/2001 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
Il Decreto-Legge 370/2001 riguarda l'equa riparazione per violazione del termine ragionevole del processo, istituto introdotto dalla Legge 89/2001 in attuazione dell'articolo 6 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. La normativa è rilevante per avvocati e operatori del diritto che assistono cittadini nel ricorso alla Corte europea e nella presentazione di domande di risarcimento danni presso le autorità giudiziarie nazionali.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics, Microsoft Clarity) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.