Quali sono i termini e gli strumenti di programmazione finanziaria che la Legge 362/1988 introduce per la presentazione del bilancio dello Stato?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 362/1988 modifica la legge 468/1978 introducendo nuove regole sulla programmazione finanziaria dello Stato italiano. Il Governo è tenuto a presentare alle Camere tre documenti principali secondo scadenze precise: il documento di programmazione economico-finanziaria entro il 15 maggio, il disegno di legge di bilancio annuale e pluriennale entro il 31 luglio, e il disegno di legge finanziaria con allegati entro il 30 settembre. Questi documenti devono essere trasmessi anche alle regioni per garantire coordinamento tra i diversi livelli di governo.
La normativa introduce il metodo della programmazione finanziaria come base per l'impostazione delle previsioni di entrata e spesa del bilancio dello Stato. Questo rappresenta un cambio significativo nella gestione delle finanze pubbliche, passando da un approccio annuale a uno pluriennale. La Commissione interregionale, composta dai presidenti delle giunte regionali, ha il compito di esprimere pareri su questi documenti entro termini specifici (31 maggio per il primo documento, 15 settembre per il secondo).
Per l'anno 1988, è prevista una deroga ai termini ordinari: il disegno di legge di bilancio poteva essere presentato entro il 30 settembre anziché il 31 luglio. Questa disposizione transitoria riflette l'esigenza di adattamento al nuovo sistema normativo.
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Riferimento normativo
LEGGE 23 agosto 1988, n. 362
Testo normativo
LEGGE n. 362/1988
# LEGGE 23 agosto 1988, n. 362
## Nuove norme in materia di bilancio e di contabilita' dello
Stato.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 1. Dopo l' articolo 1 della legge 5 agosto 1978, n. 468 , è aggiunto il seguente: "Art. 1-bis. - (Strumenti di programmazione finanziaria e di bilancio). - 1. La impostazione delle previsioni di entrata e di spesa del bilancio dello Stato è ispirata al metodo della programmazione finanziaria. A tal fine il Governo presenta alla Camere: a) entro il 15 maggio il documento di programmazione economico-finanziaria, che viene, altresì, trasmesso alle regioni; b) entro il 31 luglio il disegno di legge di approvazione del bilancio annuale e del bilancio pluriennale a legislazione vigente che viene, altresì, trasmesso alle regioni; c) entro il 30 settembre il disegno di legge finanziaria, la relazione previsionale e programmatica, il bilancio pluriennale programmatico, i disegni di legge collegati alla manovra di finanza pubblica con decorrenza dal primo anno considerato nel bilancio pluriennale. 2. La Commissione interregionale prevista dall' articolo 13 della legge 16 maggio 1970, n. 281 , esprime il proprio parere sui documenti di cui alla lettera a) del comma 1 entro il 31 maggio, e di cui alla lettera b) del medesimo comma, entro il 15 settembre, e lo comunica al Governo ed al Parlamento". 2. Per l'anno 1988 il termine di cui all' articolo 1-bis comma 1, lettera b), della legge 5 agosto 1978, n. 468 , come modificata dalla presente legge, è fissato al 30 settembre. AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note all'art. 1: - La legge n. 468/1978 reca: "Riforma di alcune norme di contabilità generale dello Stato in materia di bilancio". - L' art. 13 della legge n. 281/1970 (Provvedimenti finanziari per l'attuazione delle regioni a statuto ordinario) prevede una commissione interregionale composta dai presidenti delle giunte delle regioni a statuto ordinario e speciale.
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La Legge 362/1988 è il riferimento normativo per la programmazione finanziaria dello Stato, il bilancio pluriennale e la contabilità generale dello Stato. Commercialisti e consulenti che operano in ambito pubblico la consultano per comprendere i meccanismi di bilancio dello Stato, le scadenze di presentazione dei documenti di finanza pubblica e il coordinamento tra governo e regioni in materia di programmazione economico-finanziaria.
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