Quali sono le modalità di recupero delle somme destinate agli autotrasportatori secondo il Decreto-Legge 36/2002?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 36/2002 disciplina il recupero di somme dovute agli autotrasportatori per gli anni 1992, 1993 e 1994, attraverso il riconoscimento di un credito di imposta. Questa norma è stata emanata per dare esecuzione alle decisioni della Commissione europea (93/496/CEE e 97/270/CE) e alle relative sentenze della Corte di Giustizia, che avevano riconosciuto il diritto degli autotrasportatori a compensazioni per i costi sostenuti durante quei periodi. Il decreto riguarda specificamente gli operatori del settore dell'autotrasporto di cose per conto di terzi che avevano subito incrementi di costi nei periodi indicati. In pratica, il decreto stabilisce che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è responsabile dell'attività di recupero e della gestione di queste somme, riconoscendo ai trasportatori un credito di imposta quale forma di compensazione parziale per i maggiori oneri sostenuti. Per i commercialisti e le aziende del settore, questo significa la possibilità di recuperare crediti fiscali relativi a quei tre anni specifici, seguendo le modalità definite dal decreto stesso.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 20 marzo 2002, n. 36
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 36/2002
# DECRETO-LEGGE 20 marzo 2002, n. 36
## Disposizioni urgenti per ottemperare ad obblighi comunitari in
materia di autotrasporto.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87, quinto comma, della Costituzione ; Vista la legge 24 novembre 1981, n. 689 , recante modifiche al sistema penale; Visto l' articolo 9 del decreto-legge 15 settembre 1990, n. 261 , convertito, con modificazioni, dalla legge 12 novembre 1990, n. 331 , recante disposizioni fiscali urgenti in materia di finanza locale, di accertamenti in base ad elementi segnalati dall'anagrafe tributaria e disposizioni per il contenimento del disavanzo del bilancio dello Stato; Visto l' articolo 15 del decreto-legge 29 marzo 1993, n. 82 , convertito, con modificazioni, dalla legge 27 maggio 1993, n. 162 , recante misure urgenti per il settore dell'autotrasporto di cose per conto di terzi; Visto l' articolo 1 del decreto-legge 23 maggio 1994, n. 309 , convertito dalla legge 22 luglio 1994, n. 459 , recante misure urgenti per il settore dell'autotrasporto di cose per conto di terzi; Visto l' articolo 1 del decreto-legge 21 gennaio 1995, n. 21 , convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 1995, n. 84 , recante interventi per il settore dell'autotrasporto di cose per conto di terzi; Visto l' articolo 1, comma 3, del decreto-legge 25 novembre 1995, n. 501 , convertito, con modificazioni, dalla legge 5 gennaio 1996, n. 11 , recante interventi per il settore dell'autotrasporto di cose per conto di terzi; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni in materia di recupero di somme nei confronti degli autotrasportatori per dare esecuzione alle decisioni della Commissione delle Comunità europee n. 93/496/CEE, del 9 giugno 1993, e n. 97/270/CE, del 22 ottobre 1996, confermate dalle sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee del 29 gennaio 1998 e del 19 maggio 1999; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 18 marzo 2002; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Ambito di applicazione e disposizioni generali 1. Le disposizioni del presente decreto definiscono le modalità per il recupero delle somme destinate agli autotrasportatori nella forma del riconoscimento di un credito di imposta per gli anni 1992, 1993 e 1994, per effetto dell'applicazione delle seguenti disposizioni: a) articolo 9 del decreto-legge 15 settembre 1990, n. 261 , convertito, con modificazioni, dalla legge 12 novembre 1990, n. 331 ; b) articolo 15 del decreto-legge 29 marzo 1993, n. 82 , convertito, con modificazioni, dalla legge 27 maggio 1993, n. 162 ; c) articolo 1 del decreto-legge 23 maggio 1994, n. 309 , convertito dalla legge 22 luglio 1994, n. 459 ; d) articolo 1 del decreto-legge 21 gennaio 1995, n. 21 , convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 1995, n. 84 ; e) articolo 1 del decreto-legge 25 novembre 1995, n. 501 , convertito, con modificazioni, dalla legge 5 gennaio 1996, n. 11 . 2. Le modalità di recupero stabilite con il presente decreto costituiscono esecuzione di quanto disposto con le decisioni della Commissione delle Comunità europee n. 93/496/CEE, del 9 giugno 1993, e n. 97/270/CE, del 22 ottobre 1996, confermate dalle sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee del 29 gennaio 1998 e del 19 maggio 1999. 3. In ragione della natura del credito che consegue alle decisioni ed alle sentenze indicate nel comma 2, corrispondente alle somme rese disponibili a favore degli autotrasportatori a parziale copertura dell'incremento dei costi da essi subiti nei periodi di imposta per gli anni 1992, 1993 e 1994, l'attività di recupero delle predette somme è affidata al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
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Il Decreto-Legge 36/2002 è il riferimento normativo per il credito di imposta degli autotrasportatori, disciplinando il recupero di somme relative agli anni 1992-1994 in conformità alle decisioni comunitarie. Commercialisti e consulenti fiscali lo consultano per questioni riguardanti il settore dell'autotrasporto, l'esecuzione di obblighi comunitari, i crediti di imposta e le compensazioni per incrementi di costi sostenuti dalle imprese di trasporto.
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