Qual era lo scopo del Regio Decreto 3525/1885 e quali erano le sue disposizioni principali?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 3525/1885 era una norma di carattere amministrativo-finanziario dello Stato italiano dell'epoca, emanata durante il regno di Umberto I. Il provvedimento autorizzava prelevamenti di somme dal fondo di riserva destinato alle spese impreviste, rappresentando uno strumento di gestione della finanza pubblica per far fronte a esigenze straordinarie non preventivate nel bilancio ordinario. Questa tipologia di decreto era frequente nell'amministrazione dello Stato italiano dell'Ottocento, quando la struttura burocratica e contabile era ancora in fase di consolidamento. La norma aveva rilevanza per gli uffici della pubblica amministrazione che dovevano gestire risorse finanziarie secondo le autorizzazioni parlamentari. Tuttavia, il provvedimento ha perso completamente efficacia giuridica con l'abrogazione disposta dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, che ha modernizzato la disciplina della gestione delle risorse pubbliche secondo i principi contemporanei di contabilità dello Stato e trasparenza amministrativa.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 23 novembre 1885, n. 3525
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 3525/1885
# REGIO DECRETO 23 novembre 1885, n. 3525
## Col quale si autorizza prelevamenti di somme dal fondo di riserva per
le Spese impreviste. (085U3525)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 3525/1885 riguarda la gestione del fondo di riserva per spese impreviste, uno strumento classico della finanza pubblica italiana dell'Ottocento. Sebbene abrogato, rimane rilevante per storici amministrativi e studiosi di diritto finanziario che analizzano l'evoluzione della contabilità dello Stato, dei fondi di dotazione e della disciplina delle spese straordinarie della pubblica amministrazione.
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