Qual è l'oggetto della Legge 352/1997 e quali sono i principali obblighi che essa impone al Governo?
Spiegato da FiscoAI
La Legge 352/1997 è una legge delega che affida al Governo il compito di emanare un testo unico coordinato contenente tutte le disposizioni legislative vigenti in materia di beni culturali e ambientali. L'obiettivo principale è riordinare e semplificare la normativa frammentaria esistente, riunendo in un unico documento tutte le regole sparse in precedenti leggi. Il Governo aveva un anno di tempo (successivamente prorogato di ulteriori sei mesi) per trasmettere lo schema alle Camere, che dovevano esprimersi attraverso le competenti Commissioni parlamentari. La legge stabilisce che nel testo unico possono essere inserite solo le disposizioni già vigenti o che entreranno in vigore entro sei mesi, e che le modifiche apportate devono essere esclusivamente di coordinamento formale e sostanziale, senza alterare la sostanza delle norme. Una volta entrato in vigore il testo unico, tutte le previgenti disposizioni in materia sarebbero state abrogate, con l'indicazione esplicita di quali norme venivano eliminate. La legge prevede inoltre la possibilità di aggiornare il testo unico entro tre anni dalla sua entrata in vigore mediante ulteriori decreti legislativi, sempre seguendo i medesimi principi di coordinamento e semplificazione.
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Riferimento normativo
LEGGE 8 ottobre 1997, n. 352
Testo normativo
LEGGE n. 352/1997
# LEGGE 8 ottobre 1997, n. 352
## Disposizioni sui beni culturali.
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 (Testo unico delle norme in materia di beni culturali) 1. Il Governo della Repubblica è delegato ad emanare, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo recante un testo unico nel quale siano riunite e coordi- nate tutte le disposizioni legislative vigenti in materia di beni culturali e ambientali. Con l'entrata in vigore del testo unico sono abrogate tutte le previgenti disposizioni in materia che il Governo indica in allegato al medesimo testo unico. (2) (3) 2. Nella predisposizione del testo unico di cui al comma 1, il Governo si attiene ai seguenti principi e criteri direttivi: a) possono essere inserite nel testo unico le disposizioni legis- lative vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge, nonchè quelle che entreranno in vigore nei sei mesi successivi; (2) b) alle disposizioni devono essere apportate esclusivamente le modificazioni necessarie per il loro coordinamento formale e sostanziale, nonchè per assicurare il riordino e la semplificazione dei procedimenti. 3. Lo schema di testo unico è trasmesso, entro sette mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica affinchè le competenti Commissioni parlamentari esprimano il loro parere. Si applica la procedura di cui all' articolo 14, comma 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400 . (2) (3) ((4. Il testo unico può essere aggiornato, secondo i principi ed i criteri direttivi di cui al comma 2, lettera b), entro tre anni dalla data della sua entrata in vigore, con uno o più decreti legislativi il cui schema è deliberato dal Consiglio dei ministri, valutato il parere che il Consiglio di Stato esprime entro quarantacinque giorni dalla richiesta. Lo schema è trasmesso, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, con relazione cui sono allegati i pareri del Consiglio di Stato e di detta Conferenza, alle competenti Commissioni parlamentari, che esprimono il parere entro quarantacinque giorni dal ricevimento. Ciascun decreto legislativo è emanato su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro per gli affari regionali)) 5. Il testo unico è emanato con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per i beni culturali e ambientali, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, udito il Consiglio di Stato, il cui parere è espresso entro quarantacinque giorni dalla trasmissione del relativo schema. ((6. Per la predisposizione degli schemi dei decreti legislativi previsti dal presente articolo, il Ministro per i beni e le attività culturali può avvalersi dell'opera di una commissione composta da esperti, esterni o appartenenti all'amministrazione, particolarmente qualificati nel settore. Al relativo onere si provvede mediante utilizzazione delle risorse disponibili nell'ambito delle ordinarie unità previsionali di base dello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali)) --------------- AGGIORNAMENTO (2) La L. 16 giugno 1998, n. 191 , nell'introdurre il comma 6-bis all'art. 12 della L. 15 maggio 1997, n. 127 , ha disposto (con l'art. 2, comma 25) che "I termini di cui al comma 1 , al comma 2, lettera a) , e al comma 3 dell'articolo 1 della legge 8 ottobre 1997, n. 352 , sono prorogati di sei mesi". --------------- AGGIORNAMENTO (3) La L. 5 maggio 1999, n. 122 ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che "I termini di cui ai commi 1 e 3 dell'articolo 1 della legge 8 ottobre 1997, n. 352 , come prorogati dal comma 6-bis dell'articolo 12 della legge 15 maggio 1997, n. 127 , introdotto dall' articolo 2, comma 25, della legge 16 giugno 1998, n. 191 , sono ulteriormente prorogati di sei mesi".
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La Legge 352/1997 rappresenta il fondamento normativo per la codificazione del Testo Unico sui Beni Culturali e Ambientali, disciplinando patrimonio culturale, tutela ambientale e procedimenti amministrativi correlati. Professionisti del settore pubblico, consulenti specializzati in diritto amministrativo e funzionari ministeriali la consultano per comprendere i principi di riordino normativo, coordinamento legislativo e semplificazione procedimentale applicabili al comparto culturale e ambientale.
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