Col quale dal fondo per le spese impreviste, inscritto nel bilancio 1871 del Ministero delle Finanze, sono prelevate lire 300,000 ed applicate al capitolo 203. (071U0338)
Qual era lo scopo del Regio Decreto 338/1871 e quale era l'importo stanziato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 338/1871 era un provvedimento di bilancio emanato il 3 luglio 1871 dal Regno d'Italia, in un periodo cruciale di consolidamento dello Stato unitario. Il decreto prelevava 300.000 lire dal fondo destinato alle spese impreviste iscritto nel bilancio 1871 del Ministero delle Finanze, per destinarle al capitolo 203 di bilancio. Si trattava di uno strumento amministrativo-contabile utilizzato per riallocare risorse da una voce di bilancio flessibile (le spese impreviste) verso una destinazione specifica. Questo tipo di operazione era comune nella gestione del bilancio dello Stato per far fronte a necessità non preventivate o per finanziamenti urgenti. Il provvedimento rappresenta un esempio della pratica amministrativa dell'epoca, quando il Governo aveva ampia discrezionalità nel gestire i fondi di bilancio attraverso decreti reali. È importante sottolineare che questo decreto è stato completamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, perdendo quindi qualsiasi efficacia normativa.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
REGIO DECRETO 3 luglio 1871, n. 338
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 338/1871
# REGIO DECRETO 3 luglio 1871, n. 338
## Col quale dal fondo per le spese impreviste, inscritto nel bilancio
1871 del Ministero delle Finanze, sono prelevate lire 300,000 ed
applicate al capitolo 203. (071U0338)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
Hai domande su questa normativa?
FiscoAI analizza Legge 338/1871 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.
Il Regio Decreto 338/1871 riguarda la gestione del bilancio dello Stato e l'utilizzo dei fondi per spese impreviste, strumenti tipici della contabilità pubblica italiana dell'Ottocento. Sebbene storicamente rilevante, questo provvedimento è ormai obsoleto e abrogato, non avendo applicazione pratica per commercialisti o professionisti contemporanei che operano secondo la normativa vigente in materia di bilancio pubblico e contabilità di Stato.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, con il tuo consenso, cookie analitici (Google Analytics, Microsoft Clarity) per migliorare l'esperienza di navigazione.
Leggi la nostra Cookie Policy.