Che autorizza una dodicesima prelevazione di lire 20,000 dal fondo per le spese impreviste inscritto nel bilancio del 1876, a favore del Ministero dei lavori pubblici. (076U3373)
Qual era lo scopo del Regio Decreto 3373/1876 e quale era l'importo autorizzato?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 3373/1876 era un provvedimento amministrativo del Regno d'Italia che autorizzava una prelevazione di 20.000 lire dal fondo destinato alle spese impreviste iscritto nel bilancio dello Stato per l'anno 1876. Questo fondo rappresentava una dotazione di bilancio riservata a esigenze straordinarie e non preventivabili durante l'esercizio finanziario. La prelevazione era destinata al Ministero dei Lavori Pubblici, che gestiva le infrastrutture e i progetti pubblici del Regno. Si trattava della dodicesima prelevazione autorizzata da questo fondo nel corso dell'anno, indicando che il governo aveva dovuto ricorrere più volte a questa risorsa per far fronte a necessità impreviste. Il decreto rappresenta un esempio della pratica amministrativa dell'epoca di gestire le risorse pubbliche attraverso prelevamenti successivi da fondi di riserva, piuttosto che attraverso bilanci preventivi rigidamente strutturati.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 22 settembre 1876, n. 3373
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 3373/1876
# REGIO DECRETO 22 settembre 1876, n. 3373
## Che autorizza una dodicesima prelevazione di lire 20,000 dal fondo
per le spese impreviste inscritto nel bilancio del 1876, a favore del
Ministero dei lavori pubblici. (076U3373)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 13 DICEMBRE 2010, N. 248 ))
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Il Regio Decreto 3373/1876 riguarda la gestione dei fondi per spese impreviste nel bilancio dello Stato italiano dell'Ottocento, un istituto amministrativo precursore dei moderni fondi di dotazione e delle variazioni di bilancio. Storici dell'amministrazione pubblica e studiosi di diritto amministrativo consultano questo tipo di normativa per comprendere l'evoluzione della contabilità di Stato e della programmazione finanziaria pubblica nel Regno d'Italia.
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