Legge

Legge 336/2001

Disposizioni urgenti per contrastare i fenomeni di violenza in occasione di ((manifestazioni)) sportive.

Pubblicato: 21/08/2001 In vigore dal: 20/08/2001 Documento ufficiale

Quali sono le misure di prevenzione e repressione della violenza negli stadi previste dal Decreto-Legge 336/2001?

Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 336/2001 introduce disposizioni urgenti per contrastare la violenza in occasione di manifestazioni sportive, in particolare calcistiche. La norma si applica a persone denunciate o condannate negli ultimi cinque anni per reati di violenza in contesti sportivi, nonché a chi ha incitato o indotto alla violenza durante tali eventi. Il questore può disporre il divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive specificamente indicate e alle aree di sosta, transito o trasporto dei partecipanti. Inoltre, può prescrivere la comparizione personale presso gli uffici di polizia negli orari delle manifestazioni per cui vige il divieto. Il decreto introduce anche nuove fattispecie penali: il lancio di oggetti pericolosi (inclusi artifizi pirotecnici) è punito con reclusione da sei mesi a tre anni, mentre lo scavalcamento di recinzioni o l'invasione del campo comporta arresto fino a sei mesi o ammenda. La violazione del divieto di accesso è punita con reclusione da tre a diciottotto mesi, con possibilità di arresto in flagranza. I procedimenti seguono il rito del giudizio direttissimo, accelerando i tempi processuali.

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Riferimento normativo

DECRETO-LEGGE 20 agosto 2001, n. 336

Testo normativo

DECRETO-LEGGE n. 336/2001 # DECRETO-LEGGE 20 agosto 2001, n. 336 ## Disposizioni urgenti per contrastare i fenomeni di violenza in occasione di <em><strong>((manifestazioni))</strong></em> sportive. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Vista la legge 18 aprile 1975, n. 110 , e successive modificazioni; Vista la legge 13 dicembre 1989, n. 401 , e successive modificazioni; Ritenuta la straordinaria necessit&agrave; ed urgenza di provvedere, particolarmente nell'imminenza dell'avvio del prossimo campionato di calcio previsto per la fine del mese di agosto, all'adozione di misure idonee a prevenire e reprimere i comportamenti pi&ugrave; pericolosi che hanno determinato, nella scorsa stagione sportiva ed anche in recenti competizioni agonistiche, gravi e ricorrenti episodi di violenza; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 9 agosto 2001; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Ministro per i beni e le attivit&agrave; culturali, del Ministro dell'interno e del Ministro della giustizia; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Modifiche alla legge 13 dicembre 1989, n. 401 , e successive modificazioni 1. Alla legge 13 dicembre 1989, n. 401 , sono apportate le seguenti modifiche: a) i commi 1 e 2 dell'articolo 6 sono sostituiti dai seguenti: "1. Nei confronti delle persone che risultano denunciate o condannate ((anche con sentenza non definitiva nel corso degli ultimi cinque anni)) per uno dei reati di cui all' articolo 4, primo e secondo comma, della legge 18 aprile 1975, n. 110 , all' articolo 5 della legge 22 maggio 1975, n. 152 , all' articolo 2, comma 2, del decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122 , convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 1993, n. 205, e all'articolo 6-bis, commi 1 e 2 , della presente legge, ovvero per aver preso parte attiva ad episodi di violenza su persone o cose in occasione o a causa di ((manifestazioni sportive)) , o che nelle medesime circostanze abbiano incitato, inneggiato o indotto alla violenza, il questore pu&ograve; disporre il divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono ((manifestazioni sportive)) specificamente indicate, nonch&egrave; a quelli, specificamente indicati, interessati alla sosta, al transito o al trasporto di coloro che partecipano o assistono alle ((manifestazioni)) medesime. 2. Alle persone alle quali &egrave; notificato il divieto previsto dal comma 1, il questore pu&ograve; prescrivere ((, tenendo conto dell'attivit&agrave; lavorativa dell'invitato,)) di comparire personalmente una o pi&ugrave; volte negli orari indicati, nell'ufficio o comando di polizia competente in relazione al luogo di residenza dell'obbligato o in quello specificamente indicato, nel corso della giornata in cui si svolgono le ((manifestazioni)) per le quali opera il divieto di cui al comma 1."; b) dopo il comma 2 dell'articolo 6 &egrave; inserito il seguente: "2-bis. La notifica di cui al comma 2 deve contenere l'avviso che l'interessato ha facolt&agrave; di presentare, personalmente o a mezzo di difensore, memorie o deduzioni al giudice competente per la convalida del provvedimento."; c) i commi 3, 5, 6 e 7 dell'articolo 6 sono sostituiti dai seguenti: "3. ((La prescrizione di cui al comma 2 ha effetto a decorrere dalla prima manifestazione successiva alla notifica all'interessato ed &egrave; immediatamente comunicata al Procuratore della Repubblica presso il tribunale, o al Procuratore della Repubblica presso il tribunale per i minorenni, se l'interessato &egrave; persona minore di et&agrave;, competenti con riferimento al luogo in cui ha sede l'ufficio di questura.)) Il pubblico ministero, ((se ritiene che sussistano i)) presupposti di cui al comma 1, entro quarantotto ore dalla notifica del provvedimento ne chiede la convalida al giudice per le indagini preliminari. Le prescrizioni imposte cessano di avere efficacia se il pubblico ministero ((con decreto motivato)) non avanza la richiesta di convalida entro il termine predetto e se il giudice non dispone la convalida nelle quarantotto ore successive. 5. Il divieto di cui al comma 1 e l'ulteriore prescrizione di cui al comma 2 non possono avere durata superiore a tre anni e sono revocati o modificati qualora, anche per effetto di provvedimenti dell'autorit&agrave; giudiziaria, siano venute meno o siano mutate le condizioni che ne hanno giustificato l'emissione. 6. Il contravventore alle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 &egrave; punito con ((la reclusione)) da tre a diciotto mesi ((o con la multa fino a lire tre milioni.)) Nei confronti delle persone che contravvengono al divieto di cui al comma 1 &egrave; consentito l'arresto nei casi di flagranza. Nell'udienza di convalida dell'arresto, il giudice, se ne ricorrono i presupposti, dispone l'applicazione delle misure coercitive previste dagli articoli 282 e 283 del codice di procedura penale , anche al di fuori dei limiti di cui all'articolo 280 del medesimo codice ((...)) . 7. ((CAPOVERSO SOPPRESSO DALLA L. 19 OTTOBRE 2001, N. 377 )) "; (( d) dopo l'articolo 6 &egrave; inserito il seguente: "Art. 6-bis (Lancio di materiale pericoloso, scavalcamento e invasione di campo in occasione di competizioni agonistiche) - 1. Salvo che il fatto costituisca pi&ugrave; grave reato, chiunque lanci corpi contundenti o altri oggetti, compresi gli artifizi pirotecnici, in modo da creare un pericolo per le persone, nei luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive, ovvero in quelli interessati alla sosta, al transito o al trasporto di coloro che partecipano o assistono alle manifestazioni medesime &egrave; punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. 2. Salvo che il fatto costituisca pi&ugrave; grave reato, chiunque, nei luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive, supera indebitamente una recinzione o separazione dell'impianto ovvero, nel corso delle manifestazioni medesime, invade il terreno di gioco, &egrave; punito, se dal fatto deriva un pericolo concreto per le persone, con l'arresto fino a 6 mesi o con l'ammenda da lire trecentomila a lire due milioni."; )) e) al comma 1 dell'articolo 8, dopo le parole: "arresto in flagranza" sono inserite le seguenti: "o di arresto eseguito a norma dei commi 1-bis e 1-ter."; f) dopo il comma 1 dell'articolo 8 sono aggiunti i seguenti: (("1-bis. Nel caso di reati commessi con violenza alle persone o alle cose in occasione o a causa di manifestazioni sportive, nell'ipotesi in cui gi&agrave; non si applichino gli articoli 380 e 381 del codice di procedura penale , e per quelli di cui all'articolo 6-bis, comma 1, della presente legge, si applicano gli articoli 381 e 384 del codice di procedura penale .)) 1-ter. Le disposizioni del comma 1-bis si applicano anche per il contravventore al divieto ((...)) di cui all'articolo 6, ((comma 1. )) 1-quater. ((CAPOVERSO SOPPRESSO DALLA L. 19 OTTOBRE 2001, N. 377 )) "; g) dopo l'articolo 8 sono inseriti i seguenti: "Art. 8-bis (Casi di giudizio direttissimo). - 1. Per i reati indicati nell'articolo 6, comma 6, nell'articolo 6-bis, commi 1 e 2, e nell'articolo 8, comma 1, si procede sempre con giudizio direttissimo, salvo che siano necessarie speciali indagini. Art. 8-ter (Trasferte). - 1. Le norme della presente legge si applicano anche ai fatti commessi in occasione o a causa di ((manifestazioni sportive)) durante i trasferimenti da o verso i luoghi in cui si svolgono dette manifestazioni.". (( 1-bis. Nella legge 13 dicembre 1989, n. 401 , ovunque ricorrano, le parole: "competizioni agonistiche" sono sostituite dalle seguenti: "manifestazioni sportive". ))

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Il Decreto-Legge 336/2001 è il riferimento normativo per misure di prevenzione della violenza negli stadi, divieti di accesso a manifestazioni sportive e daspo (divieto di accesso ai luoghi di competizioni). Operatori della sicurezza, questori e magistrati lo consultano per applicare prescrizioni di comparizione, convalida dei provvedimenti e procedimenti penali accelerati in caso di reati violenti in contesti sportivi.

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