Legge

Legge 324/1993

Proroga dei termini di durata in carica degli amministratori straordinari delle unita' sanitarie locali, nonche' norme per le attestazioni da parte delle unita' sanitarie locali della condizione di handicappato in ordine all'istruzione scolastica e per la concessione di un contributo compensativo all'Unione italiana ciechi.

Pubblicato: 28/08/1993 In vigore dal: 27/08/1993 Documento ufficiale

Quali sono le principali disposizioni del Decreto-Legge 324/1993 riguardanti gli amministratori straordinari delle unità sanitarie locali e le attestazioni di handicap?

Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 324/1993 affronta tre ambiti principali nel settore sanitario e sociale. In primo luogo, proroga i termini di incarico degli amministratori straordinari delle unità sanitarie locali fino al 31 dicembre 1993, in attesa dell'attuazione del riordino del Servizio sanitario nazionale previsto dal decreto legislativo 502/1992. Stabilisce criteri di nomina, fissando limiti di età (massimo 65 anni) e incompatibilità con altre attività lavorative dipendenti, oltre a disciplinare le indennità spettanti, determinate dalle regioni in base al numero di assistiti e alle dimensioni delle strutture ospedaliere. In secondo luogo, il decreto sostituisce i comitati dei garanti con il sindaco (o conferenza dei sindaci) per le funzioni di indirizzo, approvazione bilanci e verifica dell'attività amministrativa. In terzo luogo, introduce norme per le attestazioni della condizione di handicap da parte delle unità sanitarie locali in relazione all'istruzione scolastica, garantendo agli alunni disabili l'esercizio del diritto all'educazione e all'integrazione scolastica. Il decreto prevede inoltre un contributo compensativo all'Unione italiana ciechi per il 1992 e disciplina aspetti previdenziali per i dipendenti pubblici e privati nominati amministratori straordinari, collocati in aspettativa senza assegni con conservazione dei diritti pensionistici.

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Riferimento normativo

DECRETO-LEGGE 27 agosto 1993, n. 324

Testo normativo

DECRETO-LEGGE n. 324/1993 # DECRETO-LEGGE 27 agosto 1993, n. 324 ## Proroga dei termini di durata in carica degli amministratori straordinari delle unita' sanitarie locali, nonche' norme per le attestazioni da parte delle unita' sanitarie locali della condizione di handicappato in ordine all'istruzione scolastica e per la concessione di un contributo compensativo all'Unione italiana ciechi. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza, in attesa dell'attuazione del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 , di riordinamento del Servizio sanitario nazionale, di disciplinare per gli amministratori straordinari delle unità sanitarie locali la durata in carica ed i criteri per la nomina e per le corrispondenti indennità; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di assicurare agli alunni handicappati l'esercizio del diritto all'educazione, all'istruzione e all'integrazione scolastica in relazione alle operazioni preliminari preordinate all'inizio dell'anno scolastico; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di erogare all'Unione italiana ciechi un contributo compensativo per il 1992, al fine di non pregiudicarne l'attività istituzionale; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 27 agosto 1993; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro della sanità, di concerto con i Ministri della pubblica istruzione, del tesoro e dell'interno; EMANA il seguente decreto-legge: Art. 1 1. In attesa del riordinamento del Servizio sanitario nazionale, i termini di cui all' articolo 1, comma 7, del decreto-legge 6 febbraio 1991, n. 35 , convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 1991, n. 111 , sono prorogati fino all'entrata in vigore della legge regionale attuativa del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 , e comunque non oltre il 31 dicembre 1993. Alla stessa data è prorogata la durata dei collegi dei revisori delle unità sanitarie locali anche in deroga alla disciplina sulla proroga degli organi amministrativi e di controllo. 2. Ove occorra provvedere alla nomina di amministratori straordinari delle unità sanitarie locali, non possono essere chiamati alla carica coloro che abbiano superato il sessantacinquesimo anno di età o che si trovino nelle condizioni di incompatibilità di cui al comma 7 o nelle condizioni previste dal comma 11 dell'articolo 1 del decreto-legge 6 febbraio 1991, n. 35 , convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 1991, n. 111 . ((La carica di amministratore straordinario è incompatibile con l'esercizio di qualunque altra attività lavorativa dipendente, ferme restando le incompatibilità previste dalla legislazione vigente)) . 3. I comitati dei garanti di cui al decreto-legge 6 febbraio 1991, n. 35 , convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 1991, n. 111 , sono soppressi. Le relative funzioni sono attribuite: a) al sindaco del comune ((o ad un suo delegato)) , nelle unità sanitarie locali il cui ambito territoriale coincide con un territorio comunale o con una parte di esso; b) alla conferenza dei sindaci ((o loro delegati)) , quando l'ambito territoriale della unità sanitaria locale comprende il territorio di più comuni. 4. La conferenza di cui al comma 3, lettera b), è presieduta dal sindaco del comune con il maggior numero di abitanti ((o da un suo delegato)) e delibera a maggioranza. Ciascun sindaco rappresenta un numero di voti pari al numero dei consiglieri comunali assegnato al comune dallo stesso sindaco rappresentato. La conferenza delibera con le procedure stabilite da specifico regolamento regionale da emanarsi, ove non si fosse già provveduto alla data di entrata in vigore del presente decreto, entro il 25 ottobre 1993, su proposta della conferenza stessa. Fino alla data di entrata in vigore del predetto regolamento, si applicano, in quanto compatibili, le norme regolamentari del consiglio comunale del comune con il maggior numero di abitanti. 5. Il sindaco o la conferenza dei sindaci definiscono, nell'ambito della programmazione regionale, le linee di indirizzo per l'impostazione programmatica delle attività, esaminano ((ed approvano)) il bilancio di previsione e il conto consuntivo delle unità sanitarie locali, svolgono le verifiche generali sull'andamento delle attività e formulano eventuali osservazioni utili alla predisposizione delle linee di indirizzo per le ulteriori programmazioni. Il sindaco o la conferenza dei sindaci verificano altresì la coerenza delle decisioni assunte dall'amministratore straordinario rispetto agli atti di indirizzo emanati e presentano semestralmente alla giunta regionale una relazione sull'attività dell'amministratore stesso. (( 6. La responsabilità degli amministratori e dei dipendenti delle unità sanitarie locali, delle regioni, delle province e dei comuni è personale. Essa si estende agli eredi nei casi di illecito arricchimento del dante causa, nei limiti in cui gli stessi eredi ne abbiano beneficiato patrimonialmente. )) (( 7. Ai responsabili delle unità sanitarie locali, delle regioni e degli enti ospedalieri disciolti sono estese le disposizioni di cui all' articolo 58, comma 4, della legge 8 giugno 1990, n. 142 , dalla data di entrata in vigore della predetta legge. Tali disposizioni si applicano nei confronti dei responsabili delle unità sanitarie locali, delle regioni, degli enti ospedalieri disciolti e dei soggetti di cui al medesimo articolo 58, comma 4, della citata legge n. 142 del 1990 , anche ai fatti oggetto di procedimenti in corso davanti alle giurisdizioni contabile ed amministrativa. )) 8. Le indennità spettanti agli amministratori straordinari sono fissate dalla regione in relazione al numero degli assistiti ed alla dimensione delle strutture ospedaliere esistenti nelle unità sanitarie locali. L'indennità annua, al lordo delle ritenute erariali, è determinata in misura non inferiore alla somma dello stipendio iniziale lordo, della indennità integrativa speciale, della tredicesima mensilità e dell'indennità di direzione dei direttori amministrativi capi-servizio delle unità sanitarie locali. L'indennità non può risultare superiore ((al doppio della predetta somma, fatti salvi i provvedimenti adottati.)) ((All'amministratore straordinario non spetta alcun trattamento di missione. Per gli spostamenti dal luogo di residenza a quello di svolgimento delle proprie funzioni e per gli spostamenti connessi allo svolgimento delle proprie funzioni all'amministratore straordinario spetta il rimborso delle spese di viaggio nelle misure previste per i dipendenti dello Stato.)) (("Per i dipendenti pubblici e privati)) la nomina ad amministratore straordinario determina il collocamento in aspettativa senza assegni; il periodo di aspettativa è utile ai fini del trattamento di quiescenza e di previdenza e dell'anzianità di servizio. Le amministrazioni di appartenenza provvedono ad effettuare il versamento dei relativi contributi comprensivi delle quote a carico del dipendente, nonchè dei contributi assistenziali calcolati sul trattamento stipendiale spettante al medesimo, ed a richiedere il rimborso del correlativo onere alle unità sanitarie locali interessate, le quali procedono al recupero delle quote a carico dell'interessato. È abrogato il comma 12 dell'articolo 1 del decreto-legge 6 febbraio 1991, n. 35 , convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 1991, n. 111 . 9. Qualora le regioni non adottino gli atti di loro competenza, conformemente alle disposizioni di cui al presente articolo, previa diffida, provvede in via sostitutiva il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della sanità. 10. Nei rapporti con le farmacie, con i medici specialisti convenzionati e con le strutture private convenzionate, in caso di mancato pagamento delle relative spettanze, si deve considerare debitore inadempiente e soggetto passivo di azione di pignoramento per le obbligazioni sorte successivamente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto l'ente incaricato del pagamento del corrispettivo, anzichè l'unità sanitaria locale territorialmente competente. 11. Le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono ai sensi dello statuto di autonomia e del decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 1975, n. 474 , e successive modifiche e integrazioni. 12. ((COMMA SOPPRESSO DALLA L. 27 OTTOBRE 1993, N. 423 )) . 13. I componenti le commissioni degli iscritti agli albi degli odontoiatri, istituite in seno ai consigli direttivi degli ordini provinciali dei medici chirurghi e degli odontoiatri ed al comitato centrale della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, ai sensi dell' articolo 6 della legge 24 luglio 1985, n. 409 , sono eletti, rispettivamente, dall'assemblea degli iscritti agli albi medesimi e dall'assemblea dei presidenti di tali commissioni, appositamente convocate nei termini e con le modalità di cui al decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 13 settembre 1946, n. 233 , e successive modificazioni, ed al relativo regolamento di esecuzione approvato con decreto del Presidente della Repubblica 5 aprile 1950, n. 221 , e successive modificazioni. 14. Il periodo di attività svolto nelle funzioni di amministratore straordinario è considerato utile ai fini dell'iscrizione nell'elenco nazionale di cui al comma 10 dell'articolo 3 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 . 15. Il personale dipendente del Servizio sanitario nazionale che ha esercitato entro il 31 dicembre 1992 opzione irrevocabile ai sensi dell' articolo 4, comma 7, della legge 30 dicembre 1991, n. 412 , con rinuncia al rapporto di lavoro dipendente con il Servizio stesso e ha maturato, alla medesima data, il diritto a pensione di anzianità, conserva la posizione di impiego con il Servizio sanitario nazionale fino al 31 dicembre 1993. 16. Il medico che, ai sensi dell' articolo 4, comma 7, della legge 30 dicembre 1991, n. 412 , abbia esercitato l'opzione per il rapporto di lavoro dipendente, con la conseguente cancellazione dagli elenchi regionali della medicina convenzionata, ove venga a cessare il rapporto di lavoro dipendente, è, a domanda, reinserito negli anzidetti elenchi.

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