Quali sono i requisiti e le modalità per ottenere una concessione di radiodiffusione televisiva locale secondo il Decreto-Legge 323/1993?
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Il Decreto-Legge 323/1993 disciplina il rilascio delle concessioni per la radiodiffusione televisiva in ambito locale da parte del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. La norma si applica ai soggetti privati autorizzati a proseguire nell'esercizio di impianti televisivi locali e stabilisce che le concessioni hanno durata massima di tre anni, fino all'entrata in vigore della nuova disciplina del sistema radiotelevisivo. Per ottenere la concessione, i richiedenti devono possedere specifici requisiti alla data del 28 febbraio 1993, tra cui la capacità giuridica e tecnica prevista dalla legge 223/1990. Entro il 30 novembre 1993 devono inoltre dimostrare: almeno tre dipendenti o soci lavoratori in regola con le norme previdenziali, il capitale sociale interamente versato (o cauzione per la parte non versata) e il versamento della cauzione di concessione secondo le modalità stabilite dal DPR 255/1992. La norma prevede un regime agevolato per le emittenti che si impegnano a trasmettere pubblicità entro i limiti delle emittenti radiofoniche comunitarie, esentandole da alcuni requisiti economici. Il mancato mantenimento dei requisiti durante la concessione comporta la revoca immediata da parte del Ministero, anche su segnalazione del Garante per la radiodiffusione e l'editoria.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 27 agosto 1993, n. 323
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 323/1993
# DECRETO-LEGGE 27 agosto 1993, n. 323
## Provvedimenti urgenti in materia radiotelevisiva.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di evitare l'interruzione della radiodiffusione da parte di soggetti privati; Considerato, altresì, che per le emittenti televisive nazionali, che intendano trasmettere in codice, è in corso il complesso procedimento per l'emanazione di un apposito regolamento, previsto dal decreto-legge 19 ottobre 1992, n. 407 , convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 1992, n. 482 ; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 27 agosto 1993; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni; EMANA il seguente decreto-legge: Art. 1 1. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni rilascia ai soggetti autorizzati a proseguire nell'esercizio di impianti per la radiodiffusione televisiva in ambito locale, ai sensi dell' articolo 32 della legge 6 agosto 1990, n. 223 , le relative concessioni con durata fino alla data di entrata in vigore della nuova disciplina del sistema radiotelevisivo e dell'editoria prevista dall' articolo 2, comma 2, della legge 25 giugno 1993, n. 206 , e comunque per un periodo non superiore a tre anni. 2. L'atto di concessione consente esclusivamente l'esercizio degli impianti e dei connessi collegamenti di telecomunicazioni censiti ai sensi dell' articolo 32 della legge 6 agosto 1990, n. 223 , ed eventualmente modificati ai sensi del comma 2 del medesimo articolo dallo stesso esercente o da altro soggetto dal quale l'esercente li abbia acquisiti, nonchè verificati dai competenti organi del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni. 3. Fino alla scadenza del termine di durata delle concessioni di cui al comma 1, i titolari di concessioni ai sensi dell' articolo 16 della legge 6 agosto 1990, n. 223 , o di autorizzazione ai sensi dell' articolo 38 della legge 14 aprile 1975, n. 103 , proseguono l'esercizio della radiodiffusione televisiva in ambito nazionale con gli impianti e i connessi collegamenti di telecomunicazione censiti ai sensi dell' articolo 32 della legge 6 agosto 1990, n. 223 , ed eventualmente modificati ai sensi del comma 2 della medesima disposizione. 4. Le concessioni di cui al presente articolo possono essere rilasciate esclusivamente a soggetti che alla data del 28 febbraio 1993 fossero in possesso dei requisiti previsti dall' articolo 16, commi 7 , 8 , 10 , 11 , 12 , 13 , 14 e 15, della legge 6 agosto 1990, n. 223 . All' articolo 1, comma 3, del decreto-legge 19 ottobre 1992, n. 407 , convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 1992, n. 482 , sono soppresse le parole: "e 18, e dall'articolo 17, commi 1 e 2". ((2)) 5. Sono, altresì, requisiti essenziali per il rilascio della concessione di cui al presente articolo, da possedere entro il 30 novembre 1993 e da attestare con idonea documentazione entro la medesima data: a) l'esistenza di un rapporto continuativo di lavoro subordinato, in regola con le vigenti disposizioni di legge in materia previdenziale, per almeno tre dipendenti o tre soci lavoratori; b) il capitale sociale interamente versato nella misura minima prevista dall' articolo 16, comma 8, lettera c), della legge 6 agosto 1990, n. 223 , ovvero, fermo restando quanto previsto dall' articolo 2329, primo comma, n. 2 ), dall' articolo 2438 , e dall' articolo 2439, primo comma, del codice civile , qualora non interamente versato, il rilascio di cauzione secondo le modalità stabilite dall' articolo 28, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 255 , per l'importo corrispondente alla parte di capitale non versata; c) il versamento della cauzione, secondo le modalità stabilite dall' articolo 28, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 255 , nella misura prevista dall' articolo 16, comma 8, lettere a ) e b), della legge 6 agosto 1990, n. 223 ,; d) l'adempimento degli obblighi di cui ai commi 1, 1- bis e 3 dell'articolo 5 del presente decreto. ((2)) 6. Le disposizioni di cui al comma 5, nonchè quelle previste dall' articolo 16, comma 8, della legge 6 agosto 1990, n. 223 , non si applicano alle emittenti che all'atto della presentazione della documentazione necessaria al rilascio della concessione assumano l'irrevocabile impegno, per tutta la durata della concessione, di trasmettere pubblicità in qualunque forma non oltre i limiti previsti per le emittenti radiofoniche a carattere comunitario. Le stesse emittenti sono tenute al pagamento del canone di concessione nella misura indicata dal comma 2 dell'articolo 22 della legge 6 agosto 1990, n. 223 . 7. Qualora, nel periodo di durata della concessione, vengano meno i requisiti di cui ai commi 4 e 5, ovvero in caso di inosservanza della disposizione di cui al comma 6, il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, anche su segnalazione del Garante per la radiodiffussione e l'editoria, dispone l'immediata revoca della concessione. 7-bis. In attesa dell'attuazione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze, può essere consentita, per il periodo di durata delle concessioni in ambito locale previsto dal presente articolo, la trasmissione in contemporanea dei programmi televisivi di cui all'accordo di collaborazione in materia radio-televisiva tra la Repubblica italiana e la Repubblica di San Marino del 23 ottobre 1987, ratificato ai sensi della legge 9 aprile 1990, n. 99 , da parte dei concessionari privati per la radiodiffusione televisiva in ambito locale nei bacini limitrofi alla Repubblica di San Marino e secondo le procedure previste dall' articolo 21 della legge 6 agosto 1990, n. 223 . 7-ter. L'impianto previsto dall'articolo 3 dell'accordo di cui al comma 7- bis del presente articolo è attivato tenendo conto delle esigenze derivanti dall'applicazione della normativa italiana sulle radiodiffusioni. Le trasmissioni devono essere conformi alla normativa europea, comunitaria ed italiana. 7-quater. La concessione per la radiodiffusione televisiva in ambito locale di cui al comma 1 dell'articolo 1 viene altresì rilasciata a società costituite entro il 31 dicembre 1993 in possesso del requisiti di cui ai commi 4 e 5 dello stesso articolo 1, nelle quali vengano conferite entro lo stesso termine almeno tre emittenti televisive in ambito locale, ciascuna delle quali sia in possesso dei requisiti previsti al comma 4 dell'articolo 1 e al comma 3 dell'articolo 5 del presente decreto, che abbiano fatturato nell'anno 1992 non più di 200 milioni di lire, già autorizzate ai sensi dell' articolo 32 della legge 6 agosto 1990, n. 223 . -------------- AGGIORNAMENTO (2) Il D.L. 23 ottobre 1996, n. 545 , convertito con modificazioni dalla L. 23 dicembre 1996, n. 650 , ha disposto (con l'art. 1, comma 46, lettera f)) che sono abrogati i commi 4 e 5 del presente articolo "nella parte in cui prescrivono, come requisiti essenziali per il rilascio e per la validità delle concessioni per la radiodiffusione, la presentazione dei bilanci e dei relativi allegati al Garante per la radiodiffusione e l'editoria".
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Il Decreto-Legge 323/1993 è il riferimento normativo per concessioni di radiodiffusione televisiva locale, requisiti di autorizzazione e cauzione di concessione secondo la legge 223/1990. Consulenti aziendali e operatori del settore radiotelevisivo lo consultano per verificare i requisiti di capitale sociale, obblighi previdenziali, limiti pubblicitari e procedure di revoca della concessione.
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