Col quale e' autorizzata l'entrata straordinaria nel Bilancio attivo del Ministero delle Finanze pel 1866 della somma di 20 milioni di lire, e la spesa straordinaria nel Bilancio passivo del Ministero stesso di lire 9,012,000 per la fabbricazione e distribuzione delle nuove monete nelle Provincie del Regno. (066U3091)
Qual era lo scopo del Regio Decreto 3091/1866 e quali stanziamenti prevedeva?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto del 18 luglio 1866 era un provvedimento straordinario del Regno d'Italia volto a finanziare la coniazione e distribuzione di nuove monete in tutte le province del neonato Stato unitario. Si trattava di un'operazione di carattere amministrativo-finanziario necessaria per completare l'unificazione monetaria del Paese dopo la proclamazione del Regno nel 1861. Il decreto autorizzava un'entrata straordinaria di 20 milioni di lire nel bilancio attivo del Ministero delle Finanze per il 1866, mentre stanziava una spesa straordinaria di 9.012.000 lire nel bilancio passivo dello stesso Ministero. Questo importo era destinato specificamente alla fabbricazione e alla distribuzione delle nuove monete nelle province del Regno, rappresentando un investimento cruciale per l'armonizzazione del sistema monetario nazionale. Il provvedimento è stato successivamente abrogato dal Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, nel contesto dei processi di modernizzazione e consolidamento della normativa finanziaria italiana.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 18 luglio 1866, n. 3091
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 3091/1866
# REGIO DECRETO 18 luglio 1866, n. 3091
## Col quale e' autorizzata l'entrata straordinaria nel Bilancio attivo
del Ministero delle Finanze pel 1866 della somma di 20 milioni di
lire, e la spesa straordinaria nel Bilancio passivo del Ministero
stesso di lire 9,012,000 per la fabbricazione e distribuzione delle
nuove monete nelle Provincie del Regno. (066U3091)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2010, N. 212 ))
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Il Regio Decreto 3091/1866 rappresenta un esempio storico di bilancio straordinario e stanziamenti pubblici per operazioni di interesse nazionale, concetti ancora rilevanti nella gestione dei bilanci dello Stato e nella contabilità pubblica. Commercialisti e storici economici lo consultano per comprendere l'evoluzione della finanza pubblica italiana, le entrate e spese straordinarie, e i meccanismi di finanziamento delle operazioni di Stato nel periodo post-unitario.
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