Quali sono gli interventi previsti dal Decreto-Legge 292/1997 per risolvere la crisi della Sicilcassa e il rilancio del Banco di Sicilia?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto-Legge 292/1997 è stato emanato in via d'urgenza per gestire la crisi della Sicilcassa S.p.a., allora in amministrazione straordinaria, e per favorire il suo risanamento attraverso un'operazione di integrazione con il Banco di Sicilia. La normativa si applica ai dipendenti delle due banche coinvolte nell'operazione di fusione e riguarda principalmente le ricadute occupazionali e contrattuali del piano industriale. Il decreto prevede che il Banco di Sicilia e le organizzazioni sindacali definiscano un accordo sindacale vincolante per tutti gli interessati, anche in deroga alle disposizioni di legge e ai contratti collettivi vigenti, al fine di disciplinare il trattamento del personale assorbito. Fino alla conclusione di questo accordo, i dipendenti provenienti dalla Sicilcassa mantengono il trattamento economico e normativo dell'azienda di provenienza, secondo le intese già sottoscritte nel settembre 1996. La normativa prevede inoltre che gli obblighi informativi verso i dipendenti siano assolti entro novanta giorni dalla cessione, e autorizza il Ministro del Lavoro a disporre misure di collocamento obbligatorio anche in deroga alla normativa precedente.
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Riferimento normativo
DECRETO-LEGGE 9 settembre 1997, n. 292
Testo normativo
DECRETO-LEGGE n. 292/1997
# DECRETO-LEGGE 9 settembre 1997, n. 292
## Interventi urgenti per la soluzione della crisi della Sicilcassa
S.p.a. e per il risanamento e rilancio del Banco di Sicilia S.p.a.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione ; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di adottare immediati interventi finalizzati a favorire la soluzione della crisi della Sicilcassa S.p.a., in amministrazione straordinaria, nonchè il risanamento ed il rilancio del Banco di Sicilia S.p.a., nell'ambito di una operazione di integrazione tra le due banche; Viste le deliberazioni del Consiglio dei Ministri, adottate nelle riunioni del 5 e dell'8 settembre 1997; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri del tesoro e del bilancio e della programmazione economica e del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 1. Al fine di favorire la soluzione della crisi della Sicilcassa S.p.a., nonchè il risanamento ed il rilancio del Banco di Sicilia S.p.a., nell'ambito di un'operazione di integrazione tra le due banche, il Banco di Sicilia e le associazioni sindacali di cui all' articolo 19 della legge 20 maggio 1970, n. 300 , definiscono un accordo sindacale, da concludersi secondo le norme contrattuali vigenti, relativo alle ricadute sul personale del piano industriale del Banco di Sicilia, efficace nei confronti di tutti gli interessati, anche in deroga a disposizioni di legge o di contratto collettivo. Fino a quando non intervenga il predetto accordo sindacale, i dipendenti della Sicilcassa assorbiti dal Banco di Sicilia mantengono il trattamento economico e normativo di spettanza nell'impresa di provenienza, così come modificato dalle intese del 30 settembre 1996, che conservano gli effetti per il loro intero contenuto. Gli obblighi informativi previsti dal comma 1 dell'articolo 47 della legge 29 dicembre 1990, n. 428 , e dalla contrattazione collettiva sono assolti entro novanta giorni dalla cessione dell'azienda bancaria in crisi. (( 2. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sentite le organizzazioni sindacali di cui all' articolo 19 della legge 20 maggio 1970, n. 300 , tenuto conto del piano industriale e degli andamenti economici dell'impresa, può disporre con proprio decreto in materia di collocamento obbligatorio, anche in deroga agli obblighi rivenienti dalla legge 2 aprile 1968, n. 482 , e successive modificazioni. ))
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Il Decreto-Legge 292/1997 è il riferimento normativo per operazioni di integrazione bancaria e crisi aziendali che coinvolgono ricadute occupazionali, accordi sindacali derogativi e amministrazione straordinaria. Consulenti del lavoro e responsabili risorse umane lo consultano per questioni relative a trasferimento di personale, mantenimento dei trattamenti economici, obblighi informativi e collocamento obbligatorio in deroga.
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