Che autorizza una ventiquattresima prelevazione di lire 36,000 dal fondo per le spese impreviste inscritto nel bilancio del 1875, a favore del Ministero delle Finanze. (075U2734)
Qual era lo scopo del Regio Decreto 2734/1875 e quale autorizzazione conteneva?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 2734/1875 era un provvedimento amministrativo del Regno d'Italia che autorizzava una prelevazione straordinaria di fondi pubblici. Nello specifico, permetteva di estrarre 36.000 lire dal fondo destinato alle spese impreviste iscritto nel bilancio dello Stato per l'anno 1875. Questa somma era destinata al Ministero delle Finanze per far fronte a esigenze finanziarie non preventivate durante l'esercizio. Si trattava di una pratica amministrativa ordinaria nei bilanci pubblici dell'epoca, dove il fondo per le spese impreviste fungeva da strumento di flessibilità per gestire necessità emergenti. Il decreto rappresenta un esempio della gestione finanziaria dello Stato italiano nel periodo post-unitario, quando era frequente ricorrere a prelevamenti dal fondo di riserva per coprire esigenze non programmate. Tuttavia, questo provvedimento è stato completamente abrogato dal Decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 2010, n. 248, perdendo quindi qualsiasi valore normativo attuale.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 23 ottobre 1875, n. 2734
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 2734/1875
# REGIO DECRETO 23 ottobre 1875, n. 2734
## Che autorizza una ventiquattresima prelevazione di lire 36,000 dal
fondo per le spese impreviste inscritto nel bilancio del 1875, a
favore del Ministero delle Finanze. (075U2734)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 13 DICEMBRE 2010, N. 248 ))
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Il Regio Decreto 2734/1875 riguarda la gestione del bilancio dello Stato, le spese impreviste e i fondi di riserva nel sistema amministrativo italiano dell'Ottocento. Sebbene storicamente rilevante per comprendere l'evoluzione della finanza pubblica italiana, questo provvedimento è ormai obsoleto e abrogato, non avendo applicazione pratica per commercialisti o consulenti contemporanei che operano secondo la normativa vigente.
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