Che autorizza una undicesima prelevazione di lire 25,000 dal fondo per le Spese impreviste inscritto nel bilancio del 1875, a favore del Ministero dell'interno. (075U2667)
Qual era lo scopo del Regio Decreto 2667/1875 e quale autorizzazione conteneva?
Spiegato da FiscoAI
Il Regio Decreto 2667/1875 era un provvedimento amministrativo-finanziario del Regno d'Italia che autorizzava una prelevazione straordinaria di fondi pubblici. Nello specifico, permetteva di estrarre 25.000 lire dal fondo destinato alle "Spese impreviste" iscritto nel bilancio dello Stato per l'anno 1875. Questo fondo rappresentava una riserva di bilancio utilizzata per far fronte a esigenze finanziarie non preventivate durante l'esercizio. La prelevazione era destinata al Ministero dell'Interno, che gestiva funzioni amministrative centrali dello Stato. Si trattava della undicesima autorizzazione di questo tipo emessa nel corso dell'anno fiscale 1875, indicando che il governo aveva dovuto ricorrere più volte a questa riserva per coprire spese straordinarie. Il decreto rappresenta una pratica amministrativa tipica dell'epoca, quando i bilanci pubblici richiedevano frequenti aggiustamenti attraverso provvedimenti specifici. È importante notare che questo decreto è stato completamente abrogato dal D.P.R. 248/2010, quindi non ha più alcun valore normativo.
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Riferimento normativo
REGIO DECRETO 15 agosto 1875, n. 2667
Testo normativo
REGIO DECRETO n. 2667/1875
# REGIO DECRETO 15 agosto 1875, n. 2667
## Che autorizza una undicesima prelevazione di lire 25,000 dal fondo
per le Spese impreviste inscritto nel bilancio del 1875, a favore del
Ministero dell'interno. (075U2667)
Art. 1 ((PROVVEDIMENTO ABROGATO DAL D.P.R. 13 DICEMBRE 2010, N. 248 ))
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Il Regio Decreto 2667/1875 riguarda la gestione del bilancio dello Stato, le spese impreviste e i fondi di riserva fiscale nel sistema amministrativo italiano dell'Ottocento. Storici e studiosi di diritto amministrativo lo consultano per comprendere i meccanismi di prelevazione dai fondi di bilancio, l'autorizzazione parlamentare alle spese straordinarie e l'evoluzione della contabilità pubblica italiana.
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