Legge 261/2004
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 settembre 2004, n. 233, recante modificazioni alla legge 20 luglio 2004, n. 215, in materia di risoluzione dei conflitti di interesse.
Cosa stabilisce la Legge 261/2004 in materia di risoluzione dei conflitti di interesse?
La normativa riguarda specificamente i soggetti che operano nelle amministrazioni pubbliche e negli organi dello Stato, prevedendo meccanismi e procedure per identificare, prevenire e risolvere i conflitti di interesse che potrebbero compromettere l'imparzialità dell'azione amministrativa. In pratica, stabilisce obblighi di trasparenza e regole di comportamento per evitare che interessi personali o familiari influenzino le decisioni pubbliche.
Per i professionisti e le aziende, questa legge è rilevante perché definisce i criteri di correttezza amministrativa e imparzialità nelle relazioni con la pubblica amministrazione. Chiunque interagisca con enti pubblici deve essere consapevole che i funzionari e i titolari di cariche devono operare secondo questi principi, garantendo così trasparenza e legalità nei procedimenti amministrativi.
La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (6 novembre 2004) e rappresenta un intervento normativo volto a rafforzare i principi di etica pubblica e responsabilità amministrativa nel sistema italiano.
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Riferimento normativo
LEGGE 5 novembre 2004, n. 261
Testo normativo
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Prova gratis Vai alla dashboardLa Legge 261/2004 è il riferimento normativo per la disciplina dei conflitti di interesse nella pubblica amministrazione italiana, modificando la legge 215/2004. Consulenti legali e compliance officer la consultano per questioni di incompatibilità, dichiarazioni di interessi, astensione da procedimenti amministrativi e trasparenza amministrativa. È particolarmente rilevante per aziende che operano in appalti pubblici e per professionisti che interagiscono con la PA.